La quarta stagione di The Crown sta scatenando un putiferio nel Regno Unito. In particolare, la rappresentazione della relazione tra Carlo e Diana e del triangolo con Camilla (uno degli elementi più attesi in assoluto dai fan della serie Netflix) ha attirato moltissime critiche da parte dei sostenitori della Corona… e non solo.

Tabloid come il Sun o il Daily Mail citano numerosi fonti interne a Palazzo e amici personali del Principe Carlo. Un insider spiega al Daily Mail:

Questa è una serie drammatica che intrattiene per fini commerciali, ma è stata realizzata senza rispetto nei confronti delle vere persone coinvolte, che vedono le loro vite rapite e sfruttate. In questo caso, si parla di fatti di 25, 30 anni fa senza che neanche si pensi ai sentimenti delle persone coinvolte. Non è giusto né gentile, in particolare visto che così tanti fatti non sono stati riportati fedelmente.

La nuova stagione dipinge il Principe e la Duchessa in maniera davvero poco lusinghiera. Almeno all’inizio di reality show come The Only Way Is Essex ammettono che alcune scene sono state inventate per intrattenere. Invece qui non c’è nessuna intenzione di raccontare la storia con delle sfumature, è tutto molto bidimensionale. È trollare utilizzando un budget Hollywoodiano. Il pubblico non dovrebbe essere illuso del fatto che si tratta di una ricostruzione veritiera di ciò che è realmente accaduto. […] Si tratta di eventi recenti, non della storia di 100 o 50 anni fa. Il dolore è ancora vivo, e non è passato abbastanza tempo. La fiction è più attraente dei fatti, e drammatizzare quegli eventi dolorosi mostra una mancanza di sensibilità.

La Famiglia Reale non ha mai commentato The Crown, ma il Daily Mail riferisce che “le precedenti stagioni hanno scatenato le ire della Regina e del Duca di Edinburgo. Nella seconda stagione si parlava di una relazione extraconiugale di Filippo, e nella terza quest’ultimo ignorava la madre in occasione di una visita a Buckingham Palace nel 1967. Non è mai accaduto”.

Il sito sottolinea come nella quarta stagione vi siano numerosi fatti riportati in maniera errata, e riporta le dure parole della biografa ufficiale della Famiglia Reale, Sally Beddell:

The Crown è una serie di finzione, e nel corso delle stagioni la quantità di fatti inventati cresce sempre di più. Nelle prime stagioni poteva essere considerata una serie storica, ma la quarta stagione è ambientata in tempi recenti, quindi queste falsità sembrano ancora più crudeli. Il fatto che sia così ben realizzata, con un budget così consistente, e che vi sia una tale attenzione ai dettagli visivi per l’ambientazione storica, gli spettatori finiscono per credere che tutto quello che stanno vedendo sia realmente accaduto. […] È una versione della Famiglia Reale degna di Downton Abbey.

Sulle pagine del Sunday Express, un altro autore legato alla Corona, Tom Quinn, descrive alcuni aspetti della descrizione del personaggio di Diana come “pur nonsense”, mentre il parlamentare conservatore Daniel Kawczynski aggiunge:

Sono molto deluso dal fatto che Netflix cerchi di sfruttare questa cosa gettando sale sulle ferite. Ogni famiglia ha i suoi trami e i suoi drammi. Vederli esposti in questo modo sullo schermo rappresenta un’intrusione. Penso che molte persone saranno scontente dalla mancanza di sensibilità, sarà curioso vedere se cancelleranno i loro abbonamenti a Netflix.

Paul Burrell, maggiordomo di Lady Diana, ha invece affermato che la serie “ricostruisce in maniera molto fedele quanto accaduto”.

Di nuovo sul Daily Mail, si sottolinea come l’attenzione al dettaglio e alle ricostruzioni rischino di confondere gli spettatori:

Per esempio, tutti i giocattoli nella cameretta di William risalgono ai primi anni ottanta. Per ricreare l’abito da sposa di Diana, i costumisti sono andati a Parigi per comprare i bottoni nello stesso negozio utilizzato dagli stilisti della Regina, scegliendoli in una collezione di oltre trentamila. Le marche del cibo nella cucina di Margaret Thatcher sono state scelte con incredibile cura.

Quindi quando Camilla viene ritratta come egoista, calcolatrice e maligna, Carlo come egoista, insensibile e debole, quando viene mostrato come la loro relazione abbia distrutto l’innocente Diana, gli spettatori sono incoraggiati a credere che sia tutto vero. Ma si tratta di persone vere, con vite complesse, che invece sono state ridotte a stereotipi per titillare gli spettatori paganti. Non ci stupisce che i Reali siano indignati.

Sul Times, invece, lo storico Hugo Vickers elenca otto “complete invenzioni” presente nella quarta stagione, che contribuiscono a dipingere una “caricatura della Famiglia Reale”:

  1. Lord Mountbatten che scrive una lettera a Carlo il giorno prima della sua tragica morte
  2. La Famiglia Reale che organizza delle “prove di etichetta” per umiliare Margaret Thatcher in visita a Balmoral
  3. La principessa Margaret che ridicolizza Diana per la sua scarsa conoscenza dell’etichetta di corte
  4. Il fatto che Carlo chiamasse Camilla ogni giorno nei primi anni di matrimonio
  5. I capricci di Diana durante una visita in Australia, e il fatto che abbia forzato un cambio di programma
  6. La visita della principessa Margaret a due cugine della Regina messe in manicomio per evitare di mettere in imbarazzo la monarchia
  7. Il fatto che sia stata la Regina a far trapelare il suo giudizio nei confronti della Thatcher
  8. Gli abiti errati della Regina durante la sfilata della bandiera

Le critiche non arrivano solo da testate legate storicamente ai conservatori e alla corona ma, sorprendentemente, anche da un quotidiano come il Guardian, che scrive un editoriale intitolato “La Storia fake di The Crown è corrosiva quanto le fake news“. Nell’articolo, si contesta in particolare il concetto di “licenza artistica” con cui vengono drammatizzate le vite di persone realmente esistite:

Quando milioni di spettatori vedono Diana e la Thatcher umiliate dalla Famiglia Reale a Balmoral, non dovremmo affidarci a qualcuno come Vickers per reoplicare che si tratta di una totale falsità. Questa correzione infatti verrà ignorata da milioni di spettatori.

Negli anni sono state fatte leggi sulla privacy e sulla diffamazione per proteggere gli individui dall’intrusione nella loro vita personale. La maggior parte delle persone sostengono queste leggi, e sempre più persone le utilizzano. The Crown si è preso la libertà di affidarsi alla ben nota ritrosia della Corona a coinvolgere i tribunali. È una licenza artistica da veri codardi oltre che rischiosa. La storia finta è come le fake news.

[…] Una volta che sarà arrivata l’era della regolamentazione dei social media, qualcuno inizierà a costruire strutture che monitorino e medino l’accesso agli schermi globali. Non parliamo dell’equivalente della censura, ma serve una regolamentazione. Basta una piccola icona in alto a destra dello schermo: F per Finzione.

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