Per interpretare il Dr Peter Toynbee, il villain di Truth Seekers, la nuova creazione della Stolen Pictures, la compagnia di Nick Frost e Simon Pegg e della Sony Pictures Television disponibile a partire da oggi su Amazon Prime Video i due protagonisti della trilogia del Cornetto di Edgar Wright hanno voluto Julian Barratt.

Nato a Leeds, classe 1968, quello di Julian Barratt è un nome sicuramente non noto al grande pubblico italiano, per lo meno a chi non è particolarmente avvezzo in materia di produzioni televisive inglesi di qualche anno fa. In Inghilterra e nel Regno Unito in genere, il suo è un nome decisamente più noto, visto che fra cinema, teatro e TV è attivo da più di vent’anni. Anzi, il suo esordio in televisione è avvenuto nel 1996 con Asylum, serie TV creata da un certo Edgar Wright in cui Julian Barratt recitava di fianco a un certo… Simon Pegg. Quando si dice la quadratura del cerchio.

L’abbiamo incontrato al junket virtuale di Truth Seekers al quale siamo stati invitati qualche giorno fa da Amazon.

Parlami degli highlight del lavorare con Nick Frost.

Mmmm, sai ce ne stanno diversi anche perché quel bastardo è una persona divertentissima con cui stare anche quando non stai lavorando, quindi fammi pensare… sai, abbiamo una lotta, quindi abbiamo dovuto fare questa cosa molto maschia, questa roba tipo wrestling che in realtà volevamo fare da tempo io e Nick, ma non c’eravamo ancora riusciti. È un momento potente, ci vuole ottima chemistry per cose come quelle. Abbiamo potuto dare sfogo alla nostra chemistry erotica! Penso che vedrete questa cosa trasudare dallo schermo, sarà evidente. Ecco, questo è stato uno dei punti più alti e gratificanti della mia vita.

Tu, Nick e Simon vi conoscete da anni. Il personaggio è stato scritto anche tenendo conto delle tue eccentricità che loro conoscono molto bene?

Sì, ci conosciamo da una vita. Sai, mi piace pensare che abbiano sempre avuto in mente me per la parte, ma un attore a volte non vuole indagare troppo perché poi magari finisce per scoprire che i realizzatori avevano un’altra persona in testa e tu magari sei solo un rimpiazzo dell’ultimo minuto. Non fai domande [ridendo, ndr.]. Ma mi piace pensare che non abbiano chiesto a nessuno prima di me. Uno dei primi lavori per la TV fatti da Simon, in cui c’ero anche io, si chiamava Asylum e io interpretavo un tizio molto particolare, Nick mi pare che non ci fosse. Per Truth Seekers è stato quasi casuale perché ci siamo incontrati per strada e lui mi ha iniziato a parlare del progetto quindi è una cosa nata davvero così.

L’Inghilterra ha una grande tradizione in materia di robe spaventose, società segrete tipo la Golden Dawn, figuri sinistri come Aleister Crowley. Sei già ferrato in merito o hai dovuto documentarti per prepararti alla parte?

[Ride sornione, ndr] Sono sostanzialmente ossessionato da figure come i leader dei vari culti e cose del genere perché sono davvero interessanti da studiare, hanno questo strano carisma, magnetismo. Ma gli argomenti che hai citato sì, mi affascinavano già, le società segrete, argomenti come quelli e devo dire che l’Inghilterra ha una ricca tradizione in materia, come tanti altri posti, sia chiaro. Sai, quando studiavo, c’era questo posti vicino a Winchester, questo sistema di caverne chiamate Hellfire, che venivano usate dal club Hellfire, questo strano gruppo di persone che avevano questi meeting sotterranei. Che ti devo dire… c’è stato ogni genere di culto in Inghilterra. È come se fosse un qualcosa che si trova a livello naturale, è come se stesse nell’acqua stessa che beviamo, se capisci cosa voglio dire. Questo paese ha uno storico infinito di culti strani e personaggi particolari cosa che vale, come dicevi, anche per la parte relativa ai fantasmi. Quindi no, non ho dovuto intraprendere alcuna preparazione particolare per la parte del Dottor Toynbee proprio perché sono già affascinato da quel genere di persone. Gente che controlla altra gente, il loro bagaglio di scritti. In quanto a Toynbee mi piace l’idea d’interpretare qualcuno che ha una così alta considerazione di sé stesso, c’è qualcosa di comico. Gli stessi leader dei culti, se non sfociassero spesso in questioni che hanno a che fare con delle tragedie, hanno un che di assurdo. Sono persone che non hanno alcun potere e che dipendono completamente dagli individui che li circondano e attribuiscono a loro chissà quale facoltà e carisma. Fanno leva su questa credenza collettiva. E quando li vedi cadere, affondare, non puoi che provare autentica gioia. Molte di queste figure hanno un arco che passa dall’essere adorati all’essere dimenticati con delle cadute tragiche. A me piace Graham Hancock che non è assolutamente un “cult leader” ma ha delle convinzioni peculiari, alle quali voglio credere, che tende a diventare alquanto fumantino quando qualcuno le mette in discussione. Antichi astronauti e cose del genere alle quali desidero credere con tutto me stesso, che mi fanno dire “ma perché non sono vere?”. Ma che, naturalmente, non lo sono. Sfortunatamente verrebbe quasi da dire. Alle sparate di un David Icke non vorrei mai e poi mai credere, ma a quelle di Graham Hancock magari sì.

 

Truth Seekers Julian Barratt

 

Credi ai fantasmi e al sovrannaturale? O sei scettico?

Sono scettico sulla realtà stessa, nel senso che non credo sia quello che pensiamo. Quindi da quel punto di vista non possiamo dire che sono una persona scettica, però non credo ai fantasmi perché a quel punto mi verrebbe da domandare come si applica la regola dell’avere un fantasma a creature che non siano gli esseri umani. Ci sono i fantasmi degli animali? Dei batteri? Dei virus? Perché dovrebbero esserci solo gli spettri degli umani? Ma per me la realtà non è quella che vediamo quanto piuttosto una specie di illusione che creiamo coi nostri cervelli. Sono un mix di cose.

Senza scendere troppo nei dettagli, è abbastanza curioso che Malcom McDowell abbia sempre a che fare con dei pessimi trattamenti oculari! Detto questo, com’è stato lavorare con lui?

[Ride, ndr] Sì, è vero! Quando ho saputo che avrei lavorato con lui ho subito pensato che sarebbe stato straordinario, ma sapevo anche che lui non vuole essere tormentato con domande su Kubrick e Arancia Meccanica, anche se poi alla fine… era lui a parlare di Kubrick per tutto il tempo! Con tutti quelli con cui chiacchierava! Ogni volta che lo sentivo parlare diceva robe tipo “Stanley una volta mi disse che…”, ne parlava di continuo, ma molto spesso discuteva di calcio e se lo beccavo intento a guardare una partita e mi fermavo a chiacchierare un po’. Ammetto di aver provato un po’ l’effetto starstruck ma è una persona divertentissima ed è davvero ironico che, ancora una volta, i suoi occhi abbiano una parte così importante. D’altronde tutti noi sappiamo bene l’aneddoto delle lesioni alla cornea che ha avuto proprio durante la lavorazione di Arancia Meccanica. Personalmente non ho tirato fuori l’argomento con lui, più che altro perché tutti gli altri l’hanno fatto. È stato davvero un onore lavorare con lui anche se non abbiamo tantissime scene insieme e peraltro, in realtà, in quei momenti i nostri personaggi non si trovano vicini. È un attore brillante da osservare, a volte lo guardavo anche, non in maniera inquietante eh, mentre magari eravamo al furgone del catering sul set.

Truth Seekers, la sinossi della serie targata Amazon Prime Video:

Simon Pegg, Nick Frost, Nat Saunders e James Serafinowicz sono autori e creatori della nuova serie comedy soprannaturale Truth Seekers che segue una squadra di investigatori paranormali uniti per scoprire e filmare avvistamenti di fantasmi in tutto il Regno Unito. Mentre sorvegliano chiese infestate da fantasmi, bunker sotterranei e ospedali abbandonati, le loro esperienze soprannaturali diventano sempre più frequenti, conducendo le indagini verso la scoperta di una cospirazione che potrebbe causare l’Armageddon per l’intera razza umana.

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