american horror story halloweenContinua il gioco delle rivelazioni su American Horror Story. Anche se forse sarebbe meglio chiamarlo il “gioco delle rivelazioni ma non troppo”.

I flashback invadono sempre di più la trama principale; la distinzione –netta nelle prime due puntate- tra quello che è accaduto e quello che accade inizia a essere più sfocata. Murphy e Falchuk vogliono regalare alla serie una puntata doppia per Halloween, celebrando così l’appuntamento horror per eccellenza. Per farlo, si riallacciano alle leggende celtiche da cui la festività proviene e secondo cui, come ci racconta il “bambolo” di Constance,  i morti tornano a camminare sulla terra il trentuno d’ottobre.

Difatti incontriamo -più o meno- tutte le persone morte nella casa. I gemelli della prima puntata tirano amabilmente uova contro l’abitazione degli Harmon, la coppia che li ha preceduti come inquilini la arredano a tema proprio come avrebbero voluto fare prima che un misterioso uomo in lattice li uccidesse. Sì, perché questa è anche la puntata in cui l’adorabile uomo in lattice torna a farsi vivo (o morto?).

I morti tornano sulla terra quindi, ma è davvero una novità per la casa degli Harmon? Chi muore all’interno dell’abitazione resta bloccato dalla casa stessa, in un limbo che è vissuto maluccio da alcuni degli inquilini. Moira lo vive talmente male che va a trovare sua madre nel giorno libero per assicurarsi che non debba patire quello stesso limbo in cui è bloccata lei. Struggente. Tate rivela a Violet l’identità dell’opossum-gremlin e lei, giustamente, non gli crede. Larry è libero di essere se stesso e questo lo fa sentire in diritto di terrorizzare dei ragazzini e la stessa Violet. La quale ha un incontro ravvicinato con il nostro uomo in lattice.

A conti fatti l’unico vero shock di quest’episodio è l’incidente di Adelaide, o meglio la reazione di Constance all’incidente. Sarà interessante vedere come la signora del Sud reagirà e su chi riverserà il suo amore/odio…

Quasi dimenticavo: Jessica Lange è fantastica!