Dopo aver sventato nelle scorse settimane un’invasione di pterosauri e una micidiale infezione, per la colonia di Terra Nova e la famiglia Shannon sembra essere giunto finalmente un breve momento di pace. Tutto procede bene per i cinque membri della famiglia, perfettamente integrati nel nuovo mondo, tanto da essere ormai onnipresenti, nel caso specifico di Jim ed Elisabeth, in occasione di decisioni importanti, come quella che li vedrà protagonisti a inizio puntata. La quiete, soprattutto quella famigliare, verrà infatti presto turbata dal ritrovamento nella giungla di una bambina (la “runaway” da cui prende il titolo la puntata) fuggita dal campo dei Sixer e rinvenuta provvidenzialmente dagli uomini di Taylor.

Leah Marcos, questo il nome della piccola (nome difficile da dimenticare dato che nei primi venti minuti verrà ripetuto circa una decina di volte), viene come da copione affidata alla famiglia di protagonisti che, dopo averla accolta in casa loro, provvederanno ad aiutarla a integrarsi nella colonia. Le dinamiche famigliari dei minuti successivi, le situazioni edulcorate, mai ambigue e dal carattere spesso fin troppo buonista, confermano ancora una volta come la componente “family drama” sia sempre maggiore nella serie rispetto al contesto sci-fi nel quale la narrazione è calata. Scelta di successo sicuramente, almeno stando agli ascolti che, fino ad oggi, premiano il grande bacino di spettatori che la produzione si è prefissa di raggiungere eppure, mentre davanti a noi la puntata scorre via, pur con qualche difficoltà nella gestione del ritmo, a venire in mente è la celebre frase pronunciata dal Prof. Ian Malcolm in Jurassic Park: “senta, è previsto che si vedano dei dinosauri nel suo parco dei dinosauri?“.

 

 

In effetti, a eccezione di alcuni secondi verso la fine della puntata, la presenza degli animali preistorici è ridotta al minimo (peraltro, forse grazie all’ambientazione notturna, l’apparizione in sè è una delle migliori viste finora). A trovarsi faccia a faccia con il dinosauro è proprio Jim, diretto al campo dei Sixer per scoprire la verità sul conto della bambina. Qui finalmente assistiamo ad un confronto tra Jim e Mira che, pur non essendo completamente chiarificatore, almeno contribuisce a portare avanti quella trama orizzontale accennata nel pilot e poi praticamente dimenticata o gestita in maniera poco fortunata. Scopriamo dunque che i Sixer vivono in delle case sugli alberi nella giungla – non è ben chiaro come facciano in questo modo a difendersi da eventuali attacchi di dinosauri – e che questo è il motivo, stando alle parole di Jim, per il quale il comandante Taylor non li ha mai trovati – anche questo difficilmente comprensibile dato che comunque le abitazioni sono ben visibili.

TN_Ep106-Sc6-33_010_595Si insinua sempre più invece il sospetto, ormai la quasi certezza, che il progetto Terra Nova non sia quello che sembra e che molti siano i segreti celati dal comandante Taylor e dalle alte sfere. “We are the good guys”, sembra ripetere Mira a Jim, ricordando a tratti le misteriose risposte fornite spesso da Benjamin Linus in Lost (gli stessi Sixer sembrano ricalcati per vari versi sugli Others della serie di J.J. Abrams). A riprova che il gruppo ostile non sia poi così cattivo come lo si dipinge, Mira lascerà andare Jim in compagnia del fratello di Leah, permettendo che i due si possano riabbracciare e iniziare così una nuova vita nella colonia.

Breve parentesi sulla nota più stonata di questa puntata, forse migliore delle ultime due ma ancora ricca di potenzialità inespresse: la storia d’amore e i dialoghi surreali tra Maddy e il soldato. Dopo aver visto nelle ultime due puntate la ragazza parlare liberamente al padre di come si fa a piacere ai ragazzi o del primo appuntamento, adesso vediamo il giovane chiedere il permesso per il corteggiamento prima a Jim e inseguito alla stessa Maddy e, complici le scarse doti recitative di Naomi Scott, è ancor più difficile l’immedesimazione in simili situazioni.

La puntata termina così, con la famiglia ancora una volta riunita e felice (a differenza della settimana scorsa non vi è alcun cliffhanger), ma con qualche domanda in più per lo spettatore, a partire dalle vere intenzioni del comandante Taylor interpretato da Stephen Lang (chissà che alla fine non si riveli ancor più cattivo del suo alter ego in Avatar) fino alla “scatola misteriosa”, forse un mezzo che permette di ritornare al futuro, o la chiave per risolvere le equazioni apparse nel pilot e, ad oggi, mai più riviste…