Flashback: perché non so come arrivare ai fatidici quaranta minuti. Qualcuno si era chiesto cosa stesse facendo Lori mentre sparacchiavano su Rick -mandandolo in coma- e come fosse venuta a sapere dell’accaduto? Se hai risposto sì, sei un super pignolo e l’inizio di questa puntata scioglie i tuoi dubbi. Se hai risposto no, goditi comunque il flashback introduttivo perché durante il resto della puntata non avrai un attimo di respiro.

Rick corre come un pazzo e dà letteralmente via tutto il suo sangue per salvare Carl. E finalmente perde la calma, proprio quando iniziavo a odiarlo per l’irreale sangue freddo dimostrato fin qui. Shane corre come un pazzo per trovare l’occorrente per costruire il respiratore che serve per operare Carl. Lori corre come una pazza –anche se su un cavallo- per raggiungere Rick e il suo bambino. Dale e T-Dog stanno seduti. I membri del resto del gruppo corrono come pazzi prima per cercare Sophia, poi per tornare all’autostrada e, infine, si preparano a correre come pazzi per raggiungere gli altri. Un episodio abbastanza tranquillo.

Facciamo la conoscenza dei Greene: il capo famiglia è Hershel, padre di due figlie. Hershel vive nella fattoria che la sua famiglia possiede da 160 anni. La fattoria dentro ha armadi di 160 anni che contengono vestiti di 160 anni fa. Che sono gli unici che Hershel usa. Una delle sue due figlie è la gentile fanciulla che accompagna Lori a cavallo: nel corso della puntata avrà modo di dimostrare le sue abilità di cavallerizza medievale da torneo. L’altra figlia è invisibile, almeno in questo episodio. Assieme ai Greene vivono Otis con sua moglie; Otis è quel simpatico omone che ha impallinato Carl nell’episodio precedente e che cercherà di farsi perdonare accompagnando Shane a recuperare il respiratore per intubare il figlio di Rick. Come dicevo, un episodio abbastanza tranquillo.

Ok, forse tranquillo no, ma –al di là del batticuore- non c’è molto, di davvero rilevante, da segnalare. L’impressione è che questa puntata serva, più che altro, per presentarci i Greene e i loro amici e per prepararci agli avvenimenti –speriamo succosi- del prossimo episodio.

Il miglioramento della seconda stagione di The Walking Dead, rispetto alla prima, si conferma esponenziale sia dal punto di vista del ritmo che da quello della caratterizzazione dei personaggi. L’adrenalina è quasi costantemente al massimo, Rick sta finalmente acquistando spessore e personaggi finora lasciati in disparte, come Daryl e T-Dog, ricevono finalmente l’attenzione che meritano. Il tutto condito dagli zombie più realistici mai visti in tv…