Per prepararci all’atteso ritorno di Glee stasera negli Stati Uniti, ecco il nostro commento a “Asian F“, la terza puntata della terza stagione dello show.

L’episodio è diviso chiaramente in quattro diverse sequenze narrative e procede tra alti e bassi, con un misto di spunti molto interessanti e momenti che invece non possono che risultare più deboli.

EMMA E WILL. Visto l’obiettivo comune di arrivare un giorno al matrimonio, Emma e Will cercano di conoscere nuovi aspetti l’uno dell’altro, e condividere anche le realtà più intime del proprio passato. Will risente del fatto di non avere mai avuto occasione di conoscere i genitori di Emma, ma lei si oppone radicalmente all’idea di un incontro; nonostante ciò, Will organizza una cena, solo per scoprire che di trovarsi davanti a due persone dall’apertura mentale molto limitata, chiaramente parzialmente responsabili del disturbo ossessivo compulsivo di Emma.

IL SOGNO DI MIKE. Il padre di Mike è preoccupato per il rendimento del figlio, che di recente ha preso un “A-” (che buffamente corrisponde a una “F” nella mentalità asiatica perfezionista, scherzo che dà il titolo all’episodio), e ha intenzione di tagliare le possibili distrazioni che possano aver causato questo calo di concentrazione: la fidanzata Tina e, ovviamente, il glee club. Mike non ha intenzione di abbandonare le sue passioni, ma ha troppa paura di confessare al padre che il suo sogno non è andare a Harvard, ma essere un ballerino. Non sarà facile far capire al padre la sua posizione, ma per fortuna troverà supporto nella madre.

RACHEL vs MERCEDES. E’ lotta tra dive alla McKinley quando sia Rachel che Mercedes si presentano alle audizioni per il musical Westside Story. Entrambe sono validissime candidate per il ruolo, e ancora una volta il gruppo di giudici (Emma, Beiste e Arty) è diviso tra una scelta convenzionale (Rachel) e una alternativa (Mercedes), come nella puntata precedente era successo per Blaine e Kurt. La decisione è talmente difficile che, dopo una seconda audizione per il ruolo, i giudici decidono di assegnarlo a entrambe, alternandosi nelle esibizioni in giorni differenti: a Mercedes questa decisione non sta bene, motivo per cui decide di abbandonare lo show e il glee club e presentarsi da Shelby per entrare a far parte del secondo gruppo canoro del liceo.

RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO. Prosegue la corsa per la candidatura a rappresentante d’istituto della McKinley. Kurt è deciso a cambiare le cose offrendo la sua prospettiva sulla gestione del liceo, ma scopre che dovrà competere con Brittany (che ha deciso di candidarsi per rappresentare la voce femminile) e Rachel, che al contrario in sostanza vuole vincere per avere una riga in più sul curriculum quando si candiderà all’università l’anno prossimo.

La puntata ha alcuni punti di forza ben definiti: in primo luogo la comparsata dei genitori di Emma ha sicuramente delle trovate esilaranti, soprattutto anche grazie alla perfetta interpretazione di Don Most e Valerie Mahaffey. Parlando di genitori, piacciono anche le performance di Keong Sim e Tamlyn Tomita rispettivamente come padre e madre di Mike Chang, specialmente quando quest’ultima scambia una scena infinitamente tenera con il figlio, incitandolo a non abbandonare i suoi sogni. Inoltre, alcune performance musicali sono particolarmente convincenti: energizzante è “Who Run The World” di Brittany, e piacevole la competizione tra dive nella seconda audizione di Rachel e Mercedes. Geniali alcuni spunti (in particolare le acconciature delle ragazze) durante il conflitto “Mercedes vs glee club” durante una sessione di bootycamp, quando per la prima volta lo show transiziona in una vera e propria sequenza musical (sarebbe bello vedere più cose di questo genere in futuro).

I punti più deboli dell’episodio invece riguardano principalmente la bidimensionalità di alcuni personaggi: l’atteggiamento da diva di Mercedes è qualcosa che abbiamo già visto in passato, e alla fine risulta abbastanza fastidioso e poco convincente; nonostante questo, sarà interessante vedere come evolveranno le cose nel secondo glee club gestito da Shelby. Matthew Morrison continua a risultare abbastanza pruriginoso, e il suo personaggio fatica a commuovere: la performance di Fix You (almeno a opinione di chi scrive) rovina una delle canzoni più emozionanti della musica contemporanea, risollevandosi solo negli ultimi minuti quando miracolosamente intervengono anche i membri del glee club. Il tutto, però, condito da una intenzione emotiva troppo esplicita che finisce per risultare pacchiana.

Non resta che attendere il ritorno di Glee domani sera negli Stati Uniti per cominciare a intravedere la direzione che lo show prenderà quest’anno, che per ora ha continuato a oscillare tra alti e bassi, mantenendo una buona qualità ma stentando a trovare un suo equiibrio e una sua identità.

http://www.youtube.com/watch?v=p80pq_2iKCk