La mystery box di questa puntata racconta una grande passione, “la passione di un uomo che come voi aveva un rapporto d’amore con la cucina”, “un uomo che come voi nella vita faceva un altro mestiere ma che, parole sue, aveva il vizio del fornello”, “un uomo, un attore, un regista con la cucina nel sangue”: queste le parole scelte dai giudici per descrivere niente popò di meno che Ugo Tognazzi. Mistery Box dedicata ad uno dei miti del cinema italiano, e a svelarci gli ingredienti sarà il figlio Ricky Tognazzi, ambasciatore di aneddoti che per questa sera vestirà i panni del quarto giudice.

Per questa sfida è esplicita la richiesta di una copiosa dose di follia e ironia.

Primo piatto ad aver imbrigliato la filosofia di Ugo Tognazzi è il piatto di Imma, un risotto con uvetta e tartarre di tonno chiamato “SESSO“! Dinnanzi a un piatto dal nome così audace Bastianich si chiede se sia un piatto da ORGASMO.

SUPERCAZZOLA DI SPAGHETTI CON MANZO ALLE ACCIUGHE E CAVOLO NERO. Eh? No non è uno spezzone di Amici Miei del grande Monicelli, ma il piatto proposto da Danny, la citazione ci sta tutta e pure la follia che sta dietro al piatto, chiamiamola pure una zingarata in pieno stile Tognazzi. Il terzo piatto ad aver suscitato la curiosità e l’ammirazione dei giudici è quello di Spyros che, dopo aver vinto tutte tre le sfide della precedente puntata, non smette di stupirci dimostrando che il suo successo non è frutto del caso, della dea bendata o di un passeggero barlume di genio, ma piuttosto di un concreto rafforzarsi delle sue capacità.

Un piatto dal nome provocatorio, GAY PRIDE, che stuzzica l’interesse di un Bastianich sorridente e compiaciuto nel definirlo si delicato, si raffinato, ma non tanto gay, piuttosto un piatto BISESSUALE!

Ad aggiudicarsi la prima vittoria sarà il SESSO, il piatto di Imma, e vista l’ambiguità di tutto questa prima parte è doveroso precisare che non vedrete Cubisti in perizoma come ospiti, donne nude usate come tatami per la preparazione del sushi, o lotta in bikini nel cioccolato come pressure test.

Al suo arrivo in dispensa Imma scopre un coloratissimo Invention Test dedicato all’India, per lei l’opportunità di scegliere tra questi tre ingredienti: POLLO – LEGUMI – AGNELLO.
All’annuncio della scelta di Imma (pollo) i concorrenti si fiondano in dispensa spingendo, sgomitando, urlando, non saprei se paragonarlo al primo minuto dei saldi milanesi da Gucci o a un’assalto al minimarket in pieno stile “guerra civile”… ma le sorprese non finiscon qua, mentre si tenta di recuperare fiato in attesa del countdown ecco Cracco urlare “SCAMBIO DI CESTINIII”
… blackout cerebrale… nessun segnale… siamo spiacenti, i nostri concorrenti torneranno in linea a breve…

Segue un minuto di smarrimento, alcuni concorrenti vengono visti vagare per la cucina annaspando come ciechi in tangenziale, altri rimettono in discussione il vocabolario italiano, la maggior parte ha semplicemente visto San Gennaro.

In tutta questa bagarre i giudici se la ridono di gusto (mai visti tutti i denti di Cracco lo giuro) e come dar loro torto quando Spyros si vede appioppare il cestino di Federico, “FEDERICO CHE DIAVOLO HAI PRESO” chiede all’amico con occhi sbarrati.

Allo scadere del tempo Bastianich ci presenterà Rajan, una cara amica di origini indiane che affiancherà i 3 Chef nel giudicare questi piatti di ispirazione indiana. I due polli migliori sono stati quelli di Luisa e Federico, ma chi ha cucinato il pollo in maniera veramente indiana è Federico, che si aggiudica la vittoria e la possibilità di scegliere i componenti della squadra che lo accompagneranno nella sfida in esterni.

Tra i piatti peggiori figurano quelli di Spyros e Alberico per non aver rispettato il tema indiano, mentre quello di Danny per aver sbagliato la cottura del piatto.

Danny e Spyros sono salvi e una volta incoronato Alberico quale peggiore della sfida assistiamo alla solita pantomima lagnosa e lacrimosa che l’aveva contraddistinto sin dalle selezioni di settembre: ecco il viso trasfigurarsi nella classica espressione di chi elemosina consensi mentre si consuma un prevedibilissimo siparietto in cui i giudici lo riprendono con voce severa per essersi tolto troppo presto il grembiule. Perché, udite udite, “oggi c’è una novità”: il “miracolato” non parteciperà alla prova in esterni ma si sfiderà per la salvezza con il peggiore della sfida a squadre.

Scalo merci intermodale, Gallarate (VA), divisi in due squadre da tre i sei concorrenti affronteranno una prova per la quale dovranno avere nervi saldi ed essere molto veloci. In questa sfida gli aspiranti MasterChef si cimenteranno in un barbecue variegato, per gestire le braci avranno due ore di tempo, allo scadere delle quali arriveranno clienti molto esigenti: 50 camionisti affamati (ahahah! noi l’avevamo proposto nell’articolo precedente).

Federico, vincitore dell’invention test, sceglie Ilenia e Danny come compagni nella squadra Blu, la squadra rossa sarà formata da Imma (caposquadra), Spyros e Luisa.

I 50 gradi all’ombra e i braceri che fomentano un clima da girone dantesco non aiutano a stemperare la tensione all’apporssimarsi dei camionisti, entrambe le squadre faticano a gestire la cottura della carne in rapporto alle quantità, la squadra dei blu sembra aver tarato l’intensità del fuoco su “LANCIAFIAMME” mentre i rossi si muovono aggraziatissimi con la serenità di chi ha scelto di ignorare la velocità in funzione di una maggior qualità.

L’audacia dei blu verrà premiata dai camionisti mentre Imma, Spyros e Luisa si sfideranno nel pressure test. I 3 concorrenti dovranno capire il peso di alcuni alimenti con il solo ausilio delle proprie mani, chi si avvicinerà di più al peso esatto (per eccesso o per difetto) accumulerà punti mentre il più scarso dovrà battersi con Alberico nella sfida finale valida per la salvezza.

Imma, allontanatasi clamorosamente dal peso di ogni ingrediente proposto dovrà cimentarsi assieme ad Alberico nella preparazione di un piatto classico della tradizione Italiana, forse il più rappresentativo del Bel Paese nel mondo: Spaghetti al Pomodoro!

Non lasciatevi ingannare dall’apparente semplicità del piatto, 3 sono i fattori che possono decretarne il successo o la completa disfatta: la cottura della pasta, il controllo della giusta acidità del pomodoro e la presentazione del piatto.

In soli 10 minuti di tempo di cui 9 necessari alla cottura degli spaghetti i due sfidanti sapranno coordinare la cottura della pasta con quella del sugo? Una donna di casa e napoletana verace avvezza alla pummarola come Imma sembrerebbe avvantaggiata in questa preparazione.

All’assaggio degli Chef entrambi i piatti risultano ben fatti, ma uno soltanto ha un errore grave, l’attesa è snervante, difficile sbilanciarsi in un pronostico, persino gli stessi concorrenti non accennano a un’espressione di soddisfazione o di disfatta, troppo impegnati forse nel ripensare a quei 10 minuti, ripercorrendoli passo dopo passo alla ricerca di quel tragico errore che potrebbe sancire la propria eliminazione.

L’errore in questione è il più classico trattandosi di pasta al sugo, l’equilibrio tra quantità di sugo e spaghetti costerà il grembiule ad Alberico, che tra le lacrime di commozione di Imma e le parole poco lusinghiere degli avversari lascerà la cucina di MasterChef Italia.