Sono molti i motivi per i quali Terra Nova è stata fin da subito identificata, spesso con accezione negativa, come “serie per famiglie” (se poi questa definizione rappresenti o no una scusante per le varie carenze del progetto potrà essere, magari più avanti, oggetto di discussione) ma, osservando questo sesto episodio intitolato “Bylaw”, il termine che più ci salta agli occhi è uno: prevedibilità.

Iniziamo analizzando la cold open, ossia quel breve prologo che precede la sigla e ha il compito di introdurci al tema della puntata, e che oramai, nel caso di Terra Nova, ha assunto una struttura sempre più ripetitiva e, appunto, prevedibile. Come di consueto siamo nella giungla in compagnia di un personaggio mai visto prima e che, dato il sentore di morte imminente che aleggia nell’aria e date anche le precedenti esperienze, intuiamo facilmente non rivedremo mai più. Il giovane soldato Ken Foster viene infatti attirato in una trappola mortale e diventa preda di un feroce Nicoraptor, dando inizio ad una serie di indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.

 

Impegnati nell’affrontare questo ennesimo case of the week, ancora una volta registriamo il congelamento della principale trama orizzontale e di quelle, pur se ingenue e in generale poco soddisfacenti, piccole evoluzioni nei rapporti tra protagonisti come la relazione tra il giovane soldato e Maddy – personaggio che vedremo per circa trenta secondi in questa puntata – o il tragico passato del comandante Taylor. Ad accompagnare la storyline principale della puntata, il tentativo di Elisabeth di salvare un uovo di anchilosauro per far felice la giovane Zoe, dopo la scoperta della piccola che il cucciolo all’interno è ancora vivo. Anche qui tornano dinamiche abbastanza prevedibili: basta un’occhiata allo sguardo rapito della bambina mentre osserva l’uovo che, inaspettatamente, si muove rivelando la vita al suo interno, per capire come alla fine l’animale verrà salvato e diventerà il cucciolo di casa Shannon.

Le indagini sulla morte del soldato intanto rivelano come si tratti di un omicidio, il primo commesso a Terra Nova e come la legge, una strana legge in effetti, dato che viene amministrata da un solo individuo e in maniera discrezionale (lo sottolinea la stessa Eisabeth) preveda l’esilio per il colpevole. Dopo pochi minuti otteniamo la confessione del colpevole, che viene allontanato dalla colonia. Anche qui purtroppo la prevedibilità non ci abbandona e, come anche lo spettatore più distratto potrà facilmente intuire, l’uomo non è affatto il vero colpevole dell’omicidio, ma ha scelto semplicemente di addossarsi le colpe. Segnaliamo al momento dell’esilio, probabilmente la scena migliore della puntata, le lacrime di Maddy (si tratta dei trenta secondi della puntata in cui appare) che tuttavia, complici le scarse motivazioni del personaggio per un simile comportamento e le già rilevate scarse doti recitative della giovane attrice, non aiutano ad aumentare la drammaticità del momento.

 

Jim Shannon a questo punto comprenderà bene la gravità dell’errore e, uscendo e rientrando di nascosto all’accampamento in compagnia dell’uomo ingiustamente esiliato (i sistemi di sicurezza di Terra Nova non sembrano molto solidi), si metterà alla ricerca del vero colpevole, che più tardi verrà identificato: le motivazioni stavolta sono economiche, si tratta di un grosso debito contratto dall’assassino con Foster presso una bisca della colonia (già in passato avevamo espresso perplessità circa la necessità di denaro in una comunità come Terra Nova).

L’episodio si chiude così, con una vita, animale, che arriva a Terra Nova ed entra a far parte della famiglia Shannon, ed un’altra, quella dell’assassino, che abbandona la colonia in esilio sotto lo sguardo vigile di Jim Shannon e del comandante Taylor. E, dato che la prevedibilità è stato in qualche modo il filo conduttore di questa puntata, chiudiamo profetizzando un minaccioso ritorno del soldato nelle prossime puntate, provvidenzialmente salvato ed entrato nel gruppo del Sesto. Vedremo se avremo avuto ragione…