Ormai in vista del traguardo stagionale, Terra Nova, con uno scatto d’orgoglio, cerca di rialzare il livello, generalmente insufficiente, messo in gioco fino ad ora, improntando, almeno nelle apparenze, un’intera puntata sul tanto atteso svolgimento della backstory, salvo però rifugiarsi nei soliti meccanismi narrativi estremamente vincolati allo sviluppo della puntata in esame.

Se infatti non si può parlare a pieno titolo di case of the week, semplicemente per la motivazione che le conseguenze derivanti dalla risoluzione del problema settimanale accresceranno in qualche modo le conoscenze, nostre e di Jim Shannon, va anche registrata, e da troppo tempo ormai, una pressocchè totale stasi nei rapporti dei personaggi, equilibrio che non verrà intaccato nemmeno dalle rivelazioni della puntata. Pur se di secondo piano rispetto ad altri, anche questo è stato infatti sempre un costante elemento di demerito in fase di scrittura: fin dall’inizio sono state messe in gioco possibili dinamiche da sviluppare, alcune più interessanti (come la figura di Taylor e un possibile confronto nella gestione del potere con Jim), altre meno (come le storie d’amore o il ritorno della vecchia fiamma di Elisabeth), ma a nessuna di queste si è mai dato lo spazio necessario. Con questo nuovo appuntamento, intitolato semplicemente “Vs“, qualcosa, parzialmente e in modo non molto riuscito, per i motivi spiegati, sembra comunque muoversi.

Ogni grande utopia della storia si è sempre dovuta rendere colpevole del sangue di cui si sono macchiati i suoi fondatori in nome della libertà, e ogni volta ha visto fallire i suoi gloriosi ideali, affogati all’interno del sistema dalla fallibilità di quegli stessi uomini che li avevano difesi: Terra Nova non fa eccezione. Certo, un’introduzione così altisonante farebbe pensare ad una trattazione dell’argomento ben più curata rispetto a quella che viene prospettata nell’episodio, ma anche con il materiale a disposizione è possibile portare avanti un’analisi di questo tipo. Partendo dalla conclusione del concetto, va rilevato innanzitutto come il sistema giudiziario di Terra Nova, il luogo della rinascita, della libertà, nel quale non commettere gli stessi errori del passato, lasci abbastanza a desiderare. L’intera giustizia viene amministrata discrezionalmente da Taylor, il quale di volta in volta decide sull’esilio, sul carcere o sulla grazia del malcapitato, che si tratti del figlio del suo braccio destro (e in questo caso la pena è una lavata di capo) o il barista col quale spesso aveva avuto problemi in passato (e stavolta la pena è il carcere duro con tanto di tortura). Sarebbe interessante approfondire come venga ulteriormente affrontata questa problematica nel corso della puntata, ma purtroppo, per far spazio ad altre sottotrame come la recita scolastica in cui Zoe interpreta il comandante Taylor – con tanto di barba – il tema in esame viene rinviato a data da destinarsi.

Tom Boylan, in pieno stato confusionale, rivela quindi a Jim dove si trova un pericoloso cadavere sotterrato che, se portato alla luce, potrebbe mettere nei guai Taylor. Il barista ha infatti aiutato, circa cinque anni prima, il comandante nel seppellimento dell’uomo, il quale come si scoprirà era giunto a Terra Nova tra il secondo e il terzo pellegrinaggio. Si tratta del generale Philbrick, arrivato dal 2149 con l’aiuto del figlio di Taylor, Lucas, per potere rilevare il comando del progetto e dirottarlo verso il proprio obiettivo e quello dei Sixers.

E’ qui che finalmente scopriamo qualcosa in più rispetto al passato di Terra Nova: inizialmente il luogo avrebbe dovuto essere sfruttato come sito di estrazione di risorse naturali da spedire nel 2149, motivo per il quale Lucas, anni prima, lavorava a un sistema per poter collegarsi con il futuro. Scoperto l’inganno, Taylor distrusse tutte le apparecchiature, costringendo così i finanziatori del progetto a inviare un sostituto. Il generale però ebbe la peggio nel tentativo di “golpe”, e Lucas fu costretto a rifugiarsi nella giungla con i suoi alleati. Ora, non è chiarissimo perchè, con un intero pianeta a disposizione, sia stata necessaria la creazione di due fazioni così rivali, per poter controllare le risorse che si presume siano molto diffuse o, per gli stessi motivi, perchè non fosse possibile portare avanti parallelamente i due obiettivi. E, se il vero scopo di Terra Nova è così importante, perchè dal futuro non si è fatto di più in tutti questi anni, magari infiltrando più talpe nei pellegrinaggi (magari qualcuno che avesse il compito specifico di uccidere Taylor, invece che fare da tramite con i Sixers)? Come può la colonia continuare a sopravvivere se ai piani alti chi controlla il progetto la pensa diversamente?

Taylor spiega la sua versione a Jim, l’intera storia del cadavere riesumato viene dimenticata, i protagonisti si dirigono festanti verso la celebrazione del raccolto, partono i fuochi d’artificio, dinosauri non pervenuti. La spiegazione non è stata completamente soddisfacente, ma almeno adesso ne sappiamo qualcosa in più sulle origini della colonia, in attesa di ulteriori sviluppi…