Una mattina due amici decisero di andare a pesca. Prepararono tutta la loro attrezzatura e raggiunsero il fiume, per cacciare salmoni. Alla fine della giornata di pesca, piuttosto magra a dire il vero, riposero le loro canne e le loro esche e fecero ritorno verso il loro furgone. Improvvisamente, sulla strada, gli si parò davanti un gigantesco orso bruno. I due amici si guardarono terrorizzati e uno dei due, lanciando l’attrezzatura a terra, disse: “Corri presto!”. L’altro rispose: “Sei pazzo? Non puoi correre più veloce dell’orso”, e lui: “No, ma posso correre più veloce di te!”.

Conoscevate questa storiella? Shane dimostra durante la puntata di conoscerla piuttosto bene. Dimostra anche di essere ancora il personaggio meglio caratterizzato dell’intera serie e lo sarà fintanto che avrà, come in questo caso, episodi atti quasi esclusivamente ad approfondire la sua personalità. Di tutti gli altri abbiamo infatti poco e niente da dire se non che: il rapporto tra Daryl e Andrea si approfondisce, Glenn scopre la fede, Dale fuma di nascosto, Sophia è ancora dispersa, Carl è un bambino fortissimo, Rick ha più sangue di quanto potrebbe portarne una petroliera. A onor del vero continua a delinearsi meglio il personaggio di Daryl non tanto perché gli si dedichi più spazio che agli altri, ma perché, semplicemente, gli viene finalmente dedicato dello spazio. Il risultato è ottimo, anche se viene da chiedersi come abbia fatto a venir su in quel modo il fratello di Merle Dixon.

 

 

Il terzo episodio della seconda stagione di The walking dead non porta niente di rilevante ai fini della storia e riesce a sedare un po’ di quell’entusiasmo che si era acceso con le prime due puntate. Un vero peccato, considerando che la serie sta dimostrando delle ottime potenzialità che ancora stentano a venire a galla e che continueranno a stentare fintanto che non verrà data piena dignità e attenzione a tutti quei personaggi che, fino ad ora, hanno avuto come unica funzione quella di riempire gli spazi lasciati liberi dalle vicende di Rick e famiglia. Il rischio è quello di avere una stagione clone della prima e, considerando che la prima stagione non ha entusiasmato quanto avrebbe potuto, sarebbe davvero uno spreco.

Nella speranza che si ritrovi il binario preso nelle prime due puntate, non ci resta che attendere il prossimo episodio…