Un altro episodio come questo e sarò del tutto convinto del fatto che il calo qualitativo sia stato una breve parentesi nella vita di American Horror Story e che la ripresa in “Rubber man” non è stata un caso ma l’inizio di un percorso per tornare a un alto livello. Nel caso non si fosse compreso: gran bella puntata. Succede più o meno di tutto e di Vivien quasi non c’è traccia. Non si potrebbe chiedere di meglio.

Ben è chiamato a raccogliere tutta la sua forza di volontà per non cogliere nemmeno una delle occasioni che gli vengono servite. Il suo gesto lo porterà a clamoraosi cambi nel modo di vedere Moira. Ora, se avessi realizzato io quello che ha capito il dr.Harmon riguardo la sua sexy-governante probabilmente sarei stato colto da violenti attacchi di nausea. Ma, probabilmente, il razionalissimo psichiatra avrà liquidato la faccenda, giustificandola con delle allucinazioni da stanchezza o da stress. O magari è corso a vomitare. Lo scopriremo più avanti, spero. Moira ci prova pesante, durante tutto il corso dell’episodio, perché ha paura che Hayden gli soffi il ruolo di fantasma-sgualdrina da sotto il naso. A fare le spese della carriera di Hayden è il giovane fidanzato di Constance che magari non sarà il ritratto di un gentiluomo ma di certo non meritava la fine che fa. Constance va a fare visita alla povera Vivien ed è ancora più spaventosa quand’è amichevole che quando è furiosa. Vivien porta in grembo due gemelli da due padri diversi, credo non succedesse dai tempi di Ercole. Larry sembra essere il fattorino della casa, almeno in questa linea temporale -a questo punto credo sia chiaro chi ha portato dentro il costume di latex preferito di Tate-.

A parte un personaggio tutto nuovo, l’unica informazione dal passato che arriva è che tutti i dottori che hanno vissuto nella casa non sono mai stati troppo sani. Le risposte alle domande sulla fisiologia dei fantasmi, con preciso riferimento alla loro possibilità di concepire, arrivano a un solo episodio di distanza da quando vengono sollevati i quesiti. E la risposta è: no, non possono concepire. Non possono i maschi, non possono le femmine. Cosa diavolo sta succedendo a Vivien allora? Cito testualmente: “Una perversione dell’immacolata concezione”. Dunque: come concezione, per essere perversa è stata perversa, ma come spiegazione mi sembra un tantino pretenziosa. Fighissima ma pretenziosa. Ad ogni modo sembra sia così che si concepisce l’anticristo. Affascinante, no? Pretenzioso ma affascinante.

American Horror Story, al nono appuntamento, decide di osare e, facendolo, non stona neanche un po’. Adesso che anche Ben qualcosa riguardo la casa la sta capendo dovremmo aspettarci una svolta. E le svolte ci piacciono.