Altro episodio senza Vivien, altra puntata stupenda. Coincidenze? Io non credo. Quando mancano tre appuntamenti alla fine della stagione, American Horror Story tira fuori dal cilindro quello che probabilmente è l’episodio migliore della stagione. “Smoldering children” si apre con il racconto della sera e delle ore subito precedenti alla strage messa in atto da Tate. Ammetto di essere partito scettico; ero sicuro che avrebbero fatto vedere la strage dal nuovo, esaltante punto di vista del compagno di classe seduto in fondo a sinistra per poi staccare drammaticamente sulla visuale del bidello dilaniato. A volte pecco di superbia. Per fortuna sbagliavo. I colpi di scena cominciano subito; la cena si svolge dopo che Larry ha perso la famiglia nell’incendio, allora perché lui non è ustionato? O meglio, perché abbiamo tutti dato per scontato che fossero state le fiamme che hanno ucciso sua moglie e i suoi figli a regalargli l’aspetto che ha oggi?

Il vero colpo di scena è che Larry, nel 1994, già recitava. E quindi mentiva quando diceva a Ben che il suo sogno irrealizzato era calcare il palcoscenico. Questa puntata svela un segreto dopo l’altro.

Ben porge le sue scuse a Vivien ma non dice nulla sulla metamorfosi di Moira. Decide anche di chiedere il supporto di un disinfestatore per liberarsi del problema delle mosche. Il disinfestatore si avventura sotto il pavimento della casa e, ovviamente, trova un cadavere. E trova anche Tate che decide di vendicare i milioni di insettini sterminati dal malvagio uomo con la tuta verdolina.

Il resto di “Smoldering Children” è, in fin dei conti, l’incrociarsi delle storie d’amore tra Violet e Tate e Larry e Constance. Tate cerca di trattenere nella casa Violet, principalmente per impedirle di scoprire che non può comunque andarsene e Larry decide –anche se non lo ammette- di sacrificarsi per Constance. Sfortunatamente la futura nonna dell’anticristo non è il tipo di donna che rimane colpita da questi gesti per cui continua a trattarlo a pesci in faccia.

Il colpaccio di scena finale è dato dalla scoperta di Violet della sua stessa condizione. Le pillole ingerite qualche episodio fa dalla ragazza con la corsa più ridicola dell’universo hanno sortito il loro effetto e Tate non è davvero riuscito a salvarla. E questo ci permette di godere delle scene alla Benny Hill che la casa è in grado di offrire quando uno degli inquilini cerca di darsela a gambe. Esilarante.

American Horror Story mette a segno un gran bel punto, con una puntata dal ritmo alto e diversi colpi di scena. Episodio bello da seguire ma per nulla spaventoso cosa che, per fortuna, questa volta non incide negativamente sul risultato. La sfida da vincere con le tre prossime puntate, è quella di mettere in ordine i punti lasciati aperti nel corso della stagione e dargli una chiusura degna di nota. Lasciamoci con un affettuoso saluto a Larry. Purtroppo dubito che lo rivedremo presto. Decisamente un personaggio che mi mancherà…