Con questa terza stagione Misfits si sta ormai confermando come un semplice compagno di risate e nulla più: qualcuno con cui divertirsi, passare dei bei momenti in allegria, ma anche rendersi conto dopo un pò che le risate non sono più quelle di un tempo, che forse tutto ciò che andava fatto è già alle spalle, non perchè l’altro sia cambiato, ma perchè certe cose semplicemente sono fatte per non durare oltre un certo tempo. Diventa difficile sorprendersi allora, trovare nuovi spunti per portare avanti questa amicizia e continuare a scherzare assieme, a meno che l’altro non cominci a far vedere nuovi e meno superficiali lati di sè, cosa che, purtroppo, in questa terza stagione di Misfits sembra non voler accadere.

Intendiamoci, i difetti sono sempre stati gli stessi: la continuity non si vede nemmeno con il cannocchiale, i rapporti tra i personaggi sono più ingessati di quanto si vorrebbe far vedere, morto un probation worker se ne fa un altro senza che appaia nemmeno l’ombra di un poliziotto. Eppure tutto questo, arrivati al terzo anno, sembra dare più fastidio che in passato e a parte qualche eccezione che va giustamente riconosciuta (la puntata sui nazisti e quella del disegnatore pazzo sono state ottime) il livello generale è sembrato al di sotto delle precedenti stagioni e questo Episode Six non ha fatto eccezione, dimostrandosi anzi come il più soporifero visto finora.

Due, anzi tre, sottotrame: Rudy dopo un breve incontro amoroso con una tipa ad una festa la abbandona sul letto e scappa via, non prima che questa abbia utilizzato il proprio potere sul suo organo preferito riducendolo ad una paurosa mutazione e ad una prossima caduta. Intanto Curtis non riesce più a gestire le proprie trasformazioni nella sua controparte femminile finchè, diventato Melissa ancora una volta, non riesce a tornare indietro, scoprendo addirittura di essere incinta. Infine procede, senza troppi sussulti, la storia d’amore tra Kelly e Seth, il tipo dei poteri che tuttavia si scopre non ha ancora dimenticato del tutto la sua ex fidanzata defunta.

Ecco, ad eccezione dell’ultima di queste storie, che nella puntata paradossalmente svolge il ruolo più marginale, l’andamento delle altre due è fin troppo prevedibile, con i continui tentativi di Rudy, accompagnato da Simon, di ritrovare la ragazza della sera prima per farsi togliere la “maledizione” finchè, rintracciata in un locale, tutto si risolverà con una dichiarazione di pentimento del ragazzo e di scuse a tutte le ragazze con cui avrebbe mai potuto costruire qualcosa. Sarà vero pentimento? Chissà, in ogni caso qualsiasi affermazione difficilmente conoscendo gli autori avrà ripercussioni nelle prossime puntate, quindi è inutile rifletterci troppo. Rudy è un grande personaggio, ma la sua gestione a piccole dosi negli episodi precedenti aveva dato frutti migliori.

Il dilemma di Curtis ha una risoluzione ancora più prevedibile se possibile: è rimasto incinto di se stesso dopo aver utilizzato lo stesso fazzoletto per pulirsi dopo essersi masturbato nelle vesti di uomo e di donna (sic!). Soprassedendo sulla dinamica a dir poco “bizzarra” della cosa, proviamo a fare un passo indietro fino alla scorsa puntata, quando la strana e completamente avulsa dal contesto scena intima di Melissa era apparsa incomprensibile. Ora, alla luce di quello che abbiamo visto, dovrebbe essere interpretata come un’introduzione alla storyline di questa puntata? Se già non è semplice fare i conti con una totale assenza di trama orizzontale, è davvero difficile accettare che i pochi collegamenti tra le puntate debbano essere rappresentati da questi momenti molto poco memorabili.

Va decisamente meglio con il finale della puntata, che preannuncia un settimo episodio molto divertente e nel puro stile della serie: Seth ruba il potere di resuscitare i morti dal precedente proprietario e lo rivende a Curtis, che nel frattempo ha deciso di rinunciare al suo potere, a Melissa e alla creatura che stava aspettando. Piccola parentesi conclusiva: dopo aver affrontato in maniera molto superficiale il tema dell’eutanasia nella scorsa puntata, se questo è il modo in cui Misfits vorrebbe trattare anche quello dell’aborto allora è forse un bene che la serie si limiti con gli argomenti seri e rimanga puro divertissement.