Da qualche settimana a questa parte sembra che Girls abbia, non accantonato, ma messo in secondo piano le critiche alla superficialità, il ritratto delle giovani generazioni a metà fra critica e sana ironia, per concentrarsi sui propri personaggi e finalmente riservare loro qualche svolta. Queste svolte, certo non nette o clamorose, ma comunque apprezzabili, possono assumere ora i contorni di una lite, come nella scorsa puntata, ora di una nuova opportunità professionale, come in questa. Incidentals è l’ottavo episodio dell’anno. Non manca molto alla fine della terza stagione, e la sensazione è che Girls si stia avvicinando al suo finale dell’anno magari senza voler fare il botto (che non sarebbe nemmeno nello stile della serie), ma costruendo una serie di situazioni interessanti e concrete.

Lena Dunham si sarà divertita parecchio a scrivere la scena dell’incontro, suo e del personaggio di Hannah, con Patti LuPone. L’artista, che quest’anno abbiamo visto anche in un piccolo ruolo nell’ultima stagione di American Horror Story, interpreta se stessa. Nel confronto con Hannah, che davvero sta iniziando a mettersi in carreggiata e a costruire qualcosa, trova anche il tempo per metterla in guardia circa Adam, che nel frattempo ha avuto successo ad un provino. Comunque sia ancora non c’è aria di tempesta tra i due, e una bella e distensiva scena nel finale, nella quale i due sono protagonisti, sembra suggerircelo.

Ritorna di prepotenza anche Jessa, sempre un po’ distaccata dalle altre tre, alle prese con un lavoro di commessa poco soddisfacente. Le smorfie e le scenette che fa nel negozio di abiti per bambini deserto sono divertenti, ma ancor più importante è il nuovo incontro con Jasper, che sembra riaffossarla dopo il periodo di riabilitazione. Marnie rimane il personaggio più indecifrabile. Archiviata, anche abbastanza in fretta, la storia con Ray, la vediamo triste, abbattuta, priva di punti di riferimento. In una situazione come questa, anche l’incontro fugace con la figura del chitarrista Desi, unita a qualche complimento alla sua voce, non può che sollevarla e farla felice.

Da qualche settimana le protagoniste sono più sopportabili, i difetti ci sono e le critiche pure, ma tutto passa in secondo piano rispetto alla storia raccontata. E tutto questo in un momento in cui la stasi della scrittura sembrava condannare la serie alla ripetitività.