Dopo essere iniziate nell’episodio di The Flash andato in onda questo martedì, dal titolo Legends of Today (qui trovate la nostra recensione), le vicende riguardanti l’arrivo dell’immortale Vandal Savage (Casper Crump) nell’universo supereroistico di casa CW si sono “apparentemente” concluse nella puntata di Arrow intitolata Legends of Yesterday. Diciamo “apparentemente” perché, come abbiamo visto nei minuti finali, il buon Malcom Merlyn (John Barrowman) ha raccolto le ceneri del personaggio in una piccola urna, gettando inquietanti basi per il suo futuro ritorno che già sappiamo lo vedrà come antagonista principale dello spin-off Legends of Tomorrow, in partenza a gennaio.

La seconda parte del crossover tra la serie del Velocista Scarlatto e quella dell’Arciere di Smeraldo ha mantenuto le alte aspettative che si erano create dopo la visione del primo atto dell’evento, approfondendo molti degli aspetti introdotti o solamente accennati nell’episodio di The Flash. In primis, sono state mostrate le origini di Hawkman (Falk Hentschel) e Hawkgirl (Ciara Renee), con un flashback che ci ha portati dritti nell’Antico Egitto. Qui, in una sorta di contesto alla Romeo & Giulietta ante litteram, abbiamo assistito alla fine dell’amore clandestino tra il principe Khufu e la sacerdotessa Chay-Ara, brutalmente uccisi dal geloso Hat-Set pochi instanti prima che una pioggia di meteoriti si abbattesse sul palazzo reale. Se il perché i tre personaggi siano destinati a essere legati per l’eternità è risultato lampante, un po’ meno è stato capire se Hat-Set sia la prima vita/identità di Savage o solamente una delle tante. Nei fumetti, infatti, il personaggio acquisisce la sua immortalità proprio durante una pioggia di meteoriti, ma non durante il periodo dell’Antico Egitto, bensì ai primordi del genere umano, nel 50.000 avanti Cristo. È facile aspettarsi che la risposta a questo dubbio la troveremo nella nuova miniserie di The CW, in cui i viaggi nel tempo (come anticipatoci dal primo trailer) saranno all’ordine del giorno.

Proprio questo argomento è stato uno dei punti chiave di questo episodio, che ha visto Barry (Grant Gustin) ricorrere alla sua abilità di viaggiare indietro nel tempo per evitare che tutti i suoi amici perissero nello scontro con Vandal Savage. La riscrittura temporale, questa volta consapevole e non casuale come successo in Out of Time della prima stagione, ha permesso alla fazione dei buoni di non ripetere molti degli errori commessi in precedenza e di scoprire tra l’altro il punto debole dell’immortale stratega: si tratta del Metallo NTH, presente nei meteoriti che hanno donato i poteri a Savage e che Cisco (Carlos Valdes) utilizza per perfezionare dei guanti tecnologici in grado supportare l’energia dello scettro di Horus. Se Barry è stato soltanto sfiorato da questa riscrittura temporale, agendo come un deus ex machina sul futuro degli altri personaggi, lo stesso non si può dire per il nerd dei laboratori S.T.A.R., che ha giocato un ruolo fondamentale nel convincere Kendra a prendere coscienza del proprio destino (anche se, alla fine dei giochi, lei ha scelto di seguire Carter). Colui che più di tutti è stato però toccato da questo viaggio nel tempo è stato Oliver (Stephen Amell), che ha preferito non seguire i preziosi consigli del Velocista Scarlatto e ha perpetrato nella sua scelta di tenere segreta a Felicity (Emily Bett Rickards) la sua nuova condizione di padre.

L’episodio ha portato avanti la storyline che ha visto l’alter ego di Freccia Verde scoprire di essere genitore di William

L’episodio ha infatti portato avanti la storyline che ha visto l’alter ego di Freccia Verde scoprire di essere genitore di William, bambino di otto anni figlio di Samantha Clayton (Anna Hopkins), la giovane che era stata comprata da Moira Queen per fuggire da Starling City e nascondere a Oliver la sua paternità nella passata stagione. La donna, dopo le insistenze dell’ex miliardario, ha acconsentito a far instaurare un legame tra quest’ultimo e il ragazzo, a patto che il tutto rimanesse un segreto tra i due. Nella prima linea temporale, il fatto era emerso a causa di un test di paternità fatto eseguire da Oliver a Barry e finito nelle mani di Felicity, che non l’ha presa proprio bene. Nella riscrittura, il velocista di Central City ha impedito che il test venisse eseguito, facendo però capire all’amico la verità sul bambino. Samantha ha ovviamente riproposto lo stesso patto a Oliver, che nonostante la dritta di Barry, ha nascosto ancora una volta la sua paternità alla compagna. Siamo sicuri che questa scelta avrà delle conseguenze pesantissime sul rapporto tra i due, e non è da escludere che la tomba vista nella season premiere di Arrow non possa contenere il figlio di Freccia Verde.

Legends of Yesterday si è rivelata una degna conclusione per il crossover iniziato ottimamente in The Flash, mostrando quanto potente e coeso sia l’universo supereroistico di casa CW sia a livello narrativo che tecnico. Gli effetti speciali, sia nella parte ambientata nell’Antico Egitto che nella rappresentazione delle ali di Hawkman e Hawkgirl, sono stati davvero soddisfacenti, forse anche migliori di quelli che ogni settimana vediamo in Agents of S.H.I.E.L.D., serie con un budget nettamente superiore rispetto a Arrow. Tutto questo ci fa ben sperare per lo spin-off in partenza a gennaio 2016, in cui CGI ed effetti speciali saranno una costante per tutti e tredici gli episodi.

Kendra e Carter