Se The Flash è andato in pausa con una puntata autoconclusiva e sottotono rispetto a come finora ci ha abituato (qui trovate la nostra recensione), Arrow ci ha invece regalato un buon midseason finale, totalmente incentrato sullo sviluppo della trama orizzontale dello show. Precisiamo subito che, nonostante quello che i promo ci volessero far crede, siamo ancora ben lontani da scoprire a chi appartenga la tomba vista nella season premiere, in quanto in Dark Waters nessuno dei personaggi principali è passato a miglior vita. Certo, qualcuno ci è andato molto vicino, ma per adesso i nostri protagonisti sono ancora tutti vivi e vegeti. Purtroppo.

Diciamo così perché, come è logico aspettarsi, non sarà certo Felicity (Emily Bett Rickards) ad abbandonare la baracca, anche se gli autori stanno facendo di tutto pur di convincerci della cosa. La morte della futura moglie dell’Arciere di Smeraldo smuoverebbe sicuramente le carte in tavola, creando un nuovo status quo e dando una motivazione forte a Oliver (Stephen Amell) per distruggere Damien Darhk (Neal McDonough) e il suo impero del male, ma d’altro canto causerebbe anche un brusco calo negli ascolti, visto che una buona fetta degli spettatori (o per meglio dire, delle spettatrici) segue il telefilm solo per vedere gli sviluppi sentimentali della coppia. Quello che è certo è che per Felicity si prospettano tempi bui, essendo rimasta gravemente ferita in un agguato a fine episodio a opera dei Fantasmi di Darhk, in quel momento intento a godersi il Natale con la sua famiglia. Siamo sempre più affascinati da questo villain così atipico, così intrigante, che dietro a un’aria rassicurante e pacifica cela una brutalità e una cattiveria inaudita, capace di togliere la vita a un uomo senza provare alcun rimorso. Nonostante Oliver l’abbia sfidato alla luce del sole, smascherando pubblicamente i suoi loschi traffici, Damien è riuscito comunque a colpire l’alter ego di Freccia Verde dove era più vulnerabile, sfruttando allo stesso tempo le buone azioni del candidato sindaco per far progredire il suo progetto segreto Genesis. L’averci poi mostrato uno scorcio del suo lato umano e privato, dove abbiamo scoperto avere una moglie e una figlia (con la quale deve passare serate intere a visionare film Disney, viste le continue citazioni a quest’ultimi a ogni sua apparizione), ci impediscono di vedere Darhk come un cattivo alla Deathstroke, rendendolo forse più vicino al suo “collega” Malcom Merlyn (John Barrowman).

Nonostante quello che i promo ci volessero far crede, siamo ancora ben lontani da scoprire a chi appartenga la tomba vista nella season premiere

Durante la visione della puntata, per un attimo abbiamo pensato che fosse proprio il nuovo Ra’s al Ghul il prescelto per finire sotto terra, visto che dal suo scontro con Damien è uscito vivo per miracolo e solo grazie al pronto intervento di Oliver. Poi ci siamo ricordati che Malcom è in possesso delle ceneri di Vandal Savage, e ogni nostro pensiero circa la sua imminente morte è sparito velocemente. Nonostante la bravura ormai assodata di Barrowman nell’interpretare il ruolo di Merlyn, il suo personaggio ha ultimamente perso molto del fascino che aveva nella precedente stagione, quando le sue comparsate all’interno del telefilm erano limitate a soli momenti speciali. Gli autori dovrebbero cercare di ripristinare questa condizione, limitando a eventi mirati (come il crossover tra The Flash e Arrow) la sua presenza nello show, restituendogli in questo modo quell’aura mitica che ben si addice a una figura controversa come quella di Ra’s al Ghul. Per due personaggi il cui passaggio a miglior vita nel breve periodo appare impossibile, ce n’è uno il cui destino sembra ormai già scritto. Stiamo parlando di Thea (Willa Holland), che dalla fine della storyline che l’ha vista legata a Sara Lance non sembra avere più niente da dire. La sua unica funzione nel serial sembra ormai quella di sacrificarsi per il bene comune, giocando magari un ruolo fondamentale nella battaglia finale contro l’H.I.V.E. e Damien Darhk, visto cosa successo durante il loro primo incontro. Benché ci piaccia tantissimo fare ipotesi su chi lascerà per sempre la serie quest’anno, mancano ancora troppe puntate per fare delle supposizioni più ponderate, contando che, come ci ha ricordato Felicity nel corso dell’episodio, sono trascorsi solo tre mesi dalla season premiere, mentre la didascalia che precedeva Oliver e Barry al cimitero segnava “sei mesi dopo”.

Oltre a questo, Dark Waters ha permesso di portare avanti anche le sottotrame legate alla relazione tra il detective Quentin Lance (Paul Blackthorne) e Donna Smoak (Charlotte Ross), divenuta ufficiale dopo che i due sono stati beccati in atteggiamenti intimi dalla figlia di quest’ultima, e al difficile rapporto tra Diggle (David Ramsey) e suo fratello Andy (Eugene Byrd), non ancora pronto a rivelare a John tutta la verità sul suo passato. Non sono mancati poi gli ormai soporiferi flashback dedicati al quarto anno da disperso di Oliver, intento questa volta a recuperare delle misteriose mappe dell’isola di Lian Yu per finire infine scoperto dagli uomini del Barone Reiter. Se la serie sta pian piano recuperando il suo appel di inizio corso, i salti temporali di quest’anno continuano a non convincere, sia per l’apparente scarso collegamento con i fatti del presente sia per la trama troppo dilungata e priva di eventi importanti. Speriamo che, al ritorno da questa pausa natalizia, anche questa significativa parte dello show riesca a ritornare ai livelli di un tempo, quando le avventure del naufrago Oliver erano forse più interessanti delle sue gesta da vigilante mascherato.

Arrow 4x09 Felicity e Oliver