Che squillino le trombe!
Ci sono volute ben undici puntate perché ciò accadesse, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! In A.W.O.L. è finalmente emersa la connessione tra il presente di Arrow e gli odiosi flashback ambientati sull’isola di Lian Yu, finora privi di un senso logico. La puntata ha infatti introdotto un nuovo nemico per il team di Freccia Verde, anzi una nuova organizzazione nemica, al cui vertice pare sedersi quello stesso Barone Reiter (Jimmy Akingbola) in cui si è imbattuto Oliver (Stephen Amell) durante il suo quarto anno da “disperso”. Nonostante questa rivelazione, la puntata non è  però stata delle migliori, complici anche alcune scelte infelici a livello di sceneggiatura.

Messa per un attimo da parte la questione Darhk, A.W.O.L. si è concentrato sull’esplorazione di una parte del passato dei fratelli Diggle, più precisamente sui loro trascorsi militari in Afghanistan, che li hanno in qualche modo visti incrociare la strada con la Shadowspire (questo il nome dell’organizzazione di Reiter). In particolar modo ci riferiamo ad Andy (Eugene Byrd), i cui trascorsi criminali sono ormai sotto gli occhi di tutti, che per buona parte dell’episodio ci ha fatto credere di essere a lei affiliato, salvo poi uscire allo scoperto impedendo così l’omicidio di Lyla (Audrey Marie Anderson). Per un personaggio che si è salvato, un altro ci ha però salutato: stiamo parlando di Amanda Waller (Cynthia Addai-Robinson), leader dell’A.R.G.U.S. e della Suicide Squad, che proprio come successo ai suoi membri più famosi, è stata rapidamente tagliata fuori dalla serie in vista dell’adattamento cinematografico di quest’ultima. La morte della donna, freddata con un colpo di pistola alla testa, ha fatto storcere il naso a molti. Non tanto per la sua dipartita, in quanto il personaggio tranquillamente rimpiazzabile dalla stessa Lyla, quanto più per le modalità con cui essa è avvenuta, che sono andate a contrastare con lo scrupoloso, per non dire maniacale, controllo su tutto della Waller.

In A.W.O.L. è finalmente emersa la connessione tra il presente di Arrow e gli odiosi flashback ambientati sull’isola di Lian Yu

Un’altra nota dolente dell’episodio, per quanto sicuramente apprezzata da una grossa fetta di fan, è stata la scelta di far dialogare la Felicity (Emily Bett Rickards) di oggi con la sua io del passato, già apparsa in The Secret Origin of Felicity Smoak. Oltre a essere stato un espediente narrativo già proposto più volte, tutta la scena, da drammatica che presumibilmente doveva essere, si è trasformata in qualcosa di tragicomico, e per questo c’è solo da ringraziare gli autori dello show. Il biondo amore di Oliver è infatti vittima da due stagioni di uno sviluppo narrativo troppo forzato e un uso della fanservice senza ritengo, che ci sta lentamente portando a non prenderla sul serio anche in quei momenti che di comico dovrebbero avere poco e nulla. C’è però da dire che la Rickards ce l’ha messa tutta per proporci una buonissima prova attoriale, probabilmente una delle sue migliori fino ad ora, ma ciò non è bastato a risollevare le sorti di queste sequenze, che hanno rubato tempo alla trama principale dell’episodio. L’unica cosa degna di nota riguardante Felicity emersa in questa puntata è stata la rivelazione del suo nome in codice: si tratta di Overwatch, creato appositamente per il personaggio e quindi senza un corrispettivo nei fumetti, che in gergo militare fa riferimento a una tattica che consiste nell’appostarsi in un punto strategico per dirigere altre unità sul campo. Un nome azzeccatissimo per il personaggio, che lo allontana sempre di più da quella Oracle che abbiamo scoperto già esistere nell’universo di Arrow, nonostante non ci sia ancora stata presentata.

Se i punti che abbiamo appena analizzato ci hanno fatto storcere il naso, tutta la parte dedicata a Diggle (David Ramsey) ci ha invece decisamente convinti. Da qualche puntata a questa parte (e sembra che sarà così anche per la prossima, che vedrà il ritorno del Roy Harper di Colton Haynes), lo show verde di casa The CW sembra aver infatti riportato l’azione dei primi tempi al centro delle avventure di Oliver e compagni, cosa che nella saga di Ra’s al Ghul si era andata un po’ a perdere. Anche il ruolo di John Diggle si sta evolvendo moltissimo rispetto a quanto visto gli anni passati, fatto che, se da un lato ci fa piacere, dall’altro ci preoccupa non poco. Sembra infatti che il cerchio del miglior amico di Freccia Verde stia andando a chiudersi, e l’ipotesi che possa esserci proprio lui nella famosa tomba si fa sempre più reale (ora che abbiamo scoperto che sicuramente non appartiene a Felicity).

Arrow 4x11 - 2