Nonostante gli ascolti siano calati a picco, lo show verde di casa The CW ha trovato in Unchained uno dei suoi migliori episodi da molto tempo a questa parte, non tanto a livello di trama quanto a gestione dei contenuti e delle coreografie. Tutti i personaggi si sono infatti mossi in funzione di un unico obiettivo, rendendo così le sottotrame presenti in puntata parte integrante di quella principale. Inoltre, gli stunt dei combattimenti e delle scene d’azione (tipo l’inseguimento sui tetti visto nei minuti iniziali) sono finalmente tornati a essere di discreta fattura, come prassi vorrebbe per uno show del genere e come invece non è stato in questa quarta stagione.

L’episodio ha visto il ritorno di Roy Harper (Colton Haynes) a Star City, non in veste di alleato del Team Arrow bensì in quella di loro avversario, seppur per un breve periodo. Nella prima parte dello show, l’ex Arsenal è stato infatti manipolato e controllato a distanza nelle sue azioni da un nuovo, sfaccettato nemico, i cui intenti non ci sono ancora del tutto chiari. Stiamo parlando del Calcolatore (Tom Amandes), genio criminale tra i massimi esperti di tecnologia, che durante la puntata è sembrato più intenzionato a catturare l’attenzione del vigilante mascherato e della sua squadra che a fare realmente del male a qualcuno. Questa nostra ipotesi pare esser stata confermata dalla rivelazione emersa nei minuti finali del telefilm, ovvero che quest’ultimo è il padre di Felicity (Emily Bett Rickards), e appare quindi scontato come la sua ricomparsa in città sia strettamente legata a quanto successo alla figlia nel midseason finale. La scelta di Amandes per il ruolo del Calcolatore, per certi versi non dissimile da quello del Dottor Abbott interpretato dall’attore nella celebre Everwood, ci è parsa davvero azzeccata, e anche l’affiatamento dimostrato con la Rickards nei vari botta e risposta ha aiutato a dare subito la giusta importanza al personaggio. Sappiamo già che quest’ultimo comparirà in almeno un altro episodio, in cui probabilmente verrà approfondito l’aspetto paterno del personaggio: speriamo quindi di vederlo interagire anche con Donna, che ha sempre avuto parole poco piacevoli nei suoi riguardi.

Lo show verde di casa The CW ha trovato in Unchained uno dei suoi migliori episodi da molto tempo a questa parte, non tanto a livello di trama quanto a gestione dei contenuti e delle coreografie

A questa trama principale hanno fatto da corollario tanti piccoli momenti e situazioni minori, tutti serviti a far compiere a Oliver (Stephen Amell) un ulteriore passo verso la redenzione. Dai flashback con le visioni di Shado (Celina Jade), che hanno spinto l’ex naufrago a confessare a Taiana (Elysia Rotaru) l’omicidio di suo fratello, alla notizia del peggioramento delle condizioni di salute di Thea (Willa Holland), per l’alter ego di Freccia Verde sembra essere finalmente giunto il momento della svolta, quella da cui non si può e non si deve tornare indietro, che lo porterà definitivamente ad abbracciare la luce. L’episodio ha poi dato spazio anche a figure minori come Curtis Holt (Echo Kellum), che abbiamo visto sapersi ben districare nel combattimento corpo a corpo, nonché al ritorno sulle scene di Katana (Rila Fukushima) e sopratutto di Nyssa (Katrina Law), fuggita da Nanda Parbat per consegnare a Ollie il Loto, un elisir in grado di contenere gli effetti collaterali del Pozzo di Lazzaro. Ovviamente, la figlia di Ra’s non ha fatto tutta questa strada solo per pura e semplice carità: la sua benevolenza ha celato infatti un ricatto, in quanto per avere la soluzione curativa per la sorella, Oliver dovrà eliminare una volta per tutte Malcon Merlyn (John Barrowman).

L’indebolimento di Thea, oltre che a costruire il plot del prossimo episodio, ha regalato a Unchained due grandi momenti. Il primo è stato senz’altro rivedere Roy con addosso il costume di Arsenal agire insieme al Team Arrow come ai vecchi tempi, anche se si è trattato soltanto di un one night only. A fine puntata, il ragazzo ha infatti deciso di lasciare nuovamente Star City, riuscendo però questa a salutare degnamente la sua amata. E questo è stato il secondo, grande momento scaturito dal calo di salute di Speedy, uno scambio di battute toccante che avrà sicuramente mandato in lacrime tutte le fan della coppia. Tutta la storyline di Thea pare anche averci confermato che, nel 99% dei casi, l’ormai famosissima lapide non apparterrà a lei. Siamo infatti sicuri che, se davvero gli autori avessero avuto in mente di far morire il suo personaggio, il ritorno di Roy sarebbe avvenuto in quell’occasione piuttosto che in questa, così da rendere l’uscita di scena scena della Holland ancora più carica di pathos e importanza narrativa.

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