Penultimo episodio di Pretty Little Liars prima della fine della sesta stagione che fa un ulteriore passo in avanti in termini di pudore dopo una serie di puntate sottotono e non-sense. Fortunatamente diremmo, visto che inizialmente questa seconda parte di stagione non era totalmente da disprezzare pur non avendo più l’interesse di A.

Ritorna sugli schermi Alison che dopo essersi precocemente e velocemente sposata con il dottor Rollins, grazie ai rapidi permessi che sono stati regalati ad Aria, va in luna di miele. Un viaggio che si trasforma in un mini incubo giù per le scale. Giustamente Alison si chiede se ogni cosa bella nella vita deve essere poi bilanciata da una disgrazia. Sicuramente se potessimo parlare con lei le diremmo di guardarsi bene intorno, il suo caro e amato dottore sembra non essere del tutto convincente e farsi queste domande solo ora dopo aver passato ogni giorno della propria vita a cospirare contro gli altri sembra un po’ superfluo. Dopo questo breve e interessante discorso le ragazze sono sempre più sull’attenti e cercano di capire come togliere di mezzo questo nuovo assillante e a tratti invisibile stalker. Mancano tre giorni alle elezioni e Hanna oltre a difendere Mona e Alison riacquista un po’ di credibilità e si avvicina anche a Caleb. Spencer giustamente ha i primi scatti di gelosia e gli allettanti flashback a Madrid ci fanno capire quanto in realtà lei sia coinvolta emotivamente, in assenza di Toby questo è chiaro.

Aria si ritrova ad affrontare delle scelte complicate e inedite, a partire dalla stramba collaborazione letteraria con Ezra. I due fanno anche una cena di lavoro con il capo di Aria che successivamente la mette alle strette riguardo Liam, facendole capire di essere a conoscenza della loro superflua relazione. La troppa discrezione sembra aver fatto intuire ogni cosa. Notevole è sicuramente la scena in cui Aria ripercorre alcuni tratti del libro immaginandosi Ezra e Nicole che parlano, come se stessero recitando una parte a teatro, questi nonostante tutto sono espedienti narrativi coinvolgenti che comunque arricchiscono delle storyline che da sole non reggerebbero. La vicenda è arricchita dal fatto che Aria e Ezra cercano di capire cosa inserire all’interno del romanzo se eventi realmente accaduti o eventi di finzione. La risposta di Aria è decisamente la più azzeccata ossia: “inseriamo la storia che funziona meglio”. Un consiglio che daremmo anche agli autori.

Scena imbarazzante dell’episodio è sicuramente quella che coinvolge Emily e Spencer, le due ragazze cercano di rubare delle mappe all’aiutante di Sara Harvey, un uomo decisamente poco scaltro e un attore decisamente fuori luogo. Le mappe non sono altro che delle planimetrie del Radley, posto che a quanto pare continua ad essere il fulcro degli eventi di Pretty Little Liars. La scena migliore dell’episodio ce la regalano Caleb, Spencer e Hanna. Quest’ultima cerca infatti di ingannare Spencer facendole credere di aver ucciso Charlotte. Ashley Benson è sicuramente riuscita nell’intento, una scena molto intrigante e ben architettata. Le intenzioni dell’attrice erano assolutamente chiare, questo c’è da dirlo. Tutta la messa in scena è ovviamente un piano per smascherare definitivamente lo stalker, e in termini di espediente di sceneggiatura convince perché è un’idea diversa dalle altre, una credenziale che a questo punto va sicuramente sottolineata. Tutto sommato è un episodio molto rapido (oltre al fatto che è uno dei più corti, solo 39 minuti), mette un po’ più di curiosità generale alla vicenda mistery e qualche personaggio finalmente comincia a dimostrarsi leggermente più stratificato. Anche Lucas stesso che offre ad Hanna un credito da un milione di dollari per farle aprire una boutique ha sicuramente qualcosa di misterioso. Come sempre è stato. E in più ritornano anche quelle scene sogno non sogno che hanno caratterizzato per anni la serie, in precedenza con Alison che compariva alle ragazze e ora con la signora DiLaurentis che compare a sua figlia. Questo alone poco credibile ma altrettanto destabilizzante è curioso è sempre stato un mezzo avvincente per questa serie ossia quello del sogno o realtà!