“Ora nessuno di voi si muova.” Questo intima Lenny Belardo (Jude Law) ai due ingrigiti fantasmi del passato materializzatisi dinnanzi a lui dopo più di quarant’anni, quei genitori tanto odiati per l’abbandono quanto disperatamente cercati nel vuoto esistenziale che attanaglia il giovane pontefice, impossibilitato a essere padre in quanto prete ma, suo malgrado, privato anzitempo dell’esperienza di figlio. I due anziani si riveleranno essere parte di una messinscena architettata da Suor Mary (Diane Keaton), sempre più preoccupata per la tendenza autodistruttiva del suo protetto Lenny; tendenza che sta avendo ripercussioni impressionanti su tutta la Chiesa cattolica. Nell’ennesimo gioco di specchi suggerito da Sorrentino nella sua sempre più complessa The Young Pope, l’istituzione ecclesiastica diviene diretta emanazione del suo pontefice spaesato e incattivito che, tuttavia, mostra in questi due episodi una fragilità inedita e, in un certo senso, persino commovente.

Giunti a due episodi dalla fine, si può affermare che la serie di Sorrentino stia vivendo una parabola ascendente in termini di tensione e di profondità sentimentale, sfuggendo alla facile accusa di essere schiava di un freddo formalismo rispondente solo a esigenze estetiche. La cesellatura del carattere di Lenny raggiunge, nei due episodi di questa settimana, livelli di raffinatezza e verosimiglianza straordinari, contribuendo in modo definitivo ad avvicinare il pubblico all’individuo più inavvicinabile dell’universo che il regista partenopeo ha costruito per il piccolo schermo.

Il dolore, tuttavia, scalfisce la superficie finora impenetrabile della corazza emotiva di Lenny; un dolore che assume dapprima la forma della “truffa” ordita da Suor Mary, e poi il mortifero aspetto dell’uccisione di Andrew Dussolier (Scott Sheperd) per mano di un narcotrafficante, marito tradito di una bella adulterina finita tra le braccia dell’alto prelato. Fa tenerezza sentire quel “nessuno di voi si muova” pronunciato dal pontefice ai due presunti genitori, quasi a volersi assicurare che non ripetano la fuga messa in atto anni prima di fronte al cancello dell’orfanotrofio di Suor Mary. E sorprende l’ammissione di colpa nei confronti della morte di Dussolier, che chiude una cerchio di responsabilità iniziato da Pio XIII e che a lui ritorna, passando per i cadaveri del suo più vecchio amico e del povero Angelo Sanchez, suicidatosi al termine del sesto episodio.

The Young Pope

La sofferenza spinge Lenny sull’orlo del baratro, facendogli considerare per la prima volta l’idea di dimettersi; idea che trova insperata consolazione in un viaggio, dapprima deprecato, nella missione africana di Suor Antonia (Milvia Marigliano). L’incontro con la missionaria fa scattare qualcosa nella mente e nel cuore del pontefice, spingendolo al suo primo discorso sulla pace e sull’amore nel corso del proprio mandato intriso di arroganza e implacabilità. Assistere ai soprusi perpetrati dietro le quinte dalla religiosa, ai danni della popolazione ridotta alla fame e, soprattutto, alla sete, stimola la vocazione da giustiziere di questo giovane papa che, in una delle scene che resteranno più iconiche nella storia di questa prima stagione, si inginocchia in un parcheggio di camion vicino Napoli, al ritorno dal viaggio in Africa, per implorare Dio di vendicare la sofferenza cui ha assistito. Fulminea, arriva la morte per Suor Antonia, nell’indifferenza della sua amante dormiente.

È strano come il disegno divino si manifesti attraverso un uomo dilaniato la cui fede, per sua stessa ammissione, è solcata di crepe; tuttavia, per citare un verso del sommo Leonard Cohen, la cui scomparsa viene omaggiata in un piccolo inserto del settimo episodio, “there is a crack, a crack in everything / that’s how the light gets in”. La luce sembra essere entrata in Lenny, sotto la metaforica e artificiale forma dei fari dei camion puntati contro di lui. Aspettiamo con ansia di vedere come, nei due episodi conclusivi, essa si rifrangerà sulle tante sfaccettature di quest’anima frammentata e caleidoscopica, e quale segreto si celi dietro quello sguardo che atterrisce e innamora.

The Young Pope