Arrivati al quinto episodio del revival di Will & Grace, la serie si scrolla di dosso il pur giustificabile “effetto revival” iniziale.

How to succeed in business without really crying, infatti, non presenta alcuna traccia di nostalgia: le tre trame in cui è suddiviso procedono speditamente tra una battuta e l’altra, e ci rendiamo conto finalmente di essere in quella che a tutti gli effetti è la nona stagione di Will & Grace. In questo caso il fatto che Grace per far colpo su un cliente importantissimo chieda a Will di andare a letto con lui non appare come una citazione. Non è infatti la prima volta che questa dinamica si propone tra i due protagonisti: più che una citazione questo è un modello, una manifestazione dello strano rapporto tra Will e Grace. Stesso dicasi per Will che, resosi conto di non amare il suo lavoro (nonostante riesca a ottenere la nomina come socio anziano), decide di lasciarlo: è già capitato in passato, non si tratta di una citazione ma di un tratto distintivo del carattere del protagonista. E infatti è lo scontro di questi due topoi della serie che andrà a causare la prima, grande svolta della nuova stagione: alla fine della puntata, Grace ottiene l’ingaggio e propone a Will di andare a lavorare con lei. Nel primo episodio ci chiedevamo: riusciranno Will e Grace a vivere insieme… ancora una volta? La domanda che in altre stagioni era legittima, in questo caso era retorica. Ora la vera domanda è: riusciranno a lavorare insieme? La risposta non la conosciamo, ma quello che sappiamo è che sarà esilarante scoprirlo.

Anche il ritorno di Beverly Leslie (l’adorabile Leslie Jordan) ci conferma che stiamo ormai respirando a pieni polmoni l’aria di casa: in questo senso, la frecciata di Karen relativa alla morte di sua moglie è un ammiccamento a quanto già affermato nella premiére di questa nuova stagione, e cioè che l’ex finale di serie non è praticamente mai esistito. Squadra che vince non si cambia, comunque: i due personaggi insieme sono esilaranti e lo confermano anche in questo episodio (tra l’altro snocciolando un’ottima battuta su Harvey Weinstein, per la cronaca l’episodio è stato girato l’11 ottobre, solo sei giorni dopo le rivelazioni del New York Times, a dimostrazione di quanto gli sceneggiatori siano attenti alla strettissima attualità). Ma è la trama di Jack McFarland quella che vince su tutte in termini di risate, ancora una volta grazie alla bravura di Sean Hayes nella commedia slapstick: la scena in cui Jack e Theodore cercano di riprendere i soldi dalla scatola è ufficialmente una delle più divertenti dell’anno. Da non sottovalutare il fatto che persino in una sottotrama così puramente comica, gli sceneggiatori siano riusciti a ironizzare su una tematica come quella del razzismo (“siamo a un vero e proprio stallo alla latino-americana!”).

LE TRE BATTUTE PIÙ DIVERTENTI DELL’EPISODIO:

  • Karen: “Ma guarda, Beverly Leslie. Pensavo avessero demolito tutte quelle statue sudiste corrose.”
  • Jack: “Questa storia ha conflitto, ha dramma. Ha quello che Shonda chiama conflama!”
  • Karen: “Tutto qui? Qual è il tuo prossimo scoop? Harvey Weinstein non si comporta sempre come un perfetto gentiluomo?”

Tutte le notizie, le recensioni e gli approfondimenti su Will & Grace sono disponibili nella nostra scheda.

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