È caccia aperta al Professor Pyg: il nuovo, folle criminale apparso in città, che sta assassinando serialmente tutti i poliziotti corrotti del GCPD, ha scatenato il caos. L’intero dipartimento di polizia, assieme a un gruppo di singolari mercenari assoldati dal Pinguino, si mette sulle tracce del killer. Pyg, però, dimostra di avere più di un asso nella manica, rivelandosi una minaccia ben più grande di quanto preventivato dallo stesso Jim Gordon.

Nel frattempo, Bruce Wayne prova a ricacciare il dolore, la rabbia e il senso di colpa derivanti dall’aver ucciso Ra’s al Ghul iniziando a frequentare alcuni suoi coetanei, mentre Selina Kyle si mette nuovamente nei guai a causa della sua collaborazione con Barbara Kean.

A Dark Knight: A Day in the Narrows, settimo episodio della quarta stagione di Gotham, continua a cavalcare l’onda vincente del capitolo direttamente precedente. La comparsa di un villain pericoloso e originale come Pyg, sviluppato molto bene, è stata foriera di un’innalzamento qualitativo dello show facilmente rilevabile. In questo caso, abbiamo a che fare con un thriller poliziesco vero e proprio, in cui i protagonisti danno la caccia a un uomo astuto e machiavellico: ne nasce una vera e propria sfida, nel quale i ruoli di “preda” e “cacciatore” sembreranno invertirsi più di una volta.

Anche il ritorno in scena di Bruce Wayne, in questo caso, non è dannoso. Avevamo già sottolineato come il togliere momentaneamente dall’equazione questo personaggio – oggettivamente controverso – avesse portato dei benefici alla narrazione. Reintrodurlo nella storia in una veste più consona alla sua età anagrafica, ossia come adolescente arrabbiato e ribelle, e non come vigilante mascherato, dà il via a un filone narrativo potenzialmente interessante, che verrà esplorato presumibilmente anche nei prossimi episodi.

Francamente impalpabile è invece la storyline con protagonista Selina Kyle. Dare spazio a questo personaggio per “fare minutaggio” e senza una credibile direzione narrativa da seguire è qualcosa che continua a non incontrare il nostro gradimento.

Per quanto A Dark Knight: A Day in the Narrows manchi della gravitas del precedente episodio, in questo capitolo ci siamo trovati di fronte a una storia sviluppata molto fluidamente, con un finale davvero climatico e un paio di twist narrativi ben riusciti. Sarebbe auspicabile tenere bene a mente il format di questa puntata, e applicarlo quante più volte possibile.

In questo episodio fa il suo esordio Headhunter, villain minore dei fumetti DC Comics, creato da Doug Moench e Jim Aparo sulle pagine di Batman #487 (1992). Per quanto la versione originale del personaggio sia di etnia caucasica e non afro-americana come nello show, le due iterazioni del villain sono molto simili tra loro in termini di caratterizzazione.