Il diavolo si mostra finalmente a volto scoperto in Darling Nikki, sesto episodio della seconda stagione di The Exorcist, e lo fa sfoderando tutto il proprio potenziale magico, conferendo al finale della puntata un alone fantastico profondamente affascinante. La rivelazione della forza demoniaca arriva dopo una serie di scene atte, invece, a sottolineare il labile confine tra psicopatologie ed effettiva possessione, che sottolineano nuovamente come The Exorcist sia una sì una storia di uomini in lotta con entità infernali, ma anche un racconto di anime straziate da un dolore tutt’altro che sovrannaturale.

Darling Nikki vede Nicole (Alicia Witt), la defunta moglie di Andy (John Cho) – o, per meglio dire, l’emanazione demoniaca della donna – manipolare a proprio piacimento la coscienza del marito, spingendolo a una freddezza inedita nei confronti del povero Truck (Cyrus Arnold), ricoverato in un istituto psichiatrico dopo l’involontaria aggressione ai danni di Verity (Brianna Hildebrand). La prova offerta da Cho in questo episodio è degna del nostro più sincero encomio, nel raffigurare un cambiamento volto al male in perfetta contrapposizione all’affettività premurosa dimostrata nelle puntate precedenti.

La scena della chiacchiera-interrogatorio tra Andy, Tomas (Alfonso Herrera) e Marcus (Ben Daniels) è, in effetti, un saggio esemplare dell’alto livello qualitativo degli attori coinvolti nella serie creata da Jeremy Slater. Se non fosse per la presenza inquietante di Nicole, invisibile agli occhi dei due esorcisti, saremmo infatti di fronte a un dialogo fastidiosamente inquisitorio, finalizzato a mettere a disagio un uomo gravato da un lutto pesantissimo e da recenti accadimenti che hanno messo in crisi le sue scelte di vita. Noi spettatori sappiamo come dietro la storia principale si celi il tocco del Maligno, ma ciò non ci impedisce di provare empatia nei confronti di Andy dinnanzi alle domande pressanti da parte di Tomas e Marcus.

Ritroviamo anche Maria Walters (Kirsten Fitzgerald), ormai consumata dal cancro, in un terrificante faccia a faccia con Padre Bennett (Kurt Egyiawan) e Mouse (Zuleikha Robinson), da cui emerge la rivelazione che quest’ultima abbia avuto dei contatti con Marcus in passato e che abbia, proprio per questo, deciso di intraprendere la sua lotta con i demoni. Non basta questo a far luce su un personaggio che è, a oggi, il più misterioso tra quelli presentati da questa seconda stagione; attenderemo le auspicabili spiegazioni della donna a Bennett nei prossimi episodi

A fronte di una tensione invidiabile e della trionfale esplosione diabolica dell’ultima scena, Darling Nikki presenta però un neo inspiegabile, un’ingenuità sceneggiatoriale che la appesantisce, impedendole di assurgere a miglior episodio di questa seconda tranche di puntate: il ritorno in scena, piuttosto inverosimile, della madre della piccola Harper (Beatrice Kitsos), piombata in piena notte nella casa-famiglia per riprendersi la figlia. L’incredibilità della sua comparsa ci spinge, inizialmente, a supporre che si tratti di un’allucinazione della bambina, in un momento in cui il demonio ha deciso di mettere a soqquadro l’intera abitazione. Il tempestivo arrivo di Marcus e Tomas fuga ogni dubbio in merito, e la sua morte per mano di Andy non fa che aggiungere dubbi sull’effettiva utilità di questo forzatissimo ritorno.

Fatta eccezione per questa anomalia, Darling Nikki conferma quanto di buono visto finora, e immerge definitivamente The Exorcist in una dimensione orrorifica in cui non c’è più spazio per lo scetticismo. Satana si è manifestato, non si nasconde più ed è, quindi, pronto a combattere senza sotterfugi.