Quando è stato annunciato che Shelley Morrison non avrebbe ripreso il ruolo di Rosario Salazar nel revival di Will & Grace per via del suo ritiro dalle scene, abbiamo pensato tutti al fatto che la serie avrebbe dovuto affrontare la scomparsa di Rosario in qualche modo. Ebbene, nonostante il taglio agrodolce, il sesto episodio (“Rosario’s Quincenera”) ha affrontato la cosa di petto. È encomiabile che gli sceneggiatori abbiano deciso di dare un senso di chiusura al personaggio di Rosario anche senza l’intervento della Morrison, arricchendo nel contempo di sfaccettature il personaggio di Karen Walker (Megan Mullally) e trovando anche il modo di inserire due graditissimi cammeo: quello di Lorraine Finster (Minnie Driver) e quello di Smitty (interpretato dall’ormai anzianissimo Charles C. Stevenson Jr.), lo sfortunatissimo bartender che con le sue disavventure intrattiene Karen. Non va poi dimenticato che, nell’episodio, gli sceneggiatori approfittano per inserire anche la morte di un altro personaggio (inevitabile, visto il recente e tragico decesso di Debbie Reynolds): quello di Mamma Adler.

Non è la prima volta che muore qualcuno in Will & Grace, anzi: abbiamo assistito a diversi funerali, primo tra tutti quello di Stan (si scoprì poi che non era morto), per non parlare quello del padre di Will (Sidney Pollack). Questa volta, però, stiamo parlando di uno dei personaggi chiave della serie, la cui assenza rappresenta l’unica vera ombra di un revival che altrimenti ci sta convincendo episodio dopo episodio (è che è giunto alla pausa per la midseason, inframmezzata da un episodio di Natale il 5 dicembre).

Ecco quindi che Rosario’s Quincenera permette a Megan Mullally di splendere nella scena finale in cui, decisa finalmente a dare l’ultimo saluto alla sua domestica, Karen la definisce la sua migliore amica (e poi tira fuori dalla bara del detersivo per darle una pulita). È l’antitesi di come avevamo lasciato i due personaggi nel finale (ormai ‘cancellato’) della serie, ovvero per sempre insieme. Riuscirà la nuova domestica irlandese a prendere il posto di Rosario? A giudicare dalle parole di Karen (“ho bisogno che tu non vada via”), no. E possiamo dire lo stesso di noi.

In tutto questo, la trama dedicata a Will e Grace è quanto di più scontato potessimo immaginarci: era inevitabile che dopo essersi messi (in maniera del tutto istintiva) in società i due avrebbero immediatamente iniziato a pestarsi i piedi a vicenda. Ma nonostante la banalità, il battibecco tra i due si inserisce perfettamente nello sviluppo dell’episodio, con una godibilissima gag ricorrente su quanto sia inappropriato parlare di queste cose durante un funerale (non è la prima volta che Will e Grace litigano durante una funzione, anzi: sembra proprio che non riescano a farne a meno).

Per quanto riguarda Jack, ancora una volta Sean Hayes ci regala straordinarie gag slapstick: sembra che attore e personaggio siano una fonte inesauribile di momenti comici, e difficilmente ci dimenticheremo il balletto che esegue “a comando” davanti a Karen nel bar, passando da Happy di Pharrell all’Electric Slide alle coreografie di Ease on Down the Road e Thriller.

Infine, una piccola nota tecnica: Will & Grace è una sitcom multicamera girata davanti a un pubblico dal vivo (come ci viene ricordato all’inizio di ogni episodio). Ma la televisione si sta evolvendo, e con essa anche questo format, ecco quindi che sin dal primo episodio della nona stagione lo storico regista James Burrows ha inserito elementi quasi da serie in single camera, con movimenti di macchina, inquadrature e punti di vista inusuali. Questa puntata non è stata da meno, ma a farne le spese purtroppo è la precisione: troppi gli errori di continuità, già presenti negli episodi precedenti ma qui impossibili da ignorare. La speranza è che la seconda parte della stagione venga realizzata in maniera meno affrettata.

https://www.youtube.com/watch?v=q9dWtFN3C-0

LE TRE BATTUTE PIÙ DIVERTENTI

  • Karen: “Scusa sono in ritardo ma sono venuta appena ho voluto”.
  • Grace: “Karen come stai, ti serve qualcosa?”, Karen: “Perché tutti si ostinano a chiedermelo? So badare a me stessa sin da quando avevo nove mesi. Mi allattavo da sola!”
  • Will: “Com’è andata?”, Jack: “Non sono mai stato umiliato tanto senza che lo avessi chiesto esplicitamente”

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