Sono passati otto anni esatti dalla fatidica notte in cui Tandy ha perso suo padre e Tyrone suo fratello. L’ottavo anniversario della tragedia potrebbe rivelarsi decisivo per i due protagonisti, che finalmente potrebbero ottenere giustizia per i loro cari scomparsi. Dopo tante ricerche, spesso a vuoto, i due ragazzi hanno finalmente in mano abbastanza prove per portare la verità e galla e incastrare i colpevoli, ma immancabilmente tra il dire e il fare…

Nel frattempo, la Detective O’Reilly sceglie finalmente da che parte stare, ma le conseguenze della sua scelta potrebbero rivelarsi drammatiche.

Possiamo dirlo, Cloak & Dagger ha davvero ingranato. Se lo scorso episodio ci aveva lasciati moderatamente soddisfatti, è proprio con Ghost Stories che lo show fa il proverbiale salto, raggiungendo una vetta qualitativa finora, purtroppo, sconosciuta.

L’episodio è davvero buono e, sostanzialmente, privo di grossi difetti. In primo luogo, forse per la prima volta, le brevi sequenze in flashback che si intervallano al filone narrativo principale ambientato del presente sono funzionali alla storia, sia in senso pratico – finalmente scopriamo cosa è accaduto ai due protagonisti, ancora bambini, nei momenti successivi all’esplosione della piattaforma della ROXXON – che più astratto, accrescendo l’impressionante spessore emozionale della storia.

Finalmente, Tandy e Tyrone passano all’azione, ognuno con una sua precisa “missione”, ognuno con un proprio obiettivo, ognuno a suo modo. Oltre a sottolineare la complementare dicotomia dei personaggi, l’intreccio narrativo che porta i due ad affrontare ciascuno i propri demoni funziona molto bene: la storia non gira a vuoto in alcun momento, in un crescendo costante che offre almeno due momenti di climax, e culminando in un cliffhanger finale coraggioso (si tratta infatti di una soluzione forte, anche in termini visivi, che mai ci saremmo aspettati di vedere in una serie TV con questo target).

Indubbiamente, in questo momento, Cloak & Dagger poggia su fondamenta solide, le stesse fin troppo abbondantemente preparate nei capitoli precedenti. Chiudendo un primo atto, lungo e spesso fallace, ora lo show potrebbe davvero prendere direzioni inattese e vincenti. L’elemento più sorprendente è, infatti, la crescita dei due protagonisti, ormai personaggi a tutto tondo e, soprattutto, credibili.

A voler individuare il fastidioso pelo nell’uovo, sottolineiamo come la colonna sonora dell’episodio sia spesso invadente, e talvolta decisamente anticlimatica. Di contro, tutta la sequenza in cui Tyrone indossa la cappa per la prima volta, mettendosi a caccia dell’assassino del fratello, possiede un’atmosfera travolgente, oltre a culminare in un epilogo apprezzabile, pur nella sua semplicità.

Per quanto riguarda i collegamenti ad altri show Marvel, abbiano notato un palese riferimento al personaggio di Misty Knight, della serie TV Luke Cage, esplicitamente menzionato dalla Detective O’Reilly.