Dopo il gioco dei flashback delle ultime puntate, soprattutto della scorsa che ci ha riportato alla Murder House, American Horror Story torna al passato più recente e alla lotta delle streghe contro l’Apocalisse. Un’Apocalisse che sappiamo già non riusciranno a evitare. Per questo motivo e per altri, Traitor è un episodio di transizione, che serve a impostare meglio l’equilibrio per quello che, forse, la prossima settimana ci porterà ad allinearci perfettamente con il presente della serie.

Dopo le indagini di Madison della scorsa settimana, le streghe continuano a lavorare sul proprio gruppo. Ritorna Joan Collins, stavolta nei panni della strega Bubbles, capace di leggere nel pensiero. In questo modo vengono alla luce i piani degli stregoni – nulla di sorprendente in realtà – e Cordelia e le altre possono vendicarsi su di loro. Muore anche la strega interpretata da Kathy Bates, che come sappiamo verrà ricostruita da Langdon in seguito (decisione strana, visto che scopriamo che riportare in vita le persone ormai è una passeggiata).

A questo proposito emerge decisamente Mallory (Billie Lourd), la nuova Suprema che prende il posto di Cordelia. Da parte sua, la strega interpretata da Sarah Paulson sembra destinata a morire da un momento all’altro, e solo la sua presenza nel presente ci rassicura. Addirittura all’inizio della puntata offre la propria anima a Papa Legba per poter sconfiggere Langdon. L’episodio è un semplice riempitivo prima dello scontro molto forte, e a quanto pare destinato alla sconfitta, contro Langdon.

Dove Coven raccontava la lotta di tutte contro tutte, in un momento di transizione in cui la Suprema si rifiutava di cedere il posto, Apocalypse ragiona sul senso del gruppo. Tutte rientrano nei ranghi, non ci sono alleanze segrete o tradimenti – nonostante il titolo della puntata – e la sfida è tutta contro la minaccia più grave all’orizzonte.