Recap

Nora rivela che nel futuro il super villain Cicada è l’unico nemico che Flash e il suo team non sono mai riusciti a fermare e catturare. Questa rivelazione porta i protagonisti a cercare un aiuto esterno, rivolgendosi al Consiglio degli Harrison: è così che su Terra-1 giunge Harrison “Sherloque” Wells, il più grande detective del Multiverso.

Ma l’equazione dello spazio/tempo ha subito delle radicali modifiche proprio a causa dell’arrivo di XS nel presente: Cicada non è l’uomo che tutti pensano, e riuscire a sgominare il suo misterioso piano si rivelerà più difficile che mai.

Nel frattempo, il criminale, impegnato nella sua caccia ai metaumani che ha un sapore molto personale, mette nel suo mirino Cisco: per arrivare a lui, il villain minaccia Joe e la sua famiglia, riuscendo così nel suo intento. Nella battaglia finale, Vibe sembra trovare la sua fine.

Nel frattempo, Elongated Man si rende protagonista si una nuova azione eroica, mentre lo stesso Ralph aiuta Caitlin a indagare sul reale fato di suo padre.

Il finale dell’episodio ci svela alcune verità sull’uomo che si nasconde dietro la maschera di Cicada, gettando alcune misteriose ombre sulle reali intenzioni di Nora.

 

Commento

Eccoci di fronte al primo episodio davvero convincente della terza stagione di The FlashThe Death Of Vibe riporta lo show su alti livelli, con una storia ben strutturata, sempre godibile e a tratti sorprendente, che apre svariati nuovi orizzonti per il prosieguo della storia.

Il terzo capitolo di questa annata della serie TV parte confermando le buone sensazioni che avevamo già avuto al riguardo del villain: abbiamo infatti ulteriori segnali di quanto Cicada abbia il potenziale per essere un avversario temibile quanto convincente per il Team Flash, spinto nella sua crociata da motivazioni estremamente personali, come ogni buon cattivo dei fumetti che si rispetti.

Il ritorno in scena di Tom Cavanagh nei panni di un inedito Harrison Wells, inoltre, permette una crescita esponenziale della narrazione sia a livello di dialoghi, che soprattutto di equilibrio tra i vari componenti del cast. Questo attore e i personaggi che interpreta sono decisamente fondamentali all’interno delle dinamiche dello show. Poco importa, alla fine, che “Sherloque” sia una copia in chiave farsesca – come dichiarato a chiare lettere nel corso dell’episodio – dello Sherlock Holmes di Benedict Cumberbatch, quello che conta davvero è che il Team Flash sembra non poter prescindere da (un) Harrison Wells.

Sempre più convincente, inoltre, la nicchia che Elongated Man si sta pazientemente ritagliando all’interno della storia: è lui il vero cuore comedy dello show, come dimostra la rapina “brillantemente” sventata da Ralph, personaggio che, inoltre, ha anche un risvolto ben più serio, assistendo Caitlin nella sua indagine.

Anche Nora, forse per la prima volta, non stona. Anzi, il suo ruolo in questo capitolo, oltre che essere decisivo nel twist narrativo finale, è anche equilibrato (e non fastidioso). Inoltre, le battute finali di The Death Of Vibe ci fanno intuire ulteriori l’arrivo di ulteriori sorprese da questo personaggio.

Dunque, tutte le variabili che hanno reso The Flash uno degli show più riusciti dell’Arrowverse sembrano essere tornate al loro posto.

The Death Of Vibe offre contenuti ricchi di simbolismo in termini di easter eggs e rimandi ai fumetti della DC Comics, a partire dalla sequenza iniziale, ambientata nel futuro, che ci mostra per la prima volta il Museo di Flash. Nella Hall of Villains possiamo notare diversi oggetti e costumi degli avversari del Velocista Scarlatto: le divise dell’Anti-Flash, di Savitar, del Dottor Light, di Amunet Black, di Zoom, di Trickster e del Pensatore. Presenti anche le armi del Pifferaio, di Capitan Cold, di Heatwave, di Capitan Boomerang, di Samuranoid. Nel Museo si nota anche l’elmetto di Jay Garrick, la maschera del Generale Eiling quando era controllato da Gorilla Grodd, i guanti indossati da Barry per maneggiare la staffa di Vandal Savage e la bacchetta creata da Cisco per fermare i poteri del Mago del Tempo.

Quando Nora parla del suo futuro, inoltre, menziona come prima vittima di Cicada un metaumano di nome Floyd Belkin, identità segreta del bizzarro super eroi del futuro noto come Arm-Fall-Off-Boy (il cui potere è quello di staccare le braccia dal suo corpo!). XS menziona anche una misteriosa “Lega”: si tratta con ogni probabilità del primo riferimento alla Justice League dell’Arrowverse.

Scopriamo che il Cicada di questo universo narrativo non corrisponde a quello classico dei comics, poiché non è David Hersch.

I Kolins Woods sono una località forestale fittizia, il cui nome è un tributo all’artista Scott Kolins, co-creatore del personaggio di Cicada.