Grey’s Anatomy 15×07 “Anybody Have a Map?”: recap e commento

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Anybody Have a Map?, settimo episodio della quindicesima stagione di Grey’s Anatomy, è una puntata fortemente Richard Webber-centrica.
Dalla morte di Ollie, la sua sponsor presso gli Alcolisti Anonimi, abbiamo infatti visto questo personaggio finire in quella che sembrava destinata ad essere un’inevitabile spirale discendente che lo stava riavvicinando, dopo 8 anni di sobrietà, alla bottiglia e la tragica perdita dell’infermiera Frankie avrebbe potuto essere la proverbiale goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, se non fosse stato per un incidente che gli dà finalmente la forza di reagire.

Premettiamo che non tutto della storyline dedicata all’infermiera Frankie ha senso in questo episodio. Per il pubblico potrebbe essere infatti difficile creare un legame emotivo con un personaggio spuntato sostanzialmente dal nulla che, nell’intento degli autori, ha invece una lunga storia alle spalle con i suoi colleghi di lavoro, ma è anche vero che non è la prima volta che la serie ci presenta nuovi personaggi che gravitano nell’ospedale per dare loro una trama specifica al fine di interagire con i protagonisti.
E Frankie, in questo episodio, ha chiaramente il compito di diventare l’innesco della rabbia e della svolta emotiva di Richard.
Esperta ed energica infermiera professionista, gli autori hanno cominciato ad introdurre il personaggio interpretato da Stacey Oristano, dandole piccole battuta nei precedenti episodi, con un ruolo marginale che può essere facilmente sfuggito ai più, quando ci viene quindi mostrata in questa puntata dobbiamo considerarla una novità per gli spettatori che si trovano così di fronte ad una sorta di colonna portante del Grey Sloan Memorial Hospital, amato dai colleghi e rispettato da tutti i medici. Frankie è incinta del suo primo figlio, che ha deciso di avere da sola, e quando si sentirà male di fronte a Richard a causa di una complicazione con la gravidanza, la grande famiglia costituita dai suoi colleghi ed amici si stringerà intorno a lei cercando di supportarla enon lasciarla sola.
Considerato il finale tragico e la presenza soprattutto di un luminare come Alex nell’ospedale, un altro aspetto della storia che lascia perplessi è il motivo per cui Karev, visti i rischi che Frankie ed il suo bambino stavano correndo, non sia stato coinvolto da prima nel caso, una decisione che ha portato infatti alla morte della madre, nonostante i medici siano riusciti a salvare il bambino, e ad un epilogo che, per ovvi motivi, finirà per avere un impatto devastante su Richard.

Con la morte di Frankie le emozioni del dottor Webber trovano finalmente uno sfogo, tanto che il medico deciderà di tornare ad un incontro degli Alcolisti Anonimi dopo molto tempo.
Qui, ascolterà la storia di una donna che racconta di come un bar in città offra tanti bicchieri gratuiti quanti sono gli anni di sobrietà di ogni iscritto agli AA che sia disposto a cedere la propria fiche. Quando Richard entra nel bar poco dopo, avendo lasciato il meeting prima della sua conclusione, ed ordina otto bicchieri di vodka lasciando la sua fiche in un piattino stracolmo, non è ancora chiaro se voglia cedere alla tentazione e bere via il proprio dolore ed il proprio senso di colpa o stia solo constatando con i suoi occhi se quanto raccontato al meeting fosse vero.
Ma presto si scoprirà come la sua sia una vera e propria missione punitiva e, afferrata una mazza da baseball, distruggerà ogni singola bottiglia all’interno del locale, accusando il proprietario di approfittare delle debolezze di persone che combattono una difficile battaglia contro la dipendenza. La scena, come accennavamo, è probabilmente una delle più intense che James Pickens Jr. abbia recitato nella serie: accompagnato da una coinvolgente colonna sonora, Richard riverserà su ogni colpo di mazza tutto il proprio dolore e la frustrazione degli ultimi anni, riuscendo a trasmettere le devastanti emozioni che sta provando e facendo di questa scena una chiave di volta per il difficile futuro che lo attende.

Un’altra importante storyline dell’episodio è infatti dedicata a Catherine la quale, in attesa di inaugurare a Los Angeles la sua nuova Fondazione, convoca Meredith e Tom Koracik per un confidenziale consulto che la riguarda. La moglie di Richard ha infatti un cammino molto impegnativo da affrontare quando Meredith e Tom le comunicano la diagnosi di condrosarcoma, un tumore molto aggressivo, resistente alla chemioterapia, che le abbraccia la spina dorsale e che le dà poche speranze di vita o, nel migliore dei casi, potrebbe lasciarla quadriplegica dopo l’intervento per la rimozione. Essendo tuttavia Catherine la donna forte e coraggiosa (ed a volte invadente) che abbiamo ormai imparato a conoscere, il personaggio dimostrerà subito di essere intenzionata a reagire e combattere con tutta se stessa, nonostante la paura per la fragilità del marito al quale non ha ancora confidato nulla.

In una stagione che, per il momento, non ha certamente brillato, va dato credito agli autori per il modo in cui stanno sviluppando il personaggio di Koracik: introdotto come un pomposo ed arrogante luminare della medicina, Tom – episodio dopo episodio – sta acquisendo sempre maggiore spessore uman, supportato da una storia d’origine tragica e commovente, che avrà un ruolo predominante anche in questo episodio, quando il mentore di Amelia rivelerà a Meredith che Chaterine è colei che lo ha aiutato a tornare a vivere dopo la perdita del figlio ed è quindi un’amica a cui deve letteralmente la vita che sta vivendo adesso.

Il B-plot dell’episodio riguarda invece la sempre più confusa relazione tra Maggie e Jackson.
Dopo la sparizione di quest’ultimo, la sorella di Meredith sembra averlo infatti perdonato, fino a che non scopre che Jackson scambia messaggi con una donna di nome Kate, conosciuta durante il suo viaggio spirituale, alla quale apparentemente confida pensieri che non riesce a confidare alla donna che dice amare, perché – così lui dice – “non si sente capito“. Il colpo finale per Maggie arriva poi quando lui le dirà che la sua ritrovata spiritualità, lo ha anche riavvicinato ad April, una circostanza che lo ha portato a riflettere su come il tempismo abbia giocato uno strano tiro al loro matrimonio. Quando erano sposati Jackson era un ateo convinto, mentre proprio ora che si sono allontanati ha trovato centinaia di argomenti che lo avvicinano alla ex moglie, con la quale condivide una serie di pensieri di cui non riesce invece a parlare con Maggie.

Il finale di metà stagione della quindicesima stagione di Grey’s Anatomy, intitolato Blowin’ In The Wind, andrà in onda negli Stati Uniti giovedì 15 novembre sulla ABC.

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