Recap

La realtà è stata nuovamente riplasmata dal dottor John Deegan. Ora, Barry e Oliver sono due criminali noti come Trigger Twins, Kara è prigioniera, e lo stesso Deegan è il nuovo Superman di un mondo completamente assoggettato al volere dell’Uomo d’Acciaio.

Tutti gli amici dei tre super eroi sono ora loro nemici, e al servizio del malvagio kryptoniano.

In questo mondo alla rovescia, Flash, Green Arrow e Supergirl devono trovare il modo di riportare tutto alla normalità, cercando di contare sull’aiuto del boss criminale noto come Mister Ramon e sul Kal-El originale, che torna su Terra-1 per affrontare il suo malvagio doppelgänger.

Ma quali sono le reali intenzioni del Monitor che ha dato a Deegan il prezioso Libro del Destino? Qual è la minaccia in arrivo per il quale il Multiverso deve essere alla prova?

Tante domande, nella battaglia più epocale e complessa dell’Arrowverse. Almeno finora…

 

Commento

Elseworlds, Part 3, nono episodio della quarta stagione di Supergirl, conclude il crossover dell’Arrowverse di quest’anno. Il bilancio generale è ampiamente positivo, anche e soprattutto perché questa saga funge da prologo per il crossover del 2019, che sarà un adattamento di uno dei titoli della DC Comics più epocali e seminali di sempre, Crisi sulle Terre Infinite. In questo senso, sarà una lunga attesa.

Come già detto, rapportato a Earth-X, crossover dello scorso anno, Elseworlds è una saga meno d’impatto, ma anche ben più ambiziosa. Nonostante siano solo tre i capitoli dell’evento, in quest’occasione ci siamo trovati spettatori di una narrazione ben più stratificata, cangiante ed eterogenea. Questo crossover è fatto bene, senza giri di parole: l’impianto narrativo è ben bilanciato e ha una direzione precisa dall’inizio alla fine. Ci sono inoltre almeno un paio di twist narrativi avvincenti, così come la battaglia finale è consona a una storia di questa portata, con una messinscena spettacolare e coerente. E soprattutto, dobbiamo marcatamente sottolineare come questa sia la storia più intrisa di mitologia dell’Universo DC mai vista prima d’ora, sul piccolo e sul grande schermo.

Tra le tante cose, Elseworlds conferma anche la bontà qualitativa di un universo narrativo che, al netto dei difetti che non manchiamo mai di sottolineare ogni settimana, a più di sette anni dalla sua nascita gode ancora di buona salute e ha nei suoi personaggi principali delle colonne portarti robustissime (come dimostra il fatto che il personaggio più “vecchio”, Oliver Queen, sia alla fine il risolutore più decisivo e il cuore pulsante dell’intero crossover).

Ma oltre a celebrare ed esaltare al massimo le potenzialità dei tre super eroi più importanti dell’Arrowverse, la saga è andata a espandere ulteriormente questo universo narrativo, con l’esordio di un nuovo personaggio di punta – Batwoman, che però non ha convinto, almeno per ora – senza dimenticare una buona e simpatica iterazione di Lois Lane.

Avanti così, quindi. Verso le Terre Infinite e oltre.

Anche nella terza parte di Elseworlds abbiamo scovato molteplici rimandi, curiosità ed easter eggs, che di seguito andiamo a elencare.

L’episodio si apre con il consueto monologo introduttivo di Kara, questa volta però recitato e adattato da John Deegan.

La versione criminale di Cisco, Mister Ramon, è un chiaro tributo allo Scarface di Al Pacino, come dimostra la prima inquadratura del personaggio, che lo vede impegnato a contare pile di denaro nel suo locale. Ramon, inoltre, cita un passaggio del libro Fermandosi accanto a un bosco in una sera di neve (Stopping by Woods on a Snowy Evening) di Robert Lee Frost.

Durante il combattimento tra i due Superman nel cuore di Central City, una donna esclama “Bizzaro!”: si tratta di un riferimento all’omonimo personaggio della DC, una versione distorta dell’Uomo d’Acciaio.

Il martello gigante che Lois Lane impugna nel corso della battaglia contro Deegan è il Martello Solare, artefatto che ha fatto il suo esordio nella miniserie All-Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely, e che serviva al kryptoniano per forgiare piccoli soli da dare come nutrimento a un piccolo essere che di questi si nutre.

A proposito di Lois e Superman, l’intera sequenza finale tra i due personaggi nella Fortezza della Solitudine è un grande omaggio ai compianti attori Christopher Reeves e Margot Kidder degli originali film di Superman, dal vestito di Lois al fatto che Clark non sa cucinare, fino alla “fabbricazione” del diamante dell’anello di fidanzamento dal carbone.

Abbiamo la conferma che il detenuto dell’Arkham Asylum che indossa la maschera dorata è il criminale noto come Psico Pirata, che avrà quasi certamente un ruolo nel prossimo crossover, così come lo ha nella maxi-saga Crisi sulle Terre Infinite (della quale recita anche un passaggio).

Ci sono anche dei rimandi ad altre serie come Injustice: Gods Among Us (il Superman despota e tiranno) e Crisi Infinita (il Superman originale che combatte contro quello finto e malvagio, simile a Superboy Prime).

Infine, vista la sua trasformazione finale, possiamo considerare John Deegam come il Dr. Destiny dell’Arrowverse, con il personaggio che fa la stessa fine della sua versione originale vista nel primo arco narrativo di Sandman (Preludi e notturni).

 

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