Tuffo nel passato: in un episodio interamente dedicato a Hank Hall e Dawn Granger, scopriamo come i due si sono incontrati in passato, e qual è l’origine segreta dei vigilanti Hawk e Dove.

Accumunati da un infanzia contrassegnata da indicibili violenze, uniti da un evento tragico che ha portato via loro una persona amata, Hank e Dawn trovano un comune denominatore nella loro reciproca rabbia e disperazione, decidendo così di consacrare queste potenti e pericolose emozioni a una missione, in difesa di chi non si può difendere da solo contro i mali più terrificanti del mondo.

Nel presente, intanto, Dawn viene risvegliata dal suo coma da una richiesta di soccorso di Rachel: ora, Hawk e Dove devono tornare in azione, e rintracciare Jason Todd.

Un episodio di Titans senza Titani. È questo l’aspetto che ha fatto, anche lecitamente, storcere il naso agli spettatori di Hank and Dawn. Al netto del fatto che questo capitolo della serie TV sia decisamente non convenzionale, e che il suo inserimento in corso d’opera risulti oggettivamente forzato, siamo comunque di fronte a una puntata molto bella, nonostante la sua semplicità.

Attraverso una serie di flashback concatenati tra loro, e intervallati da brevi sequenze ambientate nel presente, scopriamo infatti il drammatico passato dei due personaggi che danno il titolo all’episodio. Dagli atti di pedofilia subiti da Hank alla violenza domestica inflitta a Dawn, ecco che ci troviamo a sentirci anche un po’ di troppo, quasi vergognandoci, mentre entriamo nelle vite di due esseri umani la cui intera esistenza è stata edificata sul dolore e sulla rabbia. È l’occasione ottimale, inoltre, per scoprire la formazione originale di Falco e Colomba, composta proprio da Hank assieme a suo fratello Don. Solo alla morte – incredibilmente tragica – di quest’ultimo, Dawn raccoglie il testimone del fratello di colui che diventerà il suo amante e partner.

Ci sono soluzioni narrative vincenti, in Hank and Dawn: ogni evento che caratterizza il vissuto dei due personaggi è infatti immediato e d’impatto, nonostante qualche soluzione un po’ forzata, come la morte in contemporanea di Don e della madre di Dawn a seguito di un incidente stradale (ricostruito pessimamente in digitale).

A conti fatti, però, la storia dei due vigilanti è coerente, toccante e molto umana, raggiungendo il suo climax nella prima “missione” (punitiva) dei due, e nel successivo momento di grande intimità.

È innegabile come Hank and Dawn sia un episodio definibile come “stonato” nella sinfonia della prima stagione di Titans – forse allo stesso modo dell’episodio “in più” della seconda stagione di Stranger Things – ma non è per questo da buttar via. Tutt’altro.

In questo capitolo della storia fa il suo fugace esordio Don Hall, fratello di Hank e prima incarnazione di Dove. Anche nella continuity originale della DC Comics, Don è il primo Dove, dopo la sua prima apparizione sulle pagine di Showcase #75 (1968). E anche nei fumetti, il personaggio muore – in Crisi sulle Terre Infinite #12 – in circostanze tragiche, passando così il testimone a Dawn Granger.

Nell’episodio è menzionata la sorella di Dawn, Holly Granger che nella continuity DC Comice è anche nota per essere stata la seconda incarnazione di Hawk.