Cinque anni nel futuro, Dick Grayson ha finalmente trovato la vita che aveva sempre sognato, e che non credeva di poter meritare. Sposato con Dawn, i due hanno un figlio e sono attesa del secondo, una villa con piscina a Los Angeles e un’esistenza pacifica e serena. Gar e Rachel sono più legati che mai, con i due che frequentano il college.

Tutto va nella maniera migliore possibile, fino a quando un paraplegico Jason Todd non torna nella vita di Dick, foriero di pessime notizie. A Gotham, infatti, Batman ha perso il controllo. Furioso a causa dell’omicidio del Commissario Gordon, il Cavaliere Oscuro ha giurato vendetta nei confronti di Joker, ed è intenzionato a uccidere la sua nemesi. Consapevole che se il Crociato Incappucciato superasse quel confine non sarebbe più possibile tornare indietro, Dick si reca nella città che aveva imparato a conoscerlo come Robin.

L’intento dell’ex Ragazzo Meraviglia è quello di fermare il suo mentore prima che sia troppo tardi, potendo contare anche sull’aiuto di Kory, oggi agente del GCPD.

Arrestare la furia di Batman, però, si rivelerà un compito impervio, se non impossibile.

Nelle battute finali dell’episodio scopriamo però come sia tutta una visione instillata nella mente del giovane eroe dal demone Trigon, recentemente tornato sulla Terra e intenzionato a portare Dick Grayson al lato oscuro.

Un finale di stagione bizzarro, ma anche altamente spettacolare, per la prima stagione di Titans. Dick Grayson è infatti un episodio potentissimo, ma anche in certi versi insolito da proporre come season finale. La storia, infatti, racconta quasi esclusivamente un gigantesco what if?, con una trama che narra di un futuro potenziale, senza soluzione di continuità, almeno inizialmente, e con un inizio in medias res che, oggettivamente, può andare a provocare un senso di confusione nello spettatore.

Detto questo, Dick Grayson presenta comunque una messinscena incredibile, che ha come suo epicentro uno dei tòpos più entusiasmanti, quando si gioca con i tanti fili narrativi delle complessa continuity della DC Comics: cosa accadrebbe se Batman, l’uomo più pericoloso del mondo, improvvisamente impazzisse e iniziasse a uccidere tutti i suoi avversari, a partire da Joker? La risposta possibile è una sola: nonostante la scomparsa di tutti i villain che rendono Gotham il luogo più terrificante della Terra, ecco che la città si ritroverebbe ad avere a che fare con una minaccia virtualmente insormontabile.

Confezionare un episodio così originale, coerente e completo non è certo un’operazione facile.

Va sottolineato, però, come l’abbandonare la trama principale dello show, che ha tenuto banco per dieci episodi prima del finale, per poi riconnettere i fili narrativi solo nella sequenza conclusiva, sia una scelta coraggiosa quanto discutibile, da parte degli autori di Titans. Conseguentemente, la prima stagione della serie TV termina con un importante cliffhanger che lascia aperte tutte le porte in vista della seconda annata dello show. Non possiamo dire, dunque, di essere rimasti particolarmente soddisfatti dalla suddetta scelta, ma allo stesso tempo, siamo fortemente incuriositi di scoprire cosa accadrà nel prossimo futuro di Titans, anche alla luce della scena post-credit, nella quale fa evidentemente il suo esordio l’iterazione televisiva di Superboy, una delle colonne portarti dei Giovani Titani, accompagnato dal suo fido amico a quattro zampe, Krypto.

In Dick Grayson fa il suo esordio il Batman del DC Universe. Vediamo il personaggio sempre di sfuggita, o fuori fuoco, cosa che va a confermare la scelta fatta già con il suo alter ego Bruce Wayne, cioè di rendere – almeno momentaneamente – quella del Cavaliere Oscuro una mera presenza, anziché un vero e proprio protagonista dello show. Il personaggio indossa un’armatura molto simile a quella della sua versione videoludica, già apprezzata nei tre capitoli della saga Batman: Arkham. Lo stesso discorso vale per alcuni dei suoi villain più riconoscibili: da Joker, a Due Facce, fino al Ventriloquo. Il tutto serve ad accrescere l’aura mitologica dietro al Crociato Incappucciato e ai suoi storici avversari.

Appuntamento, dunque, all’anno prossimo.