Recap

Svelati gli scheletri nell’armadio di Nora: la figlia di Barry e Iris, proveniente dal futuro, è misteriosamente in contatto con Eobard Thawne, la nemesi del Velocista Scarlatto nota come Anti-Flash, nonché il brutale assassino di sua nonna. Nel 2049, infatti, la giovane XS intrattiene un sibillino rapporto con il super criminale, imprigionato e con poco tempo a disposizione (è in attesa di essere messo a morte?). Qual è la reale natura di questa conoscenza? Cosa vuole Nora da Thawne? E cosa il villain da XS? Tante domande alle quali, ad oggi, è impossibile dare risposta.

Nel presente, intanto, il Team Flash continua a investigare su Cicada, la cui identità segreta è stata svelata, il quale però sembra essersi dileguato nel nulla. Nel frattempo, è oramai prossimo il processo alla criminale nota come Weather Witch, recentemente sconfitta dai nostri eroi.

Tutto viene però sconvolto dall’apparizione della nuova villain Silver Ghost, in possesso di meta-tecnologia con la quale ha il pieno controllo di qualsiasi veicolo motorizzato. La donna ha bisogno di allearsi con la figlia di Weather Wizard per rubare un incredibile – e pericolosissimo – prototipo, nella speranza di dar vita a una nuova formazione dei Nemici di Flash. Con Barry fuori combattimento, tocca a XS e Killer Frost provare a salvare la situazione.

 

Commento

Archiviato il crossover Elseworlds, The Flash fa il suo esordio nel 2019 con un episodio mediocre, privo di particolari pecche così come di elementi narrativi entusiasmanti. Era chiaro già da un po’ che il personaggio di Nora West-Allen sarebbe divenuto l’ago della bilancia della quinta stagione dello show, e oggi forse sappiamo perché. Sin dalla sua prima apparizione, la giovane XS sembrava avere qualcosa da nascondere, anche se probabilmente nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare che la figlia di Barry e Iris avesse un legame diretto con l’Anti-Flash (che ritorna in scena con le sembianze di Harrison Wells e non con quelle native, soluzione probabilmente spiegabile con l’indisponibilità dell’attore Matt Letscher, recentemente visto in Narcos: Messico).

L’elemento mistery, dunque, torna a essere insito in un membro del Team Flash, un po’ come è stato nella seconda stagione con il personaggio di Jay Garrick. Indubbiamente, questo colpo di scena mette un po’ in secondo piano tutto il resto, con la minaccia del super criminale Cicada che oggi ci sembra più lontana che mai, ma che siamo certi tornerà a giocare un ruolo centrale nelle trame dello show.

Eliminata questa componente, l’impianto narrativo di The Flash And The Furious si scioglie come neve al sole. L’esordio di Silver Ghost e di una probabile nuova iterazione – al femminile? – dei Nemici del Velocista Scarlatto ci ha lasciati a dir poco tiepidi, nonostante l’idea che ruota attorno all’introduzione della meta-tecnologia possieda della indubbie potenzialità in termini di soluzioni narrative. Nell’episodio, inoltre, il protagonista viene lasciato volutamente in secondo piano, per dar modo ad altri componenti del Team Flash di provare a brillare di luce propria: se una tale premessa aveva funzionato svariate volte nella scorsa stagione, con Barry in prigione, l’esperimento questa volta può considerarsi fallito, e la mancanza del Velocista Scarlatto si fa sentire.

Di buono c’è il fatto che assistiamo a quella che è forse la prima sequenza di inseguimento tra autovetture dello show, molto elementare in termini di messa in scena, ma non per questo spiacevole.

Il monologo di Thawne sul desiderio di tornare indietro nel tempo e diventare Flash ricalca in maniera piuttosto fedele le premesse che danno il via alla saga intitolata Il ritorno di Barry Allen, scritta da Mark Waid, nella quale il villain prende le sembianze e il posto del defunto Velocista Scarlatto, finendo poi smascherato.

Nella continuity DC Comics esiste un villain di nome Silver Ghost, un nemico dei Freedom Fighters di Terra-X (il mondo nazista del Multiverso), il quale però non ha alcun legame con la criminale dell’Arrowverse che fa il suo esordio in questo episodio.

Il titolo The Flash and the Furious è un evidente omaggio alla saga cinematografica di Fast and Furious, visto l’elemento automobilistico della trama. Nel corso della storia, infine, viene citato il film cult Breakfast Club (1985), diretto da John Hughes.

 

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