Recap

Mentre Jim Gordon dà la caccia al responsabile del terrificante attentato ad Haven, una task force militare guidata da Eduardo Dorrance giunge a Gotham per dare un tanto atteso supporto al GCPD.

L’attentatore si è rivelato essere Edward Nygma, la cui mente è stata evidentemente manipolata da un oscuro nemico. La caccia all’uomo si rivela essere ben più impervia del previsto, così come ricca di colpi di scena. Nella Terra di Nessuno niente è davvero come sembra.

Nel frattempo, Bruce è sempre preoccupato a causa delle recenti azioni di Selina, che ha assassinato a sangue freddo il folle Jeremiah.

 

Commento

Il mosaico della quinta e ultima stagione di Gotham, il cui trend è sufficientemente positivo, si arricchisce di nuove tessere, con il ritorno in scena di personaggi come Eduardo Dorrance – il futuro Bane – e lo scienziato patto Hugo Strange.

Logicamente, la trama dello show diventa sempre più ricca, e a tratti perfino sorprendente. I filoni narrativi, arzigogolati ma mai annodati tra loro, si dispiegano e intrecciano in modo sufficientemente armonico, permettendo la messa in scena di uno spettacolo abbastanza divertente.

C’è da aggiungere come, nonostante Gotham abbia vissuto delle fasi molto, molto negative, è innegabile come il lavoro fatto su alcuni personaggi – l’Enigmista e il Pinguino su tutti – ha permesso a questi ultimi di divenire sempre più solidi, e camminare sulle proprie gambe in modo sostanzialmente ininterrotto. Tutto questo al netto di un cast di qualità medio-bassa, le cui interpretazioni a volte si dimostrano poco convinte, per usare una definizione eufemistica. Va segnalato, inoltre, come quelli che in fase di sceneggiatura devono essere state congegnate come gag o battute umoristiche funzionino spesso molto poco.

Legend of the Dark Knight: Pena Dura è sicuramente un episodio di snodo narrativo, nelle dinamiche della quinta stagione dello show, che alza sensibilmente la posta in gioco, portando la storia nel suo secondo atto, di portata decisamente più ampia e onnicomprensiva rispetto alla precedente. Con la trama legata a Gordon che cresce sensibilmente, ecco che però quella connessa a Bruce e a una Selina sempre più fuori posto, come personaggio, sembra chiudersi un po’ su se stessa. Il ritorno di Jeremiah, in questo senso, aiuterà.

 

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