Considerato dove si trovava il protagonista di The Good Doctor all’inizio di questo episodio e dove sia giunto con la sua conclusione, Trampoline dovrebbe essere il finale di stagione ideale, eppure la sensazione generale è che manchi qualcosa, non necessariamente un cliffhanger, non tutte le stagioni debbono obbligatoriamente concludersi lasciando i protagonisti in sospeso, quanto piuttosto quella spinta che invogli davvero lo spettatore a tornare mosso dalla curiosità.

L’episodio inizia con Shaun, ufficialmente licenziato dal dottor Han, che si trova di mattina in un bar, mentre cerca chiaramente di affogare le sue preoccupazioni nell’alcool, come gli usi comuni richiederebbero, ma riuscendo solo a finire coinvolto in una rissa in seguito alla quale sia il suo aggressore che lui stesso finiranno ricoverati in ospedale.
Come c’era da aspettarsi Shaun si rivela un pessimo paziente e non rivela a nessuno le sue condizioni fino a che non stramazza al suolo con solo Carly, la sua ex collega di patologia, ad intuire come possano essere andate realmente le cose quando lui le consegnerà maldestramente dei campioni per un’analisi che lo riguardano in realtà in prima persona.

Due storyline in questo episodio spiccano in maniera particolare, la conclusione della faida dottor Han/Shaun e la persona a cui quest’ultimo chiederà un appuntamento galante.

Sorprendentemente, a salvare la carriera di Shaun e licenziare il dottor Han finirà per essere il dottor Andrews con delle motivazioni che non sono in realtà del tutto chiare e che sembrano più avere a che fare con il fatto che il nuovo primario di chirurgia possa essere stato percepito da  lui come una minaccia, che con il desiderio autentico di proteggere Shaun.
Sicuramente Han non ha dimostrato grandissima sensibilità verso il dottor Murphy e non gli ha mai davvero dato l’opportunità di rimediare all’errore commesso, ma – come abbiamo più volte ribadito – non si può essere interamente in disaccordo con il suo pensiero.
Nella carriera di Shaun ci saranno sempre alcune cose che gli saranno precluse e come potrà essere un buon chirurgo se non riuscirà ad interagire con i pazienti o i suoi futuri studenti a meno che non abbia una vera e propria rete di supporto a sostenerlo che lo aiuti costantemente e provveda a sostituirlo lì dove lui non potrà mai arrivare? Nonostante Shaun abbia dimostrato di essere in grado di fare progressi, è indubbio che non tutti i pazienti che si troverà di fronte saranno disposti ad accettare il suo peculiare modo di comunicare e cosa accadrà quando questo gli impedirà di salvare una vita?
In quanto al dottor Han sicuramente, come accennavamo, non si è posto come la persona più comprensiva e disponibile ad interagire con Shaun, ma sospettiamo che il suo errore sia stato in realtà quello di provocare Andrews e porlo di fronte ad un out-out che un uomo dalla forte personalità del nuovo Presidente della struttura non deve aver gradito.
Nonostante Han abbia finito quindi per essere mandato via per ridare a Shaun il suo posto, ed Audrey Lim abbia ereditato la posizione di primario, l’assenza di Han sarà – a nostro avviso – sentita, perché ha creato quel genere di conflitto che fa bene ad una serie, ponendo il protagonista di fronte ad un problema che, nonostante abbia riavuto il suo lavoro, non ha davvero risolto e che finirà per creargli sicuramente dei guai in futuro.

Come accennavamo, nonostante i suoi problemi di comunicazione, Shaun – a suo modo – ha dimostrato di saper fare dei progressi al livello comportamentale, così come abbiamo visto in questo episodio quando decide di chiedere alla dottoressa Carly Lever di uscire e non tanto per il modo in cui sfrutta i suggerimenti di Claire, ma per la scelta stessa che fa e che si è rivelata davvero sorprendente. In prima linea, tra le persone a cui avrebbe potuto chiedere di uscire c’era naturalmente Lea la cui reazione sorpresa, se non delusa, alla scoperta di non essere l’oggetto dell’interesse dell’amico è tanto sorprendente quanto la decisione di Shaun di invitare Carly e, considerate le circostanze, non avremmo nemmeno escluso che il protagonista potesse avere un debole per Claire. Quando però si presenta a casa della patologa tutto ha improvvisamente senso, perché la dottoressa Lever è oggettivamente l’unica che l’ha sempre trattato come un suo pari, come una persona assolutamente normale, un collega brillante con cui confrontarsi ed un uomo che ha quindi anche suscitato il suo interesse romantico, un interesse che Shaun evidentemente ricambia dimostrandosi molto meno distratto di quanto in molti non si aspettassero, dottor Glassman compreso.

Ma Shuan non è l’unico a vivere un momento idealmente perfetto dal punto di vista dei sentimenti: il rapporto tra Audrey e Neil prosegue infatti a gonfie vele ed è forse perfino troppo ideale per sembrare una storia tra due persone adulte, con tanto di baci improvvisi e piuttosto inopportuni scambiati sul lavoro con tanto di musica romantica di sottofondo che sentono solamente i due interessati, a sottolineare come i vivano in una sorta di bolla di sapone rosa che nemmeno il fatto che la dottoressa Lim sia stata scelta come nuovo primario, perché il dottor Melendez ha rinunciato alla corsa per il posto, ha fatto scoppiare. La parte cinica di noi ci fa domandare quanto questo status quo possa durare e quanto ci metterà il dottor Melendez a rinfacciare alla sua collega/amante di non essersi messo in lizza per il posto “per lei“.

E sempre a proposti di bolle di sapone rosa, la palma dell’evento più random dell’episodio va però ad Aaron Glassman ed alla sua causale proposta di matrimonio a Debbie, una donna che conosce appena e per la quale si fatica a credere lui possa avere tutti questi sinceri sentimenti inespressi, considerato come l’abbia allontanata da sé quando era malato. Ed a destare qualche sospetto sono anche le intenzioni di Debbie, considerato come la donna bolli inizialmente come “stupida” la proposta di Aaron, solo per cambiare idea quando le sue parole diventano sufficientemente romantiche da essere, per i suoi standard, credibili. Sebbene non mettiamo in dubbio che il pericolo appena scampato dal dottor Glassman possa averlo profondamente cambiato, resta comunque difficile non considerare questa particolare scelta quantomeno affrettata.

La seconda stagione di The Good Doctor va in onda negli Stati Uniti ogni lunedì sulla ABC ed in Italia ogni venerdì su Rai 2.