L’inverno sta arrivando…

The Walking Dead è un cerchio che si ripete e ripete all’infinito. Cambiano alcune dinamiche, entrano in scena nuovi personaggi ma fondamentalmente la storia è sempre la stessa: tragica e infernale. Ogniqualvolta i personaggi trovano un po’ di pace e serenità, arriva sempre qualcuno a distruggere tutto. Sembra quasi che non si riesca a fare gola agli spettatori senza che ci sia qualcuno che debba lasciarci la vita. Proprio quando i consiglieri di Hilltop, Alexandria, Oceanside e Il Regno trovano il modo di sigillare il tanto atteso trattato di pace, I Sussurratori danno il meglio di loro (o sarebbe meglio dire il peggio). Nel corso dei 57 minuti (durata maggiore rispetto agli altri episodi di questa stagione) succedono diverse cose apparentemente sconnesse ma che entro la fine dell’episodio trovano modo di ricomporsi come pezzi di un puzzle: diverse scene mostrano gli ospiti della Fiera felici e impegnati a progettare il futuro, a parlare come una grande famiglia. Si gioca, si passeggia tra le bancarelle ma non cambia il fatto che siamo di fronte al penultimo episodio stagionale di una serie televisiva ambientata in un mondo post-apocalittico. Inoltre, I Sussurratori, fino ad ora, non avevano mai realmente dimostrato di essere temibili e di conseguenza era piuttosto prevedibile che da un momento all’altro si sarebbe scatenato l’inferno.

A prescindere da tutto questo, “The Calm Before” è un episodio che funziona e che gioca molto col montaggio e con i flashback, ma soprattutto sfrutta appieno la follia di Alpha – villain che fino ad ora non si era mai esposto fino a questo punto. Lydia, attraverso la sua inquietudine, è l’unica che riesce in qualche modo ad anticipare il massacro. Mentre fa il tour della fiera accompagnata da Henry, la ragazza vede di fronte a sé tutta quella serie di cose che sua madre le ha sempre insegnato a detestare e a rifiutare. L’illusione che si potesse tornare al mondo di prima si scontra con il passato turbolento della ragazza. La comunità messa in piedi da Ezekiel con amore non è altro che il santuario di un mondo morto da tempo. I Sussurratori, d’altro canto, vivono secondo le nuovi leggi della natura. Lydia è spettatrice di tutto questo ma al contempo si immagina come avrebbe potuto reagire a tutta questa messa in scena sua madre e quanto il suo odio di fronte a tutto questo avrebbe potuto far maturare in lei un senso di vendetta. Ma la ragazza non sa che Alpha in realtà sta assistendo insieme a lei a tutto questo e, mentre ogni cosa scorre tranquilla, l’infiltrata progetta il suo piano più malefico.

Le cose sarebbero andate ancora peggio se il massacro fosse avvenuto al cinema, durante quella tanto attesa proiezione. Ma quello sarebbe stato più tipico per i Salvatori. I Sussurratori sono ingegnosi, si muovono nell’ombra e sono loro stessi l’ombra di qualcos’altro – o di qualcun altro. Progettano un piano elaborato facendo credere che Hilltop avesse bisogno immediatamente di loro e questo farà sì che i più forti si allontaneranno per primi così da lasciare scoperta la Fiera del nuovo Inizio. Addirittura la regia decide di non farci assistere al dramma, proprio perché è importante che questa volta chi osserva arrivi a ragionare nello stesso modo in cui ragionerebbero i Sussurratori. Passa in secondo piano persino la tanto attesa reunion di Daryl, Carol e Michonne: c’è qualcosa in questa spedizione che non torna e l’odore di una trappola colossale è più forte che mai.

In definitiva, questo episodio non solo ci ha dato dieci teste impalate (tra cui alcune molto importanti) e una minaccia terrificante da parte di Alpha per il futuro, ma ci ha regalato uno sguardo alle conseguenze. Siddiq è l’unico sopravvissuto che dopo aver assistito alla morte dei suoi compagni – della sua famiglia – tiene un discorso molto toccante e galvanizzante che è alla base del grande sigillo tanto voluto da Rick e Carl.

Nel momento in cui il pubblico assiste progressivamente alle dieci tragiche morti, la regia e il montaggio si uniscono nel migliore dei modi per mostrare le vittime dalla meno importante alla più importante in termini di affezione (Ozzy, Alec, DJ, Frankie, Tammy, Addy, Rodney, Enid, Tara e infine Henry). Un colossale e straziante colpo di scena che in men che non si dica verrà liquidato da ciò che verrà dopo. L’ansia che tra quelle teste potesse esserci quella di Ezekiel ha fatto sì che il pubblico dopotutto tirasse un sospiro di sollievo. La speranza continua ad essere alla base dei protagonisti di questa serie ma lo sconforto e il pessimismo sembrano avere sempre la meglio. Detto ciò, The Walking Dead questa volta sembra non volersi fermare troppo ai convenevoli e addirittura manda in avanti il tempo, a quando ormai l’inverno è alle porte.

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