Recap

A un passo dal lieto fine, con Gotham che sembra in procinto di essere riunificata al resto della nazione, ecco che sulla città si abbatte una nuova piaga, nel momento in cui la senatrice Walker torna in scena con incredibili rivelazioni, un diabolico piano e un’arma virtualmente inarrestabile: Bane!

Il fu Eduardo Dorrance è stato infatti trasformato in un mostruoso super umano dagli esperimenti del professor Hugo Strange. Questa volta potrebbe davvero essere una sfida insuperabile per Jim Gordon, Bruce Wayne e tutti i nostri eroi, e per Gotham sembrerebbe essere giunta la fine.

Nel frattempo, Barbara Kean vive le ultime, drammatiche ore della sua gravidanza, e chiede aiuto a Lee Thompkins.

 

Commento

Siamo giunti all’atto finale – in due parti, e non considerando l’epilogo ambientato nel futuro che chiuderà lo show – di Gotham. Non troppo inaspettatamente, e nel momento di maggiore bonaccia della serie TV, ecco giungere un episodio finalmente soddisfacente.

Mettiamo subito nero su bianco ciò che tutti voi avrete già pensato: Legend of the Dark Knight: I Am Bane non è un capolavoro di originalità, questo è certo. La storia vede infatti il ritorno in scena di un personaggio femminile la cui identità segreta si rivela essere quella della figlia di Ra’s al Ghul desiderosa di vendetta per la morte del padre, che ha come freccia principale del suo arco uno un villain amatissimo sebbene non classico di Batman – Bane, appunto – e che vuole la distruzione totale di Gotham per mezzo di una grande, gigantesca esplosione. Tutto questo vi riporta alla mente qualcosa? Sì, sostanzialmente, si tratta della trama de Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno, ultimo capitolo della trilogia di Christopher Nolan dedicata al Crociato Incappucciato. Gli autori di Gotham, infatti, seguono fedelmente il sentiero tracciato dal celebre regista, confezionando una “brutta copia” del suddetto lungometraggio.

Al netto di tutto questo, però, lo spettacolo offerto da Legend of the Dark Knight: I Am Bane è comunque piacevole, e soprattutto la storia si mette finalmente e davvero al servizio dei personaggi, consentendo loro una nuova, piccola evoluzione che possa accompagnarli verso un finale quanto meno dignitoso. Si tratta comunque di un primo atto di una storia in due parti, dunque dobbiamo necessariamente aspettare il prossimo episodio per poter fare una valutazione completa e oggettiva. Ma ci sono segnali molto positivi, ecco.

In questo capitolo fa il suo esordio l’iterazione televisiva di Bane, celebre avversario di Batman noto per essere colui che ha letteralmente spezzato il Cavaliere Oscuro, fratturandogli la colonna vertebrale con un’implacabile ginocchiata. Creato da Chuck Dixon e Graham Nolan sulle pagine di Batman: Vengeance of Bane #1 (1993), il villain è un nativo dell’isola di Santa Prisca, figlio di un noto rivoluzionario locale, che, potenziato da una sostanza chimica di nome “venom”, ha compiuto svariate malefatte nell’Universo DC, cercando anche di conquistare la città di Gotham. Curiosamente, il titolo dell’episodio – I Am Bane – è speculare a quello del terzo arco narrativo della più recente gestione della serie regolare di Batman, scritta dall’apprezzato sceneggiatore Tom King, il quale ha deciso anche lui di fare di Bane la chiave di volta della sua run sulla testata del Cavaliere Oscuro.

 

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