Egg MacGuffin avrebbe potuto e forse in parte dovuto essere una puntata di Legends of Tomorrow più oscura di quello che nella realtà è stata, ma considerato la piega da commedia che questa serie ha ormai preso da qualche stagione a questa parte non sorprende che la storyline di Ray, impossessato dallo spirito malvagio di Neron, si sia trasformata in una divertente occasione per Brandon Routh di dare sfogo alle sue abilità di comico, ma questa scelta ha anche nel complesso privato il pubblico di quell’atmosfera di cupa minaccia che avrebbe dovuto dargli un’idea del pericolo che incombeva sui protagonisti.
E’ però anche plausibile che gli autori abbiano deciso semplicemente di attendere una puntata per introdurre una trama più dark, dando così agli appassionati della serie l’occasione di godere di entrambi gli aspetti di questo show, che spesso ha saputo bilanciare oscurità e risate con grande sapienza.
Considerato poi come l’attore sia entrato immediatamente in “modalità Superman,” nell’attimo in cui Ray accetta di arrendersi allo spirito demoniaco senza opporre resistenza, purché quest’ultimo non faccia del male Nate, sarà anche interessante vedere se e come Routh riuscirà a diversificare la sua interpretazione dalla seriosa versione dell’uomo di acciaio di Superman Returns del 2006.

Un’altra intrigante sotto-trama legata alla resa di Ray a Nero è la decisione di Gary, in cambio del suo capezzolo perduto, (e sì, ci rendiamo conto che questa è un’altra di quelle frasi che non ci saremmo mai aspettati di scrivere in una recensione di una serie TV) di aiutarlo a liberasi di Constantine, provvidenzialmente tornato prima della fuga di Nero dalla Waverider e presa dopo essersi reso conto di non essere mai stato parte delle Leggende come ha sempre creduto, ma di essere considerato da tutti alla stregua di un terzo incomodo che si è intrufolato in avventure non sue ed in una realtà dominata da persone che lo ritengono per lo più un idiota o così almeno Nero lo spinge a credere, tanto da farlo rinunciare alla propria anima per un prezzo piuttosto ridicolo.

I sub-plot delle’episodio riguardano invece la relazione tra Zari e Ray e l’avventura di Mick, Charlie e Mona ad una convention a Seattle.

I primi, chiaramente bisognosi di una spinta e timorosi di dimostrare i propri sentimenti l’uno all’altra, vengono mandati in missione da Sara nei panni di Indiana Jones e Marion Ravenwoode, proprio quelli di Indiana Jones e l’Arca Perduta del 1981, per recuperare un prezioso uovo d’oro, che si scoprirà alla fine essere di drago, portato presso l’Adventurer’s Club, un circolo di archeologi dell’avventura nella New York del 1933. Il piano di Sara, tra nazisti e rocamboleschi tentativi di furto del prezioso uovo, porterà però finalmente al primo bacio tra i due personaggi, inutile a dirlo, in un perfetto stile Indiana Jones.

Nel secondo sub-plot, invece, Charlie finge di essere Rebecca Silver, l’alias che Mick usa per scrivere i suoi romanzi erotici, per guadagnare 20.000 dollari dall’apparizione alla Romanticon di Seattle. Nonostante i tentativi di Mick di educare la scorbutica Charlie ad essere più cortese con i propri fan e cercare di essere più credibile nel suo ruolo di autrice – il che è già di per sé esilarante considerato che il vero scrittore è Mick – i due verranno smascherati da Mona, inconsapevole del loro piano, fino a che il più silenzioso e burbero delle Leggende, non prenderà il microfono per confessare ai suoi fan la verità, mandando letteralmente in visibilio il pubblico.

Una piccola chicca per chi non l’avesse notata: in un delizioso omaggio al suo passato, uno dei romanzi di Mick si intitola “Heat Waves,” ispirato chiaramente all’alias di Mick dei tempi in cui faceva le sue scorribande assieme al suo migliore amico Leonard Snart/Captain Cold (Wentworth Miller).

La quarta stagione di Legends of Tomorrow va in onda negli Stati Uniti ogni lunedì su The CW e in Italia ogni giovedì su Premium Action.