Il vero problema di Due giocatori, ottavo episodio della seconda stagione di Cloak & Dagger, a prescindere dal fatto se quanto avviene nella realtà alternativa in cui Tyrone ha trovato rifugio funzioni o meno al livello narrativo, è che gli autori sembrano ancora una volta rimandare l’inevitabile, isolando di nuovo i protagonisti della serie in un mondo parallelo che gli impedisce di affrontare i loro veri problemi, spostando l’azione su un piano che contribuisce a diminuire il livello di tensione di questa stagione, pur fornendo a tutti i personaggi l’ennesima occasione per progredire e capire meglio se stessi, oltre alle ragioni per cui combattono.

A essere nei guai in questo episodio, imprigionato nella dimensione oscura dopo aver aiutato nella scorsa puntata la sua amica a liberare le ragazze dal Motel in cui erano tenute prigioniere da Andre Lia, è come dicevamo Tyrone ed è di conseguenza il turno di Tandy di andare in suo soccorso. Il setting, questa volta, è una sala giochi, in cui un Tyrone quasi in fin di vita è più che contento di trascorrere il proprio tempo giocando senza sosta con un videogame assieme alla sua alleata di sempre in cui può perdere partita dopo partita e superare livello dopo livello senza sentire il peso della responsabilità di dover proteggere o perdere la vita di persone vere o in cui vincere è addirittura una concreta possibilità. Questo distacco dalla realtà di Tyrone, sebbene comprensibile, dopotutto il ragazzo ha perso veramente molto dall’inizio della serie, arriva in un momento narrativamente inaspettato perché Cloak non sembrava – nel corso di questa stagione – aver dato segnali di cedimento, ma era apparso più combattivo che mai.

La situazione, tuttavia, è talmente grave che prima di andare a recuperarlo nella dimensione oscura, Tandy assolda Evita come guida e questa scelta, oltre a rivelarsi particolarmente saggia, sarà salvifica per entrambi: quando Tandy metterà infatti il suo amico di fronte alla scelta se tornare nella realtà e combattere o rimanere in quella dimensione con lei e non avere più preoccupazioni di nessun genere, lui esita, un’esitazione che gli costerà quasi la vita se non fosse per l’intervento di Evita, che sacrificando il suo sogno di diventare un medico, accetta di prendere il posto della zia defunta come sacerdotessa in cambio della vita di Tyrone.
E’ in un momento intenso come questo che, a nostro avviso, la serie paga la scelta di aver trascorso così tanto tempo nella dimensione oscura piuttosto che nella realtà, poiché il pubblico non ha avuto modo di trascorrere abbastanza tempo con Evita per comprenderne le scelte o soppesare l’importanza del suo sacrificio: perché la ragazza, che non deve nulla a Tyrone, dovrebbe rinunciare a tanto? Davvero la sua scelta dipende solo dal genuino desiderio di salvare il ragazzo di cui è stata innamorata oppure pensava già da un po’ di seguire la strada della zia?

Tyrone e Tandy non sono gli unici due ad essere occupati nella dimensione oscura: anche Brigid, infatti, ha finalmente modo di rivedere Mayhem ed il loro incontro porterà letteralmente alla loro riunione. Con il benestare di entrambe, Brigid riuscirà a convincere Mayhem a unire le forze per affrontare ciò che le aspetta nella realtà, con la prima che si rende conto che per affrontare Andre ha bisogno della forza di Mayhem e quest’ultima che promette di essere meno impulsiva e ascoltare la sua controparte, per cui il mondo non è solo bianco e nero e non merita di essere giudicato con la severità con cui Mayhem lo giudica e condanna. Questa riunione, chiaramente, sarà importante ai fini dello scontro finale che è ormai alle porte, ma davvero le due riusciranno a collaborare come hanno promesso di fare e cosa accadrà dopo, rimarranno unite o torneranno a separarsi?

Un altro importante momento che fa sentire la mancanza di una maggiore permanenza nella realtà, è il breve tempo dedicato alla confessione di Adina a Padre Delgado di aver ucciso a sangue freddo Connors, dopo averlo sentito confessare l’omicidio del figlio ed ave raccolto tutte le prove necessarie a dimostrare l’innocenza di Tyrone. Messa di fronte ad un uomo che non chiedeva necessariamente pietà, ma perdono, Adina ha scelto un strada davvero molto dura, che avrà certamente pesanti ripercussioni anche sul figlio.
Ma lei non è l’unica madre a costituire un pessimo esempio per il figlio: quando Tandy torna infatti a casa da Melissa, decisa a tentare ancora una volta di ricucire i rapporti con lei, scopre che la madre ha avuto un’ennesima ricaduta ed ha ripreso a bere e drogarsi, lasciandola sola per l’ennesima volta o quasi. Richiamato dal suo pianto, Tyrone si presenterà infatti al suo cospetto e la abbraccerà cercando di consolarla e dicendole che questa volta vinceranno e che riusciranno ad affrontare e sconfiggere Andre, che nel frattempo si è macchiato dell’ennesimo crimine uccidendo la sua complice Lia, altra trama che ci sarebbe piaciuto non si svolgesse off-screen considerata l’importanza del personaggio in questa stagione.

A soli due episodi dalla conclusione, ci sono davvero molte storyline lasciate in sospeso e non abbastanza tempo per chiuderle tutte come ci augureremmo, ma lo scontro finale è ormai alle porte, noi ci auguriamo che avvenga nella realtà e che la dimensione oscura, nella quale si è svolta una parte tanto importante della stagione, venga messa da adesso in poi a riposo.

La seconda stagione di Cloak & Dagger va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì su Freeform, mentre è possibile vederla in Italia ogni venerdì su Amazon Prime Video.