La gloria a cui si riferisce il quarto episodio di Fosse/Verdon, Glory appunto, è quella raggiunta da Bob Fosse negli anni ’70. Il trionfo di Cabaret, dopo la delusione di Sweet Charity, spalanca le porte ad una stagione di premi e conferme. I fantasmi del fallimento, il timore di crollare, le fantasie suicide si allontanano. O forse no. Una volta raggiunto lo status di autore affermato, il personaggio interpretato da Sam Rockwell deve infatti confrontarsi con nuovi problemi, in larga parte autoindotti. Come Paddy gli confermerà, dando voce e forma alle sue paure, l’apprezzamento generale non possono rimpiazzare un malessere profondo e un senso di continua inadeguatezza.

Il quarto episodio della serie di FX, che segna la metà per la miniserie trasmessa da FoxLife, ci racconta tutto questo. Nel “ballo” sotto i riflettori, stavolta è Bob Fosse il protagonista dell’episodio, con Gwen Verdon in seconda fila. Curiosamente, il vincitore in base agli eventi raccontati dalla puntata sarebbe proprio lui. La scrittura come al solito compie alcuni rapidi salti, sempre negli anni ’70, ma quel che è importante è che ognuno di questi salti è accompagnato da scritte che sottolineano i numerosi riconoscimenti vinti dal protagonista. Questo dovrebbe essere il momento della conferma, della gloria appunto. Eppure è una vittoria vissuta molto amaramente.

Bob Fosse ci viene raccontato senza filtri, fra eccessi e vizi. L’intera puntata è scandita da questi e dagli approcci molto insistenti, per così dire, con le ballerine che dovranno accettare di andare con lui, pena implicita l’esclusione dagli spettacoli. Farà eccezione Ann Reinking, interpretata da Margaret Qualley, che sarebbe troppo brava per aver bisogno di andare a letto con lui. In una fantasia finale molto vivida, Fosse viene invitato dalle figure chiave della sua vita a farla finita, salvo poi ripensarci.

Gwen Verdon come detto è un personaggio secondario all’interno dell’episodio, anche se le vengono concessi vari momenti da protagonista. Si tratta delle scene che la vedono interagire con la figlia, ma anche con Joan, ormai morente in ospedale. Per quanto riguarda le sue vicende professionali, lei si trova ad affrontare un momento complicato, con uno show ormai cancellato e la necessità di rivolgersi a Fosse per lo sviluppo di un nuovo spettacolo. Tra Gwen e Bob ormai in ogni caso sembra essersi stabilito un certo equilibrio sia dal punto di vista professionale che personale, come conferma una scena, anche abbastanza ironica, in cui l’uomo piomba a casa della moglie solo per infilarsi nel letto con il suo attuale ragazzo.

Consigliati dalla redazione