Considerate le premesse dell’ultimo episodio, Jump into the Fog, è un finale di stagione di Grey’s Anatomy molto meno tragico di quello che avrebbe potuto essere, anche se la mano del destino potrebbe calare ancora severamente su qualche personaggio, visto il numero di storyline lasciate in sospeso. Nel complesso, la scelta degli autori è interessante, perché – piuttosto che chiudere la stagione con un immenso e tragico episodio – hanno bilanciato aspetti positivi e negativi in quasi tutte le trame, con forse una sola eccezione: Maggie e Jackson.

Jump into the Fog riprende esattamente dove eravamo rimasti la scorsa settimana, con i due campeggiatori, uno provetto, l’altra riluttante, bloccati dal maltempo nella loro tenda.
Quando il meteo glielo concede, i due cercano di tornare alla loro macchina, ma il percorso non è semplice, la frustrazione aumenta e Maggie e Jackson cominciano a litigare, portando a galla argomentazioni che chiaramente pesano da un po’ sulla coppia, ma che non sono mai state apertamente affrontate prima. Maggie ce l’ha con Jackson per l’opinione che è convinta lui abbia di lei, cioè quella di  qualcuno che non ha mai davvero avuto modo di esplorare la vita a causa della precocità con cui ha vissuto certe esperienze e quindi non approva l’atteggiamento paternalistico che ha nei suoi confronti, come se le non fosse in grado di scegliere per se stessa, tant’è che gli dirà che lui la ama, ma non gli piace, mentre Jackson rimane rimane piuttosto scosso quando lei lo chiama Mr. Monopoly e dalle accuse che gli rivolge di essere un privilegiato che non ha mai davvero dovuto faticare per ottenere ciò che voleva nella vita a causa del nome e del denaro della sua famiglia. E’ inevitabile che accuse del genere abbiano un pesante impatto sulla loro serenità di coppia e quando Jackson, nel mezzo della fitta nebbia, decide di scendere dalla macchina per andare ad esplorare la situazione senza fare ritorno, è impossibile non domandarsi se le dure parole che i due si sono scambiati saranno davvero le ultime.

Anche la complessa situazione sentimentale che ha coinvolto per buona parte della stagione Owen, Amelia (ed ora indirettamente anche Link), Teddy e Tom arriva a conclusione con il parto di Teddy al quale assisterà il solo Owen, mentre Tom, ignaro del fatto che la donna con cui si illude che trascorrerà il resto della vita sta partorendo, è a casa di lei a completare la nursery per la piccola Allison e non sa ovviamente che i due futuri genitori si sono dichiarati i reciproci sentimenti. Sebbene tutto sembri finalmente andare al posto giusto per Owen e Teddy, che alla fine dei conti sono sempre stati destinati l’uno all’altra, come Amelia ha osservato dimostrando maggiore buonsenso dei diretti interessati, vedere Tom così felice sapendo cosa lo aspetta e quanto ha già sofferto nel passato, non è sicuramente facile.
Da questa situazione a uscirne al meglio è Amelia, che a nostro avviso è anche il personaggio che ha avuto l’arco narrativo migliore quest’anno: dopo che Link le aveva chiesto di essere onesta su cosa voglia davvero dalla loro relazione, lei ammette candidamente che è cominciata come un ripiego per Owen, ma che adesso sente che c’è qualcosa di più ed ha semplicemente bisogno di prendersi il giusto spazio per capire cosa sia questo qualcosa e se loro due abbiano la possibilità di un futuro insieme, un tempo che Link, con la sua solita grazia, non esiterà a concederle.

Anche per Alex e Jo i nodi verranno inevitabilmente al pettine: bloccata con il suo amico nella camera iperbarica assieme a Gus, ancora in attesa del sangue da parte della sua potenziale salvatrice, Meredith ha finalmente il tempo di rivelare a Karev la verità su quanto accaduto a Pittsburgh alla moglie e sul bisogno di lei di prendersi del tempo per guarire dalle proprie ferite. L’emergenza causata dalla nebbia, aiuterà anche Jo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel, quando persino una persona affetta da una gravissima forma di agorafobia come la donatrice del piccolo Gus, le confiderà che essere stata costretta ad affrontare le sue più grandi paure le ha fatto capire di essere più coraggiosa di quanto avesse mai potuto immaginare. Con l’aiuto di Alex, il sostegno dei loro amici e di una seria terapia, i problemi di Jo non le sembrano più così insormontabili e magari Alex stesso potrà smettere di temere di perderla.

Il posto d’onore va naturalmente a Meredith ed Andrew che si è preso la responsabilità per la truffa ai danni dell’assicurazione commessa da lei e che per questo è finito in prigione.
Meredith, ovviamente, non accetta l’idea che DeLuca faccia un simile sacrificio al suo posto (a tal proposito, nessuno ha trovato strano che Carina, con un fratello in prigione, non accenni minimamente alla cosa e sembri così rilassata?) ed è decisa a porre rimedio al problema prendendosi le proprie responsabilità. Anche Richard ed Alex fanno di tutto per cercare di alleviare la gravità della sua posizione nella speranza che unire le forze e prendersi ciascuno la sua parte di colpe conceda a Meredith un’attenuante e così decidono di autodenunciarsi a Catherine e alla Bailey, dicendo loro di essere sempre stati a conoscenza del piano della loro collega e di dover condividerne la punizione. Per tutta risposta Miranda li licenzierà in tronco, anche se prima dello scorrere dei titoli di coda si capirà che quella adottata dalla Bailey non sarà una soluzione permanente.
La situazione di Meredith, che ammette finalmente per la prima volta di aver sbagliato, resta però grave, tanto che vedremo una scena in cui saluta i suoi tre figli spiegando loro che starà via per un po’ e che in sua assenza Maggie, Amelia ed Alex si prenderanno cura di loro, ma il momento clou dell’episodio sarà ovviamente dedicato al suo faccia a faccia con Alex.
Dopo averlo seriamente rimbrottato per essersi preso colpe che non erano sue gli dirà infatti chiaramente che se vuole stare con lei deve imparare a lasciarle combattere le sue battaglie senza intromettersi, soprattutto quando questo rischia di mettere a repentaglio tutto quello che ha costruito nella vita. Ma la cosa più importante è che alla fine di tutto gli dirà anche di essere spaventata, ma non per quello che la aspetta quando si costituirà, bensì per il fatto di essersi resa conto che anche lei lo ama e con questa dichiarazione cala il sipario su questa 15^ stagione di Grey’s Anatomy che, lo ricordiamo, è stata rinnovata pochi giorni fa per ben due stagioni.

La sedicesima stagione di Grey’s Anatomy, che è stata rinnovata per ben due anni, andrà presumibilmente in onda negli Stati Uniti a partire da settembre 2019 sulla ABC.