A tre episodi dalla fine della quarta stagione di The Flash avremmo preferito assistere ad una puntata più intensa dell’esperienza che ha ci ha fornito Gone Rogue che, in una pallida imitazione dei Nemici dei fumetti della DC Comics – un gruppo di criminali composto tra gli altri da Mirror Master, Heat Wave, il Mago del Tempo, Trickster, il Pifferaio, Top e Capitan Boomerang e guidato da Capitan Cold, che si è battuto contro il velocista della Silver Age e quello dell’era moderna, post mortem di Barry Allen, – mette in campo XS, Weather Witch, Rag Doll e Bug-Eyed Bandit in una brevissima esperienza criminale per la figlia di Iris e Barry.

Non tutto dell’episodio è problematico, per la prima volta da molto tempo, per esempio, il Team Flash al gran completo torna ad essere coinvolto nell’azione con ogni singolo membro del gruppo che trova il suo scopo e la sua ragione d’essere nella narrativa degli eventi ed il ritorno di Rag Dolluno dei personaggi visivamente meglio riusciti di questa stagione, che aveva avuto un epilogo piuttosto deludente al suo debutto, è sicuramente gradito, oltre ad ottenere qui maggiore spazio d’azione, ma nel complesso la puntata non fa progredire l’intreccio della stagione né i personaggi che rimangono cristallizzati nella stessa posizione in cui si trovavano la settimana scorsa: Iris e Barry nel il conflitto emotivo scatenato dal ritorno di Nora e dalla scoperta che ha collaborato e sta tutt’ora agendo sotto la spinta di Thawne e con Cicada 2.0 completamente assente dall’azione, anche se il suo vero piano verrà rivelato negli ultimi momenti della puntata da Ralph e Caitlin.
Dopo che quest’ultima riceve infatti l’allarme di un’intrusione nel laboratorio del padre nell’Artico, si dirige lì con Ralph per rivelare alla fine dell’episodio che la loro nemica ha rubato un campione sperimentale della meta-cura per trasformarlo in un’arma con cui intende uccidere tutti i metaumani grazie al congegno rubato ad Icicle prima di ucciderlo.

Nel frattempo, a Central City, Iris e Barry se la devono vedere con la realtà del ritorno di Nora, con Barry ancora sicuro che la figlia sia manipolata dal suo più acerrimo nemico ed Iris che ne difende le azioni, convinta invece che l’Anti-Flash sia più legato a Nora di quanto il marito non immagini e che non permetterebbe mai che le accadesse nulla di male né che facesse nulla di irreparabile.

La responsabile di tutto questo scompiglio familiare, nel frattempo, ruba dai server della G. Simone & Associates (un chiaro riferimento all’autrice Gail Simone, responsible, tra le altre cose della serie Secret Six di cui Rag Doll è uno dei protagonisti) le piante per penetrare i sistemi di sicurezza della McCulloch Technologies dalla cui camera blindata vuole rubare delle armi, il frutto della cui vendita promette di dividere in quattro parti uguali con i suoi nuovi compagni.
Sebbene il loro piano funzioni e questa versione dei Giovani Nemici – oltre a riuscire nel proprio piano criminale, sembri per un momento legare anche a livello umano, tanto che Nora si aprirà con Weather Witch su cosa significhi per lei essere la figlia di The Flash, quando Joslyn le rivelerà di conoscere la sua vera identità – gli eventi precipiteranno rapidamente quando Weather Witch e Bug-Eyed Bandit tradiranno Nora e la imprigioneranno minacciando di rivelare l’identità segreta di The Flash se lui non si presenterà entro 30 secondi al loro cospetto.

Con l’intento di farsi un nome tra i criminali metaumani che infestano la città, le due giovani malfattrici se la devono però vedere con un gruppo di eroi decisamente più furbo e preparato di loro e vengono rapidamente sconfitte da uno Sherloque in versione ologramma di The Flash, dal vero velocista e da Iris e Joe West che sono già sul posto.

L’equivoco sulle vere intenzioni di Nora verrà poi da lei rapidamente chiarito appena Barry, assicurandole di fidarsi pienamente di lei e scusandosi per averla riportata nel futuro, riuscirà senza difficoltà alcuna a riportarla dalla loro parte in quello che, a conti fatti, appare come uno spreco dell’uso della Forza della Velocità Negativa da parte di XS. Nora gli racconterà così di aver voluto rubare una particolare arma, dietro suggerimento di Thawne, con la quale distruggere il pugnale di Cicada 2.0 per privarla della sua micidiale arma, ma con il tempo ormai agli sgoccioli è difficile non temere che sarà complesso per gli autori gestire la storyline di Cicada, quella dell’Anti-Flash e la possibile uscita di scena di Cisco (Carlos Valdes) di cui ancora tanto si parla, senza rischiare di servirsi di uno di quei classici “spiegoni” (passateci il termine assolutamente non tecnico) a cui le serie di The CW ci hanno purtroppo abituati quando a corto di tempo per sviluppare propriamente una trama complessa.

Gli Easter-egg dell’episodio.
Oltre ai Nemici e alla G. Simone & Associates a cui abbiamo già fatto cenno, nell’episodio si fa anche riferimento alla McCulloch Technologies. Nei fumetti Evan McCulloch è un assassino che diventerà poi Mirror Master dopo Sam Scudder e che assieme ai Nuovi Nemici affronterà diverse volte The Flash.
Per entrare nella McCulloch Technologies Nora usa un falso documento con il nome di Jenni Ognats che nei fumetti è il vero nome di XS.
Quando Cisco chiede a Sherloque come sia riuscito a fuggire da Nora e dai suoi alleati, quest’ultimo risponde di aver imparato da Thaddeus Brown di Terra-51. Il personaggio nei fumetti, con l’alias di Mister Miracle, era un famoso artista della fuga.
All’inizio dell’episodio, inoltre, indicando l’indirizzo della sede della G. Simone & Associates, Barry dice che si trova tra la 34^ e Williamson in un chiaro omaggio a Joshua Williamson che scrive per la DC Comics dal 2016 ed ha creato tra gli altri il personaggio di Godspeed, disegnato da Carmine Di Giandomenico.

La quinta stagione di The Flash va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW e in Italia ogni lunedì su Premium Action.