L’inequivocabile segno che la qualità di Titans Doom Patrol, le serie prodotte per la nuova piattaforma streaming DC Universe è considerata generalmente ottima ed ha lasciato il segno, è confermata dall’accoglienza che l’ultimo show che vi ha debuttato, Swamp Thing, era già sulla bocca di molti ancora prima del suo esordio, magari aiutato anche dal team di persone che vi sta dietro, guidato dallo showrunner Mark Verheiden, produttore esecutivo di Battlestar Galactica a partire dalla seconda stagione, lo sceneggiatore Gary Dauberman, co-autore di The Nun con James Wan, che serve per la serie da produttore esecutivo ed è noto al grande pubblico per aver trasformato, nel suo ruolo di regista di Aquaman, uno dei supereroi più scherniti della storia dei fumetti, in uno dei più grandi successi cinematografici dell’Universo DC degli ultimi anni ed infine il regista Len Wiseman, che ha diretto i film del franchise di Underworld.
Unendo insieme questi nomi, era inevitabile che il pubblico fosse attratto dalle potenzialità della serie, anche quando questa ha avuto diversi problemi dietro le quinte che ne hanno tagliato la produzione degli episodi della prima stagione da 13 a 10 per non ben motivati “conflitti interni“.

Aggiungete a questa notevole sfilza di nomi l’opportunità data dalla piattaforma streaming di non edulcorare i contenuti di un prodotto horror, a tratti decisamente splatter, ed ecco che avrete la ricetta per il pilot di Swamp Thing!
L’episodio apre con un trio di personaggi sospetti che gettano nella palude di Marais, Louisiana delle cassette dal contenuto ignoto poco prima di essere letteralmente aggrediti dall’intricata flora del luogo che li decima uno ad uno in maniera decisamente spettacolare e creando con il corpo di uno dei malcapitati un’affascinante e raccapricciante scultura di piante, vittima e metallo della piccola imbarcazione su cui si trovavano, in una sorta di complessa e stranamente affascinante opera d’arte. Questo incipit decisamente audace, unito al possibile contagio di una non ben definita malattia che colpisce una bambina, porta direttamente all’entrata in scena di Abby Arcane (Crystal Reed, la Sofia Falcone di Gotham) che diventa indiscussa protagonista per tutto l’arco dell’episodio, rubando in un certo senso la scena a colui che presta il nome allo show.

Presto scopriremo infatti come Abby, un medico del CDC, il Centro per il controllo della diffusione e la prevenzione di malattie infettive in America, sia nata e cresciuta a Marais e come, in virtù della sua conoscenza del territorio, venga mandata ad investigare su questa potenziale epidemia. Il problema è però che Abby non è ben accolta da tutti e come vedremo in una tesa scena tra le e Virginia Madsen (Maria Sunderland), la moglie dell’influente uomo d’affari Avery Sunderland (Will Patton), che la reputa responsabile della morte della figlia nonché sua migliore amica a i tempi della scuola, il periodo che la protagonista trascorrerà in questa ostile cittadina non sarà affatto facile.

Uno degli aspetti più interessanti dell’episodio pilota è come gli autori siano riusciti a mostrare lo stretto e quasi simbiotico legame degli abitanti di questo piccolo centro con una natura non certamente accogliente, perfettamente racchiuso nelle romantiche parole di Avery Sunderland che invita i propri concittadini a non farsi prendere dal panico per gli ultimi eventi occorsi, incantandoli con romantiche parole su come la palude, per loro, sia frutto di nutrimento e sostentamento, mentre probabilmente si rivelerà essere proprio lui uno dei principali responsabili delle sfortune di Marais, come succede ogni volta che gli interessi personali prevaricano il buon senso.

Ma la domanda a cui tutti vogliono una risposta è ovviamente quando salterà fuori il vero protagonista, Swamp Thing, il grottesco supereroe creato nel 1971 dall’autore Len Wein e dall’artista Bernie Wrightson, e la risposta è: nei minuti finali della puntata che diventa quindi di fatto una sorta di prequel della nascita del personaggio. Il cammino di Abby si incrocerà infatti molto presto con quello dello scienziato Alec Holland (Andy Bean), ripudiato dalla comunità scientifica per aver falsificato i risultati di una sua ricerca, che ha trovato rifugio nella palude e cerca redenzione dopo la scelta di aver prestato le proprie conoscenze alla famiglia Sunderland.
Alec aiuterà infatti Abby a capire come la misteriosa malattia che ha colpito la bambina potrebbe avere origini umane e nel frattempo le mostra come qualcosa di incredibile e spaventoso stia prendendo vita nella palude.

Le scene horror e più raccapriccianti dell’episodio, sono quelle in cui la serie dà decisamente il meglio di sé, sia in termini di atmosfera e tensione che di veri e propri effetti speciali, in cui cadaveri stesi su tavoli di una sala autoptica prendono letteralmente vita grazie alla vegetazione, in una sorprendentemente lunga ripresa che non risparmia nulla agli stomaci più deboli e che si concluderà tra le fiamme.

Come dicevamo, sarà solo nei minuti finali che, dopo essere stato aggredito nella palude, lo scienziato Alec Holland si trasformerà in Swamp Thing che – proprio come abbiamo visto in Doom Patrol – sarà interpretato da un altro attore, nella fattispecie da Derek Mears, una volta subita la sua trasformazione in questo gigante protettore della natura e dei più deboli che, se verranno rispettate le premesse dei fumetti, dovrà combattere per mantenere la propria umanità mentre si trasforma in un supereroe.

Le premesse della serie sono sicuramente interessanti, come lo è senz’altro il fatto che questa piattaforma abbia fino ad ora esordito con prodotti molto diversi tra loro, ma tutti sicuramente godibili: dopo la serie di pura azione Titans, Doom Patrol è stato un successo in termini di stranezza e tenerezza ed ora entrambi i prodotti cedono il posto a Swamp Thing, una serie di stampo decisamente horror, che potrebbe avere anche una connotazione romantica. Il giudizio è per ora positivo e sicuramente accordiamo la nostra fiducia all DC Universe per quello che è riuscita a fare fino ad ora, anche se non nascondiamo un certo timore per le conseguenze, dal punto di vista narrativo, che la brusca interruzione della produzione della serie potrebbero aver avuto sul prodotto finito.

La prima stagione di Swamp Thing va in onda ogni venerdì su DC Universe, la piattaforma di video-on-demand della DC Comics, mentre la serie è ancora inedita in Italia.