Non è semplicissimo accettare la cancellazione di una serie come Swamp Thing, annunciata peraltro scompostamente dopo la messa in onda di un solo episodio in un servizio streaming e per ragioni apparentemente così assurde come l’aver sbagliato a compilare i documenti che hanno ridotto gli sgravi fiscali inizialmente promessi dallo stato del North Carolina da 40 a 14 milioni di dollari, provocando un danno tale alla produzione in termini di budget da causare inizialmente una riduzione degli episodi dai 13 programmati per la prima stagione fino ai 10 che invece vedremo ed infine la sua definitiva condanna. Se da una parte è possibile argomentare che i responsabili della DC Universe si siano comportati onestamente con i loro potenziali futuri sottoscrittori, evitando che qualcuno pagasse per il nuovo servizio streaming che ha debuttato lo scorso anno con Titans, per seguire Swamp Thing, quando in realtà già si sapeva che lo show era condannato, dall’altra non è difficile mettersi nei panni di tutti coloro che hanno faticosamente lavorato per dare vita alla serie e immaginare cosa sia significato per loro sapere della cancellazione ancora prima che lo show avesse l’opportunità di essere giudicato nel suo complesso dai fan: insomma, da qualunque lato si guardi questa situazione, risulta piuttosto triste, soprattutto se consideriamo la qualità non solo del pilot, ma anche del secondo episodio della serie, intitolato Worlds Apart.

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La puntata, diretta da Len Wiseman (Underworld), oltre a confermare la natura horror/splatter della serie, aggiunge allo show un elemento soprannaturale con l’introduzione del personaggio di Xanadu (Jeryl Prescott) la quale interagisce con Maria Sunderland (Virginia Madsen) riportando (quasi) in vita la figlia che la donna incolpa Abby di aver ucciso.
Nei fumetti il personaggio di Xanadu, creata dall’autore David Michelinie ed dall’artista Val Mayerik, debuttò nel primo numero di Doorway to Nightmare (1978) fino ad avere una serie tutta sua nel 2008, nella quale fu rivelato che il suo vero nome era Nimue Inwudu e che aveva legami con Re Artù, Merlino ed il demone Etrigan. Nello show, il personaggio è invece ufficialmente descritto come “una strega centenaria che viene coinvolta suo malgrado nella battaglia contro le forze soprannaturali che stanno invadendo una piccola cittadina della Louisiana. Nel suo ruolo di veggente non vedente ed attivista della magia, Xanadu ha le migliori intenzioni, nonostante usi metodi decisamente ortodossi per combattere il male“.

Con l’aggiunta di questo inaspettato e raccapricciante elemento, che aggiunge un interessante tocco al personaggio della Madsen nel suo ruolo di madre incapace di lasciar andare il ricordo della figlia defunta che condanna di fatto a non riposare in pace a causa del suo egoismo, si rafforza il rapporto tra Abby Arcane (Crystal Reed) e gli Sunderland che, fino al giorno della tragedia, sono stati per la protagonista una seconda accogliente famiglia, così come scopriremo in una delle scene più interessanti dell’episodio in cui Abby ed Avery Sunderland (Will Patton) avranno modo di parlare per la prima volta dal suo arrivo a Marais nella sua capacità di medico del CDC.
Sebbene infatti Avery esprima inequivocabilmente il suo pentimento per averla allontanata dopo la morte della figlia, più per supportare il dolore della moglie che per la convinzione che avesse a che fare con l’incidente occorso a Shawna, l’uomo nega comunque ad Abby il suo aiuto quando lei gli chiede di poter aver accesso alle ricerche portate avanti per lui da Alec Holland (Andy Bean), rivelando così l’intrigante facciata del personaggio di doppiogiochista e affarista con le mani in pasta in ciò che sta accadendo a Marais.
Come infatti presto scopriremo in una seconda scena che lo vede ancora protagonista con il biogenetista Jason Woodrue, interpretato da Kevin Durand, ci verrà rivelato come Sunderland sia colpevole di aver fatto gettare nella palude un misterioso accelerante creato da Woodrue per aumentare la crescita della flora da poter poi sfruttare nei suoi affari in termini di terra da costruire e piante da porter usare per lo sviluppo di nuovi medicinali. Nonostante il medico neghi che la sua invenzione possa aver causato la malattia che ha portato il CDC in città, Alec lo minaccia senza mezzi termini di liberarsi di lui se non risolverà presto il problema che potrebbe portarli ad una condanna nel caso la malattia venisse collegata alla sua azienda.

Ultimo, ma ovviamente non ultimo, abbiamo infine il primo ufficiale incontro tra Swamp Thing, interpretato in questo caso da Derek Mears ed Abby.
Assieme a Matt Cable (Henderson Wade), figlio dello sceriffo Lucilia Cable (Jennifer Beals), poliziotto e suo ex compagno di classe, nonché spasimante non tanto segreto, Abby continua infatti a cercare il corpo di Alec finendo per imbattersi nella piccola Susie Coyle (Elle Graham), la bambina paziente zero affetta dal misterioso virus proveniente dalla palude, fuggita dall’ospedale, che non solo ha sviluppato una misteriosa connessione con Swamp Thing, ma è testimone oculare dell’omicidio di un poliziotto e per questo motivo viene salvata dal mostro/eroe proprio quando gli assassini, sempre legati ai loschi affari di Sunderland, erano sul punto per liberarsi di lei.
Il rapporto tra la violenza con cui Swamp Thing si libera del suo aggressore e della fragilità che si legge nei suoi occhi di fronte alla reazione di orrore di Abby quando lo vede chiaramente per la prima volta, è decisamente un intrigante contrasto e nonostante la difficoltà nel leggere le espressioni in un volto coperto dalla pesante maschera che lo ha trasformato, tutto il linguaggio del corpo del mostro parla a gran voce, una voce che peraltro non gli sentiamo mai usare nell’arco della scena.
Alla domanda se Swamp Thing sia o meno in grado di parlare, e nel complesso non ci sarebbe dispiaciuto una creatura incapace di farlo, ci viene confermato dalla piccola Susie che Swamp Thing è in grado si parlare quando la piccola confessa a Abby come il “mostro” le abbia detto di chiamarsi appunto Alec, rivelandole l’inaspettata e terribile verità sul destino di un uomo che, pur avendo conosciuto per così breve tempo, ha chiaramente avuto su di lei un impatto prorompente.
Cosa pensate di questo secondo episodio di Swamp Thing, ma soprattutto, continuerete a seguire la serie fino alla fine nonostante la sua già annunciata cancellazione?

La prima stagione di Swamp Thing va in onda ogni venerdì su DC Universe, la piattaforma di video-on-demand della DC Comics, mentre la serie è ancora inedita in Italia.