Come da tradizione, il mercoledì sera al Comic-Con di San Diego è dedicato alla preview night, durante la quale nella Ballroom 20 vengono mostrati i pilot di alcune delle serie più attese dell’anno. Ecco le nostre prime impressioni su Batwoman, Pennyworth e Prodigal Son!

Batwoman

Kate Kane, alias Batwoman (Ruby Rose) ha avuto il privilegio di un’introduzione nel crossover dello scorso anno per poter dare il tempo al pubblico di abituarsi ad una serie tanto controversa, che già dopo l’uscita dei primi trailer e stata pesantemente criticata, soprattutto per una frase in particolare rivolta a Luke Fox (Camrus Johnson), il figlio del guru della tecnologia della Wayne Enterprises Lucius Fox e riferita al suo costume. Tuttavia, il pilot mostrato in anteprima mondiale al San Diego Comic-Con, ha probabilmente il più grande difetto di non stupire, né di osare abbastanza: durante la promozione della serie ci era stato fatto intuire che, per atmosfere ed ambientazioni (anche se l’episodio pilota e stato girato a Chicago), lo show avrebbe eguagliato Arrow e la promessa, in questo senso, è stata sicuramente mantenuta e si è anche parlato molto della sessualità della protagonista e gli autori, fin da subito, mostrano la relazione tra la protagonista e l’ex compagna di Accademia Militare di lei, Sophie Moore (Meagan Tandy) che costerà a Kate l’espulsione dalla scuola militare e la separazione dalla donna che ama, il cui successivo rapimento sarà anche il motivo per cui Kate tornerà a Gotham.

Nel complesso il personaggio principale è tormentato come dovrebbe essere ogni eroe che si rispetti, ha le sue tragedie passate da superare – la morte della madre e della sorella in un incidente d’auto in cui, nonostante l’intervento di Batman, le due non si sono salvate (o almeno così Kate crede) – un rapporto conflittuale di odio-amore con il padre ed una storia sentimentale da ricucire, ma tutto nel complesso è fin troppo prevedibile e soprattutto molti dei conflitti potenzialmente più interessanti vengono risolti troppo presto. Nonostante Kate abbia per esempio una notevole ammirazione per suo cugino, di cui non conosce l’identità segreta, per Batman nutre invece un certo rancore, per non essere riuscito a salvare persone a lei così care, ma la questione verrà chiusa quando Kate scoprirà l’identità segreta di Bruce, rivelazione che, con un colpo di spugna, cancellerà prematuramente non solo questa potenziale tensione tra lei ed il Cavaliere Oscuro, ma anche il gusto della scoperta dell’identità di Batman, sebbene sia evidentemente comprensibile come la rivelazione fosse necessaria ai fini nella nascita stessa di Batwoman.

Allo stesso modo, sempre all’interno del pilot, viene rivelato come Alice (Rachel Skarsten), la donna che rapisce Sophie e ha motivi di rancore verso Jacob Kane (Dougray Scott) ed è decisa a distruggere ciò che lui ha costruito facendolo soffrire il più possibile, sia in realtà la figlia creduta morta. Se per i lettori dei fumetti la rivelazione non sarà una sorpresa, per chi guarda la serie senza conoscere la storia di Batwoman, la scoperta lascerà sicuramente stupiti, ma anche in questo caso viene spontaneo domandarsi come sarebbe risultata la trama dell’episodio se gli autori avessero deciso di mantenere almeno per un po’ la suspense, senza rivelare subito questo doloroso segreto che divide la famiglia Kane. Sulla falsa riga di questa tendenza dell’episodio a voler giocare sul sicuro, anche il personaggio di Alice, che nella sua follia sarebbe potuto essere molto più sopra le righe ed eccessivo, è in un certo senso fin troppo contenuto e non abbastanza folle da essere davvero memorabile.

In conclusione Batwoman è sicuramente una serie in linea con l’offerta di The CW e ha del potenziale che avrebbe però potuto essere sfruttato con maggiore coraggio dagli autori, almeno per quanto concerne questo episodio pilota.

Batwoman debutterà negli USA il 6 ottobre su The CW.

Pennyworth

Pennyworth, con protagonista Alfred Pennyworth (Jack Bannon) ex soldato della SAS, i corpi speciali dell’esercito inglese, nonché futuro maggiordomo della famiglia Wayne, pur essendo una serie di produzione americana è deliziosamente inglese. Con una fotografia a tratti particolarmente curata e quell’umorismo tagliente e noncurante che contraddistingue i sudditi di sua maestà la regina, l’episodio pilota riesce senza troppi problemi nel compito di intrattenere ed a volte anche quello di far ridere a crepapelle il pubblico (la scena dei compostissimi genitori di Alfred che prendono a calci un malvivente dopo che il figlio è riuscito a disarmarlo quando li minacciava di morte ha fatto letteralmente esplodere di risate la Ballroom 20) e convince con una storia condita in maniera bilanciata di sentimenti, azione, cospirazioni e momenti emotivamente coinvolgenti.

La domanda che sorge spontanea è tuttavia se tutto questo sarà abbastanza da trattenere il pubblico: in un’offerta televisiva così ampia, in cui ci siamo appena lasciati alle spalle uno show come Gotham che ha resistito 5 stagioni senza quasi mai mostrare Batman ed in cui è stato appena presentata anche una serie intitolata a Batwoman, quante persone saranno davvero interessate a seguire le avventure giovanili del maggiordomo della famiglia Wayne nel suo tentativo di dribblare ciò che davvero interessa il pubblico?

Tra misteriose società che attentano all’equilibrio politico dell’Inghilterra ed un eroe che porta, letteralmente e non, sulle spalle le cicatrici del suo passato di soldato, la nuova serie di Epix vale sicuramente la vostra attenzione, in quanto alla fedeltà, solo la direzione che gli autori prenderanno potrà rispondere alla domanda se varrà la pena continua re a seguirla, le potenzialità ci sono ed il divertimento è assicurato, ma il dubbio è che lo show possa rimanere schiacciato dal perso dell’universo in cui è stato concepito.

Pennyworth andrà in onda negli Stati Uniti su Epix, ed in Italia su Amazon Prime Video, a partire dal 28 luglio.

Prodigal Son

Ennesima produzione di Berlanti, Prodigal Son, nuovo dramma della Fox, ha come protagonista Tom Payne nei panni di Malcolm Bright, uno psicologo criminale, nonché agente dell’FBI (che viene però licenziato dall’agenzia federale per aver preso a pugni uno sceriffo colpevole, secondo lui, di aver inutilmente sparato contro un sospettato che si era arreso) che riesce ad interpretare con particolare abilità il pensiero dei criminali violenti facendo di lui un noto profiler. Malcolm nasconde però un segreto che ne destabilizza l’equilibrio psicologico, perché l’uomo è in realtà il figlio di un notissimo serial killer battezzato “Il Chirurgo”, ed interpretato da un sempre brillante Michael Sheen, particolarmente a proprio agio nel ruolo del maniaco assassino manipolatore ormai rinchiuso in carcere da anni per aver ucciso almeno 23 vittime.

La serie trae grande giovamento dai momenti in cui Payne e Sheen condividono lo schermo, ma tende ad un certo appiattimento da procedurale dove torna alla classica formula del crime show, con i nuovi colleghi di Malcolm, agenti della Polizia di New York, che si avvalgono del suo aiuto per risolvere un crimine. Payne veste con grande intensità i panni di un uomo professionalmente molto dotato, ma anche molto fragile, che deve affrontare ogni giorno i propri incubi e la paura di diventare come il padre.

Le potenzialità, se la serie rimarrà più sul binario del thriller psicologico anche in questo caso ci sono, soprattutto se i procedurali sono il vostro genere, ma lo show potrebbe anche correre il rischio di scadere in un ritmo troppo routinario se si risolverà in un monotono “crimine della settimana”, con poche finestre dedicate al rapporto padre/figlio.

Prodigal Son verrà trasmesso su Fox USA a partire dal 23 settembre.

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