Dopo la lugubre catarsi della scorsa settimana, Pose sembra voler tornare a toni più leggeri e spensierati con What Would Candy Do?, in cui recupera in extremis due personaggi finora rimasti piuttosto ai margini della seconda stagione: Damon (Ryan Jamaal Swain) e Ricky (Dyllón Burnside). Con la loro altalenante storia d’amore, i ragazzi sono infatti stati poco più che un rumore di fondo in questo secondo splendido arco di episodi della serie di Ryan Murphy, ma trovano qui un rilievo tutto loro nella competizione per partecipare, in veste di ballerini, al tour mondiale di Madonna.

Il collegamento all’impatto di Vogue sulla cultura popolare avviene ancora una volta tramite Blanca (MJ Rodriguez), certa che il brano sia un punto di svolta culturale per il mondo lgbt e, in generale, per le sale da ballo. È immensamente orgogliosa di Damon, ed esprime con tenerezza l’immensità del bellissimo amore materno che da subito abbiamo visto albergare nel suo cuore. Come sempre, MJ Rodriguez è radiosa nella sua performance carica di speranza, e questo episodio è intriso di ottimismo e gioia in primis grazie a lei.

Fin troppo ovvia è la contrapposizione con l’approccio di Elektra (Dominique Jackson) alla maternità di Ricky, contrapposizione che dà vita a svariati spunti comici. Elektra è dura, nel suo amore; è fredda ed esigente nei confronti di Ricky e lo investe di un carico emozionale non da poco, facendo dipendere da lui una propria eventuale svolta. A suo modo, ella è comunque solidale con suo figlio, e lo supporta al punto di chiedere agli altri membri della casa Wintour di far infortunare Damon, facendosi forza della convinzione che la compianta Candy avrebbe fatto lo stesso.

In un certo senso, questo episodio di Pose è un test per valutare la riuscita della puntata precedente. In What Candy Would Do?, l’atteggiamento di Elektra nei confronti della morte di Candy è quasi irrispettoso, e questo in un certo senso cozza con l’intento di dare, al decesso della ragazza, un significato più profondo e duraturo che valichi i confini dell’episodio in cui si è verificato. Ci troviamo quindi a testimoniare, per l’ennesima volta, come la serie non abbia ben chiara la gestione del personaggio di Elektra, la cui storyline è, a oggi, più fumosa che mai.

Tuttavia, la storia riprende immediatamente quota non appena sposta l’attenzione su Damon e Ricky. Oltre alle splendide sequenze di danza legate ai due personaggi, la puntata sfrutta l’amore per il ballo come mezzo per parlare di autoaccettazione: vedere due ragazzi omosessuali di colore – parte cioè di minoranze tuttora invise a una fetta di mondo – fiduciosi e liberi nella grazia agile dei propri corpi è uno spettacolo balsamico.

La sicurezza che Ricky e Damonnel manifestano nelle proprie ambizioni artistiche si sviluppa in parallelo con l’incertezza della loro relazione. Le dinamiche del loro rapporto in Pose sono spesso state bizzarre e macchinose, volte al mero scopo di far procedere la trama in una data direzione senza particolare attenzione allo sviluppo psicologico dei personaggi. Eppure, la scena finale tra Ricky e Damon è tra i migliori momenti di questo episodio. Ricky non vuole che la giornata finisca, perché si è divertito moltissimo con Damon. La danza è una parte estremamente importante della loro relazione, ed è facile lasciarsi coinvolgere dal romanticismo di vederli ballare su un palco insieme.

Damon,però, resta saldo sulle proprie posizioni e ribadisce all’ex fidanzato la loro priorità artistica, subordinando un amore ancora troppo immaturo e divampante. Sebbene lui e Ricky concludano il dialogo restando puramente amici, l’episodio lascia in sospeso l’interrogativo su cosa il futuro potrà riservare ai due ragazzi, romanticamente parlando. In quest’ottica, Pose dimostra di eccellere nel mantenere viva la speranza: Ricky e Damon continuano a danzare, riversando nel ballo la passione che non sono riusciti a elaborare compiutamente nella loro storia d’amore.

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