Nessuna famiglia è perfetta, si sa. Quello che Pose ci mostra in Revelations, ottavo episodio della sua seconda stagione, è come la regola valga non solo per i nuclei basati su legami di sangue, ma anche quelli costruiti secondo affinità di anima. La serie di Ryan Murphy ha speso gran parte del suo tempo esaltando il potere salvifico e la bellezza delle case e della sala da ballo, ma in questa puntata ne rivela il disordine distruttivo. “Le famiglie litigano”, dice Blanca (MJ Rodriguez). In Revelations, un semplice battibecco tra Damon (Ryan Jamaal Swain) ed Angel (Indya Moore) innesca un pericoloso domino che fa deflagrare l’intero clan Evangelista.

Sulla scia della scoperta del tradimento di Ricky (Dyllón Burnside) e della sieropositività del ragazzo, Damon perde la testa. La celebrazione della sua laurea presso la scuola di danza si riduce a un rancoroso discorso durante la cena con la sua famiglia d’adozione in cui litiga furiosamente con Angel, rivelando a tutti i presenti il suo stato di tossicodipendenza. La miccia è ormai accesa, e l’esplosione non tarda ad arrivare, in un fuoco incrociato di accuse che coinvolge tutti i presenti, incluso Pray Tell (Billy Porter), che con Ricky ha iniziato una relazione che gli attira le ire di Blanca.

Steven Canals, co-creatore di Pose, esordisce qui dietro la macchina da presa e orchestra perfettamente una scena che coinvolge molti personaggi impegnati a urlarsi contro. È una sequenza piuttosto lunga, con diverse variazioni di ritmo legate all’altalena emotiva dei protagonisti, che tocca eventi di tutta la stagione e dà vita a un affollato scontro. Con la sensibilità che la contraddistingue, anche stavolta la serie rifugge da ogni manichea divisione tra buoni e cattivi: Damon è comprensibilmente ferito dal tradimento di Ricky, ma rivela ingiustamente il suo stato di sieropositivà. Blanca sembra non voler dare retta a Damon quando accusa Angel, e nel corso dell’episodio dimostra di avere, a dispetto della sua equa generosità, una preferenza particolare per la sua unica figlia. D’altronde, “anche le madri commettono errori”, come dice Blanca.

Uno dei punti focali dell’episodio è la neonata relazione di Ricky e Pray Tell. Sebbene l’accenno a un possibile flirt in Blow sembrasse più un simpatico ammiccamento che una reale prospettiva, Revelations contestualizza l’attrazione tra i due rendendola perfettamente plausibile. Sin dalla prima stagione, Ricky ci è stato presentato come incapace di intimità emotiva a meno che non coinvolga anche il sesso. Viene bollato come manipolatore da coloro che ferisce, ma ha molta dolcezza e premura sotto la patina di fascino spavaldo. È difficile per lui accettare di essere emotivamente vulnerabile, quindi si attacca a ciò con cui si sente più a suo agio: il sesso. Non a caso, inizia a essere attratto fisicamente da Pray Tell solo quando l’uomo si dimostra presente per lui emotivamente.

Nell’affrontare un’animata discussione con Blanca, Pray afferma che Ricky si è offerto a lui. Tuttavia, Pose – attraverso Blanca – rifugge ogni semplicismo, poiché Ricky si trova in una posizione particolarmente vulnerabile a causa della scoperta della sua condizione e, sebbene Pray non si sia esplicitamente approfittato di lui, è un “anziano” della comunità, con tutti i codici di condotta che questo status comporta. Allo stesso tempo, anche Pray merita di sentirsi desiderato; il risultato è che, come spesso avviene, le responsabilità vengono equamente ripartite da ambo i lati della barricata. Pose tocca le sfumature del problema dando peso sentimentale e legittimità a ogni personaggio, ammantando le scelte compiute di vibrante verosimiglianza.

Lo stesso discorso vale per il dialogo tra Blanca e Pray sull’HIV: Pose chiarisce ancora una volta come non esista una visione monolitica del virus, sottolineando che l’epidemia ha colpito e colpisce individui molto diversi tra loro. Revelations abbraccia così tante tematiche centrali in Pose da diventare, a pieno titolo, uno degli episodi più densi e toccanti della stagione. Ogni cosa, dalle scene d’amore al saggio finale di Damon, dai litigi infuocati ai commoventi congedi, è piena di passione e meravigliosamente radicata nell’indole dei personaggi. Celebrare la comunità significa, per Pose, anche affrontarne le ombre, in una danza di chiaroscuri che cambia e affascina scena dopo scena.

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