The Dark Crystal: La Resistenza è la nuova serie Netflix ideata come prequel del film di Jim Henson realizzato nel 1982.

Il progetto è composto da dieci episodi che trasportano in un mondo fantastico dall’atmosfera vintage e al tempo stesso in grado di sfruttare nel migliore dei modi i passi in avanti compiuti nel settore televivo e cinematografico negli ultimi trenta anni, con inquadrature dinamiche e sequenze ad alto tasso di spettacolarità nonostante gli ovvi limiti legati all’uso dei burattini che sembrano però essere totalmente scomparsi grazie alla bravura dei realizzatori. La storia passa dai toni epici a un’efficace autoironia con battute davvero memorabili, fondendo a tematiche senza tempo una narrazione complessa e ricca di sfumature che non sfigura al confronto con progetti fantasy live-action proposti sugli schermi negli ultimi anni. Al centro della trama c’è il mondo di Thra e la scoperta, compiuta da tre giovani Gelfling, della vera natura del potere degli Skepsis e dei danni che stanno creando al loro pianeta.

Tra i personaggi coinvolti nell’avventura legata alla nascita della resistenza contro i malvagi Skepsis ci sono Rian (Taron Egerton), un membro del clan Stonewood; Brea (Anya Taylor-Joy), principessa del clan Vapra; Deet (Nathalie Emmanuel) che fa parte del clan Grottan; il Podling Hup (Victor Yerid) e i malvagi Skepsis doppiati da Jason Isaacs, Simon Pegg, Awkwafina e Benedict Wong.

Ovviamente i confini tra il bene e il male, come in ogni storia ben scritta sono sfumati, e in ogni “gruppo” di personaggi c’è chi è pronto a lottare per la giustizia e chi invece si lascia sedurre dal lato oscuro dell’esistenza, non ascoltando chi cerca di far emergere la verità. Gli spettatori che hanno già visto il film di Henson riconosceranno alcune ambientazioni e un paio di protagonisti, tra cui Aughra (Donna Kimball) che incarna il pianeta e avrà un ruolo chiave negli eventi, ma anche chi si avvicina per la prima volta al mondo di Thra rimarrà conquistato dalla varietà di comunità, tradizioni e creature che compongono le basi della serie tv.

La storia è talmente densa di spunti e protagonisti da seguire che, almeno fino al quinto episodio di The Dark Crystal: la Resistenza, diventa inizialmente un po’ complicato afferrare quanto accade senza un pizzico di confusione, ma una volta immersi totalmente nel racconto la narrazione prosegue senza alcun intoppo in modo coinvolgente, regalando anche delle sequenze d’azione davvero spettacolari (tra cui qualche momento “aereo”) e che dimostrano l’incredibile lavoro compiuto dal team al lavoro sul progetto.

Ogni personaggio si distingue per le acconciature, le espressioni, i costumi, i tantissimi dettagli che sono stati ideati per riportare in vita l’universo creato da Henson e la regia di Louis Leterrier ha un approccio cinematografico che ricorda i film fantasy degli anni ’80, un po’ in stile Labyrinth e vicino a influenze maggiormente “contemporanee” come l’ormai cult Game of Thrones, con le sue lotte per il potere in un regno frammentato in varie famiglie e comunità. Non c’è da meravigliarsi che dall’inizio delle riprese, avvenuto nell’autunno del 2017, al debutto in streaming siano passati quasi due anni: le dieci puntate dimostrano senza ombra di dubbio la qualità del lavoro compiuto dal punto di vista tecnico e artistico. I vari tasselli della storia, nelle prime battute distanti e separati, sono delineati talmente bene che risulta spontaneo augurarsi la realizzazione di nuovi episodi o di eventuali spinoff dedicati ai personaggi e ai loro mondi.

Tra i tanti protagonisti è poi davvero impossibile non trovare un proprio beniamino: dall’adorabile Podlings che sogna di diventare un guerriero, armato del suo cucchiaio, all’eroico trio che si ritrova a unire le forze dopo aver affrontato da soli ostacoli e pericoli mortali. La nascita della resistenza contro gli Skepsis non appare mai affrettata e le puntate concedono agli spettatori la possibilità di addentrarsi nei vari angoli di Thra per apprezzarne la bellezza, il fascino e la magia, rendendoli così partecipi dell’importanza della lotta contro chi sta sfruttandone gli abitanti e i poteri senza alcun scrupolo o pensare alle possibili conseguenze negative delle proprie azioni. The Dark Crystal: La Resistenza riesce infatti a proporre dei messaggi positivi e comprensibili dagli spettatori di tutte le età sul rispetto per la natura e delle tradizioni delle popolazioni, sull’amicizia e anche sull’amore, senza mai risultare stucchevole.

Gli aspetti più surreali e grotteschi della rappresentazione di questo mondo colorato e incredibile sono inoltre equilibrati dalla semplicità delle intenzioni degli eroi, dal loro cuore buono e dalla forza dei loro sentimenti.

La visione delle dieci puntate in lingua originale è un vero piacere per gli amanti del cinema e delle serie tv: il cast vocale è di altissimo livello ed è quasi impossibile non apprezzare le sequenze con protagonisti i malvagi Skepsis grazie alle battute, spesso sarcastiche ed esilaranti, pronunciate da Simon Pegg, Jason Issac, la voce ormai iconica di Mark Hamill e la nuova star emergente della comicità Awkafina. Le scene con protagonisti i nemici dei Gelfling non risparmiano nemmeno la violenza, mai esibita ma presente in modo chiaro, e comportamenti “orribili” di vario genere, e gli “animali” che vivono nel mondo di Thra, dal look simile a insetti giganti e in certi casi mostruoso, alimentano il lato un po’ oscuro del progetto. Gli spettatori più giovani non coglieranno forse tutti i riferimenti e doppi sensi presenti nelle battute e nelle situazioni, o si renderanno conto dei legami con la realtà esistenti nelle situazioni, in alcuni casi anche shakespeariane, che compongono questa lotta al potere, tuttavia la narrazione funziona su ogni livello e per ogni tipologia di spettatori.

Le difficoltà che potrebbero essere riscontrabili durante la visione della prima metà della stagione scompaiono progressivamente rendendo l’esperienza della fruzione davvero soddisfacente, in vista di un epilogo costruito con attenzione e che riserva comunque non poche sorprese. Gli sceneggiatori hanno saputo dare vita a un equilibrio apprezzabile in cui i percorsi di crescita individuali si fondono nel racconto per gettare le fondamenta del movimento della Resistenza, senza mai sbilanciarsi tra la necessità di rendere ogni personaggio unico e quella di proporre problematiche ed eventi rilevanti anche nella società contemporanea. Jeffrey Addis, Javier Grillo-Marxuach e Will Matthews hanno firmato degli script che attingono a piene mani alla letteratura, all’opera (al centro di uno dei momenti più indimenticabili della stagione), alla musica (davvero suggestive le canzoni create per la serie), al cinema (con passaggi e paesaggi che non sfigurano a confronto con quelli di Pandora di Avatar), alle serie tv e ai fatti storici, firmando così un omaggio all’immaginazione di Jim Henson davvero notevole e un’avventura che intrattiene e fa riflettere.

L’utilizzo dei burattini non limita in nessun modo la creatività degli autori e dei registi e lo show prodotto da Netflix meriterebbe una canche anche solo per apprezzare l’abilità delle persone coinvolte nel portare in vita il mondo di Thra raggiungendo un livello di espressività davvero notevole.

The Dark Crystal: La resistenza, con i suoi episodi di circa un’ora, è un crescendo di emozioni che sa distinguersi all’interno di un panorama in cui il fantasy sta ritornando assoluto protagonista, trovando un modo di usare elementi narrativi senza tempo risultando però incredibilmente originale.

CORRELATO CON LA RECENSIONE DI THE DARK CRYSTAL: LA RESISTENZA

Consigliati dalla redazione