Into the Void è una delle première più solide delle ultime stagioni di The Flash e pur non essendo perfetta, riesce sicuramente nell’intento di gettare le basi di questa prima metà di stagione e di quella che sarà la crisi dell’attesissimo crossover di dicembre, senza dimenticare tuttavia di affrontare gli strascichi del traumatico finale dello scorso anno che ha visto Barry (Grant Gustin) ed Iris (Candice Patton) affrontare la tragica perdita di Nora e la sua cancellazione dalla timeline.

Proprio quest’ultimo aspetto è un segnale decisamente positivo da parte del nuovo showrunner Eric Wallace, che pur avendo apertamente dichiarato di non avere in programma di riportare Jessica Parker Kennedy (Nora West-Allen) nella serie, ha comunque dimostrato di saper sfruttare l’impatto emotivo della perdita del personaggio, mostrando un’attenzione per la continuità della trama trattata lo scorso anno che troppo spesso, nelle serie televisive, finisce per perdersi nello hiatus estivo. L’occasione ha dato peraltro a Candice Patton l’opportunità di regalare al pubblico forse una delle sue migliori performance, tra desiderio di superare il trauma e dolore represso, che l’attrice ha saputo bilanciare con grande maestria, dimostrando come – quando le viene fornito il giusto materiale – possa essere un notevole asset per la serie.

Come accennavamo, non tutto è perfetto dell’episodio e l’aspetto forse più confusionale è legato all’eccesso di cattivi che vengono introdotti nell’episodio, da un’inaspettata e piuttosto strana apparizione di una versione di Godspeed, uno degli antagonisti più promettenti e peggio utilizzati della scorsa stagione, la cui comparsa e la cui incapacità di comunicare è probabilmente legata all’imminente Crisi sulle Terre Infinite, a quella del cattivo di puntata Chester P. Runk, che si sovrappone a colui che sarà l’antagonista di questa prima parte di stagione pre-crisi: il dottor Ramsey Rosso (alias Bloodwork) interpretato da un ottimo e più che convincente Sendhil Ramamurthy.
Qualche problema narrativo sembra presentare anche l’accordo tra Killer Frost e Caitlin Snow di dare alla prima un’opportunità concreta di vivere una sua vita, che sembra più nascondere l’incapacità degli autori di trovare una storyline efficace per la dottoressa interpretata da Danielle Panabaker, più che dalla necessità di Killer Frost di costruirsi dei ricordi, un bisogno che, obbligatoriamente, finirà per mettere in ombra per qualche tempo il personaggio di Caitlin a favore della sua controparte.

A prescindere dall’accordo che le due faranno entro la fine dell’episodio, Caitlin Snow sarà comunque fondamentale ai fini dell’introduzione del dottor Ramsey Rosso, un collega di Caitlin e figlio della sua mentore, la dottoressa Rachel Rosso, colpevole – secondo il figlio – di essersi arresa di fronte alla rara forma di cancro che l’aveva colpita e che l’ha condannata a morte. Caitlin e Ramsey si incontrano infatti dopo anni al funerale della madre di lui e quando il collega le chiede di rivedersi per un caffè, lei non esita ad accettare, convinta che abbia più che altro bisogno del suo supporto morale e del suo sostegno. Come però presto il dottor Rosso le rivelerà, il suo intento è in realtà quello di chiederle della materia oscura per portare avanti degli esperimenti grazie ai quali il medico sembra essere riuscito a contrastare il cancro che aveva colpito la madre da cui, scopriremo per la fine dell’episodio, è affetto anche lui. Quando Caitlin rifiuta categoricamente di aiutarlo, mettendolo in guardia dai potenziali devastanti effetti collaterali dell’uso di una materia tanto instabile, Ramsey si procurerà al mercato nero quanto desiderato e lo userà su se stesso condannandosi così a trasformarsi nel pericoloso Bloodwork.

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A differenza di quanto avvenuto nella première di Supergirl, nei minuti finali della puntata The Flash si stabilisce anche un più netto collegamento con la Crisi sulle Terre Infinite grazie all’apparizione di The Monitor (LaMonica Garrett) che annuncia a due increduli Iris e Barry l’inevitabile morte di quest’ultimo che avverrà il 10 dicembre 2019, proprio nella data in cui è programmato il 3° dei 5 episodi di cui sarà composto il crossover, nonché quello di The Flash.

Fumettologia!

– La prima apparizione di Chester P. Runk nei fumetti risale al 1989 nel numero #9 di The Flash, il personaggio, creato da Mike Baron e Jackson Guice come antagonista di Wally West, nei primi tempi in cui servì come rimpiazzo per Barry Allen, nel corso della sua storia, è stato sia un nemico che, occasionalmente, un alleato di The Flash;

– Nella seconda parte dell’episodio, senza troppa fanfara, Barry indossa un nuovo costume, probabilmente il più vicino a quello dei fumetti che abbiamo visto fino ad ora nella serie, in questo articolo potete leggere qualcosa di più sulla storia del costume del velocista scarlatto;

– Nell’episodio viene citato il M.A.C., un uovo strumento su cui Cisco sta lavorando e che permetterebbe a Barry di ragionare più velocemente e vedere tutti i possibili esiti di un particolare scenario. Nei fumetti esiste un simile acronimo, l’O.M.A.C., ideato da Brainiac-13, che trasformava umani in cyborg grazie alle sperimentazioni del Dipartimento della Difesa americana in accordo con la Lexcorp, che fu peraltro citato nelle prime stagioni di Arrow come un progetto che permise a Ray Palmer, quando acquisì la Queen Consolidated, di costruire quella che sarebbe diventata poi l’armatura di A.T.O.M.;

– Come la première di Supergirl ha scelto i Muse per accompagnare la principale scena d’azione dell’episodio, a fare gli onori per The Flash sono invece i Queen con la famigerata colonna sonora di Flash Gordon (1981). Non solo la scelta – per ovvi motivi – è perfetta per la serie e per il momento che accompagna, ma la scena in cui Barry entra nel buco nero per ricongiungere parte della coscienza perduta di Chester P. Runk con il suo proprietario, ricorda molto da vicino quella tratta dal film in cui i personaggi di Dale Arden e del dottor Zarkov attraversano un buco nero per raggiungere il Pianeta Mongo;

Ralph (Hartley Sawyer), in una riuscita versione James Bond, fa solo una breve apparizione nell’episodio dopo aver annunciato al resto del team di essere stato impegnato per tutta l’estate ad Opal City con la ricerca di una certa Sue Dearborn, la cui scomparsa è stata denunciata dai genitori, e che nei fumetti diventerà la moglie di Ralph, Sue Dibny.

La sesta stagione di The Flash va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW.