E’ un’annata di grazia per gli show dell’Arrowverse, compreso il suo capostipite Arrow, che – dopo non pochi passi falsi – in questa ottava ed ultima stagione è tornato finalmente a brillare. Sarà per il fatto che gli autori sono stati costretti loro malgrado a racchiudere tutta una serie di eventi nei soli 10 (9 se escludiamo il backdoor pilot di Canaries) episodi messi loro a disposizione prima della chiusura della serie, ma non c’è puntata, dall’inizio della stagione, che non abbia regalato emozioni e non sia stata un’autentica fucina di piacevoli sorprese.

Come per ogni cosa, non tutto è ovviamente oro tutto quello che luccica e volendo trovare un difetto in Present Tense, soprattutto per chi si aspettava un omaggio allo Slade Wilson della 2^ stagione, dobbiamo ammettere che la rivelazione che il nuovo Deathstroke deciso a mettere a ferro e fuoco la città con i suoi minions, altri non sia che Grant Wilson – il figlio minore di Slade apparso unicamente nell’episodio della 1^ stagione di Legends of Tomorrow, intitolato Star City 2046 – sia piuttosto strana. La scelta di far interpretare il mitico personaggio a Jamie Andrew Cutler, considerato soprattutto il ruolo di JJ nel futuro, lascia piuttosto perplessi, soprattutto perché non viene mai davvero spiegata o giustificata e priva soprattutto il pubblico dell’opportunità di aggiungere valore drammatico all’episodio con un confronto tra JJ e suo padre John Diggle, ma – a parte questo – tutto nell’episodio funziona come un orologio bel calibrato, soprattutto, inutile dirlo, il sospirato incontro tra il Team Arrow del futuro e quello originale.

Come abbiamo già detto in occasione della recensione della scorsa settimana, gran parte del successo di Present Tense va attribuita alla performance di Stephen Amell che, rispetto alla prima stagione dello show, ha fatto davvero dei passi da gigante dal punto di vista interpretativo. Come lui stesso aveva già  anticipato prima della messa in onda di questo episodio, una delle scene migliori è effettivamente risultata quella del suo primo scambio a tu per tu con William (Ben Lewis). La reazione dei suoi figli alla scoperta di essere stati misteriosamente catapultati nel passato e di avere quindi la possibilità di confrontarsi con i propri genitori è, per quanto concerne William e Mia, diametralmente opposta e nonostante il primo abbia nei loro confronti molte più ragioni di rancore della sorella, considerato come sia stato parcheggiato a casa dei nonni e lì dimenticato, la sua disponibilità ad abbracciare (letteralmente) e perdonare suo padre, sono un chiaro segnale di come William sia maturato in un meraviglioso uomo.
Inutile sottolineare poi come la scena del suo coming-out con il padre sia forse una delle più tenere che abbiamo visto nello show e non solo per il dolcissimo sorriso che Oliver gli riserva al momento della confessione, ma anche per quel suo “lo so” e per quell’inespresso rimpianto di non essere riuscito, quando William era ancora adolescente, a costruire con lui un rapporto tale da farlo sentire abbastanza a suo agio da rivelargli allora la verità.
Per quanto concerne Mia, con tutta l’irruenza della sua giovinezza, le cose sono ovviamente diverse, ma – come speravamo – sembrano forse anche destinate a prendere la giusta piega per un personaggio che fino ad ora è stato sin troppo monocromatico, tanto che quella in Present Tense risulta probabilmente la migliore interpretazione di Katherine McNamara dal suo debutto nella serie. Mia ed Oliver sono essenzialmente due estranei che condividono lo stesso DNA e la freddezza con cui la figlia accoglie inizialmente il padre dice molto su questa ragazza a cui è stato fondamentalmente insegnato fin dalla nascita a non fidarsi di nessuno e reagire combattendo, così come la disponibilità di Oliver a non forzarle la mano o imporsi, riveli molto su quanto egli sia consapevole di questo problema e desideri risolverlo con tutta la delicatezza richiesta da questa incredibile circostanza. Le poche volte che reagisce come reagirebbe un padre, tentando di redarguirla, ovviamente Mia gli sfugge completamente di mano e solo farle capire che lui era esattamente come lei quando ha iniziato la sua missione, riesce a costituire un terreno comune di incontro per i due. Un terreno che, almeno per il prossimo episodio, sembra destinato ad essere ancora coltivato.

Quando poi l’inutile tentativo da parte di Connor e Mia di tenere la verità sul futuro nascosta ai loro genitori fallisce miseramente ed i ragazzi scoprono le carte, raccontano chi sia diventato JJ nel futuro, dell’elezione di Rene a sindaco, divenuto per un certo periodo un politico corrotto, della morte di Zoe, del fatto che William e Mia si siano conosciuti solo da poco e che Star City sia una città in mano alla criminalità, lo sgomento del Team Arrow del presente è evidente e comprensibile.
Così Diggle, non solo si trova a dover affrontare la notizia che suo figlio è diventato un criminale e potenziale fratricida, ma deve anche accettare come un figlio un ragazzo che conosce a malapena e che lo vede chiaramente come un idolo e si sente profondamente in colpa per non aver impedito a JJ di diventare Deathstroke, proprio come Dig non è riuscito a fermare suo fratello Andy nel passato, una circostanza che finirà alla fine per unirli.
Un ruolo non meno doloroso e nel quale Rick Gonzalez si è destreggiato in maniera davvero encomiabile, considerato il poco tempo che a questa particolare parte della trama è stato dedicato, è quello in cui Rene accoglie la terribile notizia della morte dell’amatissima Zoe per cui Dinah (Juliana Karkavy) gli sarà peraltro di grande supporto.

In un episodio dal grande impatto emotivo, in cui abbiamo particolarmente gradito i tempi comici della non-Laurel di Katie Cassidy ed in cui il Curtis di Echo Kellum fa da valido effetto nostalgia, in mancanza del personaggio di Felicity, particolarmente sentita considerato l’arrivo dei suoi figli dal futuro, Arrow continua la sua gloriosa cavalcata vero la Crisi con l’ennesimo cliffhanger in cui Mar Novu, in cambio della salvezza della sua Terra andata ormai distrutta, offre a non-Laurel un patto in cambio del suo tradimento verso Oliver Queen.

Il quinto episodio dell’ottava ed ultima stagione di Arrow, intitolato Prochnost, andrà in onda negli Stati Uniti martedì 19 novembre su The CW.