La rivelazione della scorsa settimana dell’episodio di Batwoman che Catherine ha mentito a tutti circa la morte di Beth ed il ritrovamento delle sua ossa, serviva uno scopo ben preciso: dare agli spettatori l’opportunità di conoscere la storia della gemella di Kate e scoprire così cosa le fosse successo dopo il terribile incidente in cui ha perso la vita la madre, il tutto grazie ad uno strumento caro agli show dell’Arrowverse, i flashback.

Abusati in Arrow, in Mine Is a Long And a Sad Tale i flashback che ci raccontano appunto la lunga e triste storia di Alice, sono invece il perfetto strumento per scoprire finalmente le carte e rendere partecipe di una verità che Kate ha ormai intuito da tempo anche suo padre Jacob. Così, dopo essere stata catturata dalla sorella (o almeno così Kate si illude) Alice la accompagna, fisicamente e metaforicamente, nel tremendo racconto dell’inizio dell’incubo che l’ha trasformata nello squilibrato personaggio che è diventato oggi.

Quando Beth si risveglia dopo l’incidente, si ritrova in una casa sconosciuta, con un bambino ed un uomo che presto rivelerà la sua folle natura, imprigionando la sorella di Kate ed obbligandola a rimanere con lui per intrattenere il figlio che, a causa del volto orribilmente sfigurato, non ha amici ed è isolato dalla società. Rinchiusa in una cantina, Beth scopre tra le altre cose che il padre di Johnny, a cui da grande Alice farà riferimento come Mouse – da uno dei personaggi del libro di “Alice nel Paese delle Meraviglie” che il bambino stesso le regalerà per intrattenerla – per aiutare il figlio, fa su di lui degli orrendi esperimenti ricoprendogli il volto con la pelle scuoiata del volto di varie persone con l’intento di renderlo più presentabile al mondo esterno.
Il particolare, sebbene non confermato nell’episodio, potrebbe forse significare che il personaggio in questione sia in realtà il dottor Campbell, che nel presente dovrebbe essere interpretato da Sebastian Roché, decritto appunto come un filantropo e rispettatissimo chirurgo plastico di Gotham, che saremo destinati ad incontrare nuovamente nell’arco della stagione.

La narrazione della storia di Alice, come anticipavamo, sarà anche l’occasione per sentire finalmente ammettere a Jacob che la donna potrebbe essere proprio la figlia che lui credeva morta: dopo aver rintracciato il cellulare di Kate che lo avvisa di trovarsi con la sorella, Jacob si mette con Sophie sulle tracce delle figlie e tutti finiscono per ritrovarsi proprio nella casa dove Beth è stata tenuta prigioniera da bambina e che Jacob stesso ricorda per essercisi recato dopo aver ricevuto, molti anni prima, una telefonata di soccorso dalla figlia che viene poi convinto essere stato solo il frutto di un orribile scherzo infantile. Il fatto che Jacob, Beth e Kate siano stati ad un passo dal risolvere il dramma che stavano vivendo e che solo dietro la minaccia del suo carceriere di uccidere il padre e sua sorella, Beth non abbia denunciato la sua presenza, sperando ingenuamente che i suoi cari percepissero in qualche modo la sua presenza, nella disturbata mente dell’adulta Alice diventa un’ulteriore conferma di come non fosse davvero amata. Nonostante ciò,  sotto tutta quella rabbia e quel rancore, è evidente come qualcosa di Beth sia ancora seppellito in Alice, soprattutto a giudicare dalla sua espressione disperata quando il padre la chiama per la prima volta dopo anni con il suo vero nome.
Nonostante nel complesso Mine Is a Long And a Sad Tale sia un buon episodio di origine, che non si limita a raccontare il passato di Alice, ma anche a preparare a cosa potrebbe avvenire in futuro, in generale permangono i dubbi sull’interpretazione del personaggio da parte di Rachel Skarsten che fa apparire Alice fin troppo presente a se stessa ed in controllo rispetto al suo omonimo dei fumetti, privandola di quella autentica vena di follia che la caratterizza sulla carta stampata.

Nella puntata viene inoltre fatto il primo ufficiale riferimento al crossover dello scorso anno di Elseworlds, rivelando appunto come Alice e Johnny/Mouse si siano finalmente riuniti dopo la fuga di massa di prigionieri dal manicomio di Arkham avvenuta appunto in quell’occasione, ed in cui il fratello putativo di Alice era stato rinchiuso per ragioni che non conosciamo. Allo stesso tempo, portando in dono a Johnny la pelle sottratta ad un cadavere, Alice sembra confermare di essere intenzionata a continuare la tradizione iniziata dal padre del ragazzo, permettendogli così di regalargli un nuovo volto dietro al quale nascondersi e diventando un potenziale e pericoloso alleato nella sua crociata di vendetta contro Jacob Kane.

La prima stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.